Come fece Francesco d'Assisi ad introdursi nella chiesa di San Niccolò, sulla piazza grande -chiesa non più esistente-, per compiere sul Messale una divinazione: rito proibito dalla Chiesa?
Le Fonti narrano il rito e, in controluce, ci forniscono un indizio per decifrare l'intero episodio.
Il primo a narrarlo è Tommaso da Celano nella Vita Seconda...
« Venuto il mattino, entrano in una chiesa e, dopo aver pregato devotamente, aprono il libro del Vangelo disposti ad attuare il primo consiglio che si offra loro. » [1]
Padre Giuseppe Abate notava che il Santo avesse scelto una chiesa così centrale, e non la chiesa di san Giorgio -Sua parrocchia e primo luogo di sepoltura:
se ne deduce che la scelta era caduta su San Niccolò perché, essendo il patrono dei naviganti e (in genere) dei viaggiatori, il figlio del più ricco mercante di Assisi ne conosceva (bene) il custode...
« Quivi i mercanti avevano le loro case e i loro fondachi; qui essi avevano alzato la chiesa di San Nicolò, protettore dei mercanti. » [2]
Trarre responsi dalla (casuale!) consultazione delle Scritture, era una pratica divinatoria popolare diffusa; insieme ad altri riti pronosticatori come lo stacco dei fiori, e dei loro petali.
Il linguista Beccaria ci racconta una divinazione che si faceva con la Piantaggine...
« [...] ogni filamento sporgente raffigura un "peccato veniale o mortale" a seconda della lunghezza; si giocava a dedurre, sempre dai filamenti, i peccati commessi, le bugie dette in un giorno, la fortuna della vita, il numero dei futuri figli e dei futuri amori. » [3]
➔ Uso (abituale) della magia nella Chiesa ---
Magia cristiana. Stregoni in incognito.
◉ Sopravvivenze magiche nell'immaginario infantile ---
M'ama / non m'ama: una divinazione d'amore fatta con i fiori.
➔ Divinazioni nelle Fonti ---
L'Oracolo del cerchio: una divinazione ballata nei Fioretti di san Francesco.
◉ Tecniche divinatorie cristiane per conoscere il futuro ---
Magia della Croce: le Sorti dell'Anno.
➔ Voce profetica degli Uccelli ---
Gli uccelli e l'indovino: prima lo imito, poi lo condanno!
Lo stregone che fece paura al Papa: la predica agli Uccelli secondo il monaco Ruggero.
Uccelli maledetti: il culto clandestino della Natura nel Medioevo.
➔ Persecuzione della magia nel Clero ---
Carcere nel monastero: che fine fanno i preti Maghi?
L'astrolabio e i maghi che leggono il Cielo.
Preti maghi: lezioni di Superstizione...
Nota all'immagine ---
_In apertura, miniatura con un borghese che sfoglia un libro: le stesse Decretali da cui è tratta la miniatura?
Sono le Decretali Smithfield, parte del Fondo Reale della British Library, metà del XIV secolo: folio 6 recto.
Note al testo ---
[1] Cfr. Vita Seconda di Tommaso da Celano, in Fonti Francescane, Editrici Feancescane, Padova, 2004, p. 372 -ff 601.
➔ Lo stesso aneddoto si ritrova nell'Anonimo Perugino [ff 1497] e nei Fioretti [ff 1827] che aggiungono un dettaglio:
a sfogliare il Vangelo è, infatti, un prete che rende l'episodio (meno) sospetto; la Leggenda dei Tre Compagni [ff ] attribuisce, invece, il rito divinatorio (proprio) a Francesco.
➔ Il vescovo folignate Michele Faloci Pulignani, a proposito del messale 'divinatorio', scriveva:
« Vediamo ora di indagare a quale Chiesa appartenne. Ciò è facile riconoscere dalla seguente nota, scritta in carattere rosso da quella stessa mano che scrisse il volume
[...] "quae in hac ecclesia beati Nicolai [...] fuerint celebrata".
Dunque il codice appartenne ad una Chiesa dedicata a S. Nicolò. »
Cfr. Pulignani, Il Messale consultato da S. Francesco quando si convertì in Miscellanea Francescana, Anno XV, Fascicolo II, 1914, p. 37.
[2] ➔ Abate sottolineava come la parrocchia di san Francesco fosse (proprio) quella chiesa di San Giorgio dove, poi, sarà sepolto il Santo e non San Niccolò, la chiesa teatro della divinazione...
« [...] risulta in modo certissimo che la Parrocchia della famiglia di San Francesco fu quella di S. Giorgio. »
Cfr. Giuseppe Abate, La casa natale di s. Francesco e la topografia di Assisi, presso "Miscellanea Francescana", Volume LXIII -Fascicolo I, Città di Castello, 1966, pp. 15 e 23.
[3] Cfr. Gian Luigi Beccaria, I nomi del mondo. Santi, demoni, folletti e le parole perdute, Einaudi, Torino, 2000, p. 69.
giovedì 2 aprile 2026
giovedì 26 marzo 2026
Animale nume e Sua vendetta: Serpenti protettori e Gatti oracolari.
Gli animali che avevano familiarità con la terra e l'ombra, si pensi ai gatti e ai serpenti, erano -nelle credenze arcaiche- ammantati di Sacralità: si scongiurava il Nume se a Loro veniva fatto, volontariamente o meno, del male...
« [...] si poteva chiedere perdono per l'atto compiuto, piangere la morte dell'animale come se fosse un parente, supplicare gli altri membri della specie a cui apparteneva la vittima di non cercare vendetta ». [1]
Robert Graves narrava l'esistenza, nelle isole Britanniche, di più Oracoli felini: il gatto associato all'Ombra era un (vero) veggente...
« Anche in Irlanda c'è un culto felino.
Una "snella gatta nera sdraiata su una sedia d'argento antico" aveva una caverna-santuario oracolare nel Connaught a Clogh-magh-righ-cat, ora Clough, prima dell'avvento di san Patrizio.
Questa gatta, che dava risposte assai ingiuriose ai postulanti, assomigliava molto alla dea gatta egiziana Paŝt. » [2]
Guai pure, in Friuli (e non solo!), a toccare i serpenti: credenza atavica che proteggessero la casa con la loro presenza.
Il linguista Gian Luigi Beccaria scriveva...
« È una concezione antichissima che ancora le tradizioni popolari più recenti permettono di intravedere.
Si pensi ai serpenti considerati protettori della casa.
In Friuli quelle serpi di casa nutrite col latte sono appunto traccia del serpente nume tutelare ». [3]
◉ Potere degli Animali: sopravvivenza nelle agiografie ---
Animali Incantati: dal mito di Orfeo all'Incanto dei Santi.
Serpenti Sacri: la Nutrice. Dalla dea Minoica a santa Verdiana.
➔ Animali divini che abitano la selva: credenze magiche ---
Cacciatori: attenti allo Spirito del bosco.
Donna-belva: lo Spirito femminile del bosco.
➔ Serpente sacralizzato e immaginario popolare ---
Serpe-strega: guai a chi la uccide.
➔ Potere predittivo nelle stalle ---
Stalla profetica: cosa dicono gli Animali?
➔ Divinazione con le ossa degli Animali ---
Animali resuscitati: gli Indovini-macellai.
◉ Potere Matriarcale associato alle Belve ---
La Bella e la Bestia. Tracce medievali di un mito Matriarcale.
La dèa-Belva mutante: da Signora a strega.
I cervi della Dea: non spezzare il Triangolo.
➔ Culto della Madre e legame coi Serpenti nell'iconografia cristiana ---
Il serpente paredro della Dea Madre: i capitelli della chiesa di San Filippo Neri a Perugia.
➔ Attrazione tra Belve e Spiriti femminili nel mondo popolare ---
Amore per la Bestia: il potere dell'Animale e lo Spirito dominatore del Bosco.
Nota all'immagine ---
_In apertura, miniatura con un sacerdote-scimma che consacra l'Ostia sull'altare, con alle spalle un gatto-diacono.
Dal manoscritto B.11.22 della Parker Library di Cambridge: folio 4 recto.
Note al testo ---
[1] Cfr. Barbara Ehrenreich, Riti di sangue. All'origine della passione della guerra, traduzione di Adriana Bottini, Feltrinelli, 1997, p. 38.
[2] Cfr. Robert Graves, La dea bianca: grammatica storica del mito poetico, Adelphi, Milano, 1992, p. 258.
[3] Cfr. Gian Luigi Beccaria, I nomi del mondo: santi, demoni, folletti e le parole perdute, Einaudi, Torino, 2000, p. 99.
« [...] si poteva chiedere perdono per l'atto compiuto, piangere la morte dell'animale come se fosse un parente, supplicare gli altri membri della specie a cui apparteneva la vittima di non cercare vendetta ». [1]
Robert Graves narrava l'esistenza, nelle isole Britanniche, di più Oracoli felini: il gatto associato all'Ombra era un (vero) veggente...
« Anche in Irlanda c'è un culto felino.
Una "snella gatta nera sdraiata su una sedia d'argento antico" aveva una caverna-santuario oracolare nel Connaught a Clogh-magh-righ-cat, ora Clough, prima dell'avvento di san Patrizio.
Questa gatta, che dava risposte assai ingiuriose ai postulanti, assomigliava molto alla dea gatta egiziana Paŝt. » [2]
Guai pure, in Friuli (e non solo!), a toccare i serpenti: credenza atavica che proteggessero la casa con la loro presenza.
Il linguista Gian Luigi Beccaria scriveva...
« È una concezione antichissima che ancora le tradizioni popolari più recenti permettono di intravedere.
Si pensi ai serpenti considerati protettori della casa.
In Friuli quelle serpi di casa nutrite col latte sono appunto traccia del serpente nume tutelare ». [3]
◉ Potere degli Animali: sopravvivenza nelle agiografie ---
Animali Incantati: dal mito di Orfeo all'Incanto dei Santi.
Serpenti Sacri: la Nutrice. Dalla dea Minoica a santa Verdiana.
➔ Animali divini che abitano la selva: credenze magiche ---
Cacciatori: attenti allo Spirito del bosco.
Donna-belva: lo Spirito femminile del bosco.
➔ Serpente sacralizzato e immaginario popolare ---
Serpe-strega: guai a chi la uccide.
➔ Potere predittivo nelle stalle ---
Stalla profetica: cosa dicono gli Animali?
➔ Divinazione con le ossa degli Animali ---
Animali resuscitati: gli Indovini-macellai.
◉ Potere Matriarcale associato alle Belve ---
La Bella e la Bestia. Tracce medievali di un mito Matriarcale.
La dèa-Belva mutante: da Signora a strega.
I cervi della Dea: non spezzare il Triangolo.
➔ Culto della Madre e legame coi Serpenti nell'iconografia cristiana ---
Il serpente paredro della Dea Madre: i capitelli della chiesa di San Filippo Neri a Perugia.
➔ Attrazione tra Belve e Spiriti femminili nel mondo popolare ---
Amore per la Bestia: il potere dell'Animale e lo Spirito dominatore del Bosco.
Nota all'immagine ---
_In apertura, miniatura con un sacerdote-scimma che consacra l'Ostia sull'altare, con alle spalle un gatto-diacono.
Dal manoscritto B.11.22 della Parker Library di Cambridge: folio 4 recto.
Note al testo ---
[1] Cfr. Barbara Ehrenreich, Riti di sangue. All'origine della passione della guerra, traduzione di Adriana Bottini, Feltrinelli, 1997, p. 38.
[2] Cfr. Robert Graves, La dea bianca: grammatica storica del mito poetico, Adelphi, Milano, 1992, p. 258.
[3] Cfr. Gian Luigi Beccaria, I nomi del mondo: santi, demoni, folletti e le parole perdute, Einaudi, Torino, 2000, p. 99.
sabato 21 marzo 2026
Radici mortali: l'albero velenoso delle streghe.
Nelle credenze popolari, il Noce era sinonimo di Morte a causa delle sue radici velenose che impediscono alle altre piante di crescere intorno...
« [...] si crede che, se le radici dell'albero penetrano nelle stalle, fanno deperire il bestiame.
Effettivamente le sue radici, come le foglie, contengono una sostenza tossica, la juglandina, capace di provocare la morte di molte piante che crescono nelle vicinanze. » [1]
Il potere delle streghe era racchiuso nelle radici dell'albero a cui erano assimilate.
Il linguista Gian Luigi Beccaria nota...
« La vegetazione influenzava l'uomo
[...]. Una delle esemplificazoni più vistose della dottrina delle segnature è la connessione radice-sesso. » [2]
Il noce portava alla strega: fino a causare l'impotenza (e la Morte) delle Sue 'vittime'.
Al punto che per riconoscere una strega, la tradizione insegnava ad usare (proprio) l'albero.
Alfredo Cattabiani riportava una credenza popolare...
« [...] nella campagna bolognese si diceva che, ponendo una noce divisa in tre setti sotto la seggiola di una strega, questa non avrebbe più potuto staccarsene:
metodo infallibile per scoprirne una.
Ma si rischiava molto perché costei, quando veniva scoperta, spesso si vendicava gettando il malocchio sull'autore di questo gioco pericoloso, provocandone la morte. » [1]
Si associava al Noce la Morte, in genere:
sia quella 'magica', indotta dalle streghe, sia quella 'divina' del Cristo.
Giovanni Crocioni, citando il frate parmigiano Salimbene de Adam, raccontava di una coppa in noce su cui erano scolpite -come un prisma- le immagini di un crocifisso...
« [...] come induceva a credere un noce che recava l'immagine di Cristo crocefisso, per essere nato e cresciuto in un luogo, dove, tempo innanzi s'ergeva un altare su cui s'era celebrato, forse per secoli, il Mistero della Passione. » [3]
◉ Cristianizzazione dei culti arborei ---
Francesco, lo stregone che piantava gli alberi.
➔ Culto arboreo e potere (ambiguo) femminile ---
Donna-Albero e alberi stregati.
➔ Albero mortifero e pratica degli aborti ---
Le streghe e gli aborti: il Noce che rende libere.
◉ Streghe e contatto con l'Aldilà ---
Le Streghe comunicano con i Morti? A caccia di Larve...
➔ Pianta magica scatena tempeste ---
Mandragora: la 'bambolina' da onorare.
➔ Culto della Natura e predicazione francescana ---
Dov'è finita la mano? Indizi per un culto degli alberi alla Basilica di San Francesco.
Uccelli maledetti: il culto clandestino della Natura nel Medioevo.
◉ Sessualità e streghe che ne hanno il potere ---
Conchiglia anti-Streghe: poteri di un amuleto.
Uccelli stregati: divinare con le poppe...
➔ Come si getta il malocchio ---
Invidia degli Dèi: l'occhio magico che getta il 'Malocchio'.
Nota all'immagine ---
_In apertura, miniatura con una radice 'umanizzata' tratta da un Erbario italiano, composto (probabilmente) nel Quattrocento e conservato all'University of Pennsylvania.
È visibile on-line: folio 42 recto.
Note al testo ---
[1] Cfr. Alfredo Cattabiani, Florario. Mite, leggende e simboli di fiori e piante, Mondadori, Milano, 1996, p. 393.
[2] Cfr. Gian Luigi Beccaria, I nomi del mondo. Santi, demoni, folletti e le parole perdute, Einaudi, Torino, 2000, p. 314.
[3] Cfr. Giovanni Crocioni, Le tradizioni popolari nella letteratura italiana, Leo S. Olshki Editore, Firenze, 1970, p. 111.
« [...] si crede che, se le radici dell'albero penetrano nelle stalle, fanno deperire il bestiame.
Effettivamente le sue radici, come le foglie, contengono una sostenza tossica, la juglandina, capace di provocare la morte di molte piante che crescono nelle vicinanze. » [1]
Il potere delle streghe era racchiuso nelle radici dell'albero a cui erano assimilate.
Il linguista Gian Luigi Beccaria nota...
« La vegetazione influenzava l'uomo
[...]. Una delle esemplificazoni più vistose della dottrina delle segnature è la connessione radice-sesso. » [2]
Il noce portava alla strega: fino a causare l'impotenza (e la Morte) delle Sue 'vittime'.
Al punto che per riconoscere una strega, la tradizione insegnava ad usare (proprio) l'albero.
Alfredo Cattabiani riportava una credenza popolare...
« [...] nella campagna bolognese si diceva che, ponendo una noce divisa in tre setti sotto la seggiola di una strega, questa non avrebbe più potuto staccarsene:
metodo infallibile per scoprirne una.
Ma si rischiava molto perché costei, quando veniva scoperta, spesso si vendicava gettando il malocchio sull'autore di questo gioco pericoloso, provocandone la morte. » [1]
Si associava al Noce la Morte, in genere:
sia quella 'magica', indotta dalle streghe, sia quella 'divina' del Cristo.
Giovanni Crocioni, citando il frate parmigiano Salimbene de Adam, raccontava di una coppa in noce su cui erano scolpite -come un prisma- le immagini di un crocifisso...
« [...] come induceva a credere un noce che recava l'immagine di Cristo crocefisso, per essere nato e cresciuto in un luogo, dove, tempo innanzi s'ergeva un altare su cui s'era celebrato, forse per secoli, il Mistero della Passione. » [3]
◉ Cristianizzazione dei culti arborei ---
Francesco, lo stregone che piantava gli alberi.
➔ Culto arboreo e potere (ambiguo) femminile ---
Donna-Albero e alberi stregati.
➔ Albero mortifero e pratica degli aborti ---
Le streghe e gli aborti: il Noce che rende libere.
◉ Streghe e contatto con l'Aldilà ---
Le Streghe comunicano con i Morti? A caccia di Larve...
➔ Pianta magica scatena tempeste ---
Mandragora: la 'bambolina' da onorare.
➔ Culto della Natura e predicazione francescana ---
Dov'è finita la mano? Indizi per un culto degli alberi alla Basilica di San Francesco.
Uccelli maledetti: il culto clandestino della Natura nel Medioevo.
◉ Sessualità e streghe che ne hanno il potere ---
Conchiglia anti-Streghe: poteri di un amuleto.
Uccelli stregati: divinare con le poppe...
➔ Come si getta il malocchio ---
Invidia degli Dèi: l'occhio magico che getta il 'Malocchio'.
Nota all'immagine ---
_In apertura, miniatura con una radice 'umanizzata' tratta da un Erbario italiano, composto (probabilmente) nel Quattrocento e conservato all'University of Pennsylvania.
È visibile on-line: folio 42 recto.
Note al testo ---
[1] Cfr. Alfredo Cattabiani, Florario. Mite, leggende e simboli di fiori e piante, Mondadori, Milano, 1996, p. 393.
[2] Cfr. Gian Luigi Beccaria, I nomi del mondo. Santi, demoni, folletti e le parole perdute, Einaudi, Torino, 2000, p. 314.
[3] Cfr. Giovanni Crocioni, Le tradizioni popolari nella letteratura italiana, Leo S. Olshki Editore, Firenze, 1970, p. 111.
venerdì 13 marzo 2026
Stormo in lontananza: Anime dannate...
Gli uccelli sono note incarnazioni dei defunti:
credenza ancestrale sopravvissuta nel mondo rurale...
« Lo stormo gira così rumorosamente nel cielo tenebroso e i contadini che odono quello strano baccano dicono che si tratta delle anime in pena perseguitate incessantemente dal maledetto. » [1]
I Morti apparivano nell'aria come animaletti fluttuanti:
era uso tenere aperte le finestre affinché entrassero in casa...
« Secondo tradizione popolare le farfalle notturne sono anime "inquiete", anime del purgatorio che tornano alle loro antiche case.
[...] In Calabria le farfalline che entrano in casa si crede rappresentino le anime dei defunti che vengono a visitare i loro cari:
la bianca è un'anima del purgatorio, la nera un'anima pagana. » [1]
« Se dice che le farfalline che d'estate girono ntorno a la luce so' l'anime de pori morti...
allora nun s'amazzano. » [2]
Lo spiritismo dominava le credenze contadine.
Interpretare la voce degli animali -specie se Uccelli!- era una pratica divinatoria frequente, che persistette in età Moderna.
Nei sinodi diocesani se ne trovano tracce...
« Un concilio bolognese del 1634 parla di auspici tratti ex quadrupedum vocibus, aviumque garritu, ac volatu ». [3]
Nelle zone rurali, dietro al volto di una persona si celava (sempre) un animale...
« Di quest'antica fase mitica è rimasta traccia nella doppia natura, umana e animale, che i contadini dell'Italia del Sud attribuiscono a se stessi e agli esseri della natura.
La rilevò Levi in Lucania, dove: "La donna-vacca, l'uomo-lupo, [...] ogni persona, ogni albero, ogni animale, ogni oggetto, ogni parola partecipa di questa ambiguità. » [4]
◉ Ornitomanzia: indovini che interpretano la lingua degli uccelli ---
Gli uccelli e l'indovino: prima lo imito, poi lo condanno!
➔ Potere profetico degli Animali legati alla terra ---
Animale nume e Sua vendetta: Serpenti protettori e Gatti oracolari.
➔ Pratiche magiche nel mondo rurale ---
Scaccia gli Spiriti dall'albero. Stregoneria cristiana?
◉ Pensiero Magico: possessione degli Animali ---
Magia del doppio. Uccidi il famulo: Spettri nello specchio.
➔ Incarnazione degli Avi negli Animali ---
Incarnazioni animali. Animismo magico o Cristianesimo popolare?
Animali parlanti: gli Antenati che tornano.
Topi-Anime: alle origini di Mickey Mouse.
➔ Stagno e acqua: principio vitale che chiama i Morti ---
La voce degli Antenati: i Rospi indovini.
◉ Evoluzione delle superstizioni nei Cartoon ---
Un teschio nei sacrifici: gli dèi precipitati all'Inferno.
Funghi Matti: la danza estatica nel Bosco degli Antenati.
Disney stregato. Magia popolare nei Cartoon.
Vuoi conoscere il futuro? Accendi il Fuoco...
Note al testo ---
[1] Cfr. Alfredo Cattabiani, Volario. Simboli, miti e misteri degli esseri alati: uccelli, insetti, creature fantastiche, Mondadori, Milano, 2001, pp. 44-45.
[2] Cfr. Giancarlo Baronti, Margini di sicurezza: l'ideologia folclorica della morte in Umbria, Morlacchi, Perugia, 2016, Tomo III, p. 1233.
[3] Cfr. Cleto Corrain e Pierluigi Zampini, Riti e credenze popolari nei sinodi diocesani dell'Alta Italia in La religiosità popolare nella valle padana, Atti del convegno sul folklore padano, Modena, 1966, p. 180.
[4] Cfr. Giovanni Battista Bronzini, Il lupo mannaro e le streghe di Petronio in Lares. Rivista trimestrale di studi demo-etno-antropologici, Leo Olschki Editore, Anno LIV n. 2, Firenze, 1988, p. 148.
credenza ancestrale sopravvissuta nel mondo rurale...
« Lo stormo gira così rumorosamente nel cielo tenebroso e i contadini che odono quello strano baccano dicono che si tratta delle anime in pena perseguitate incessantemente dal maledetto. » [1]
I Morti apparivano nell'aria come animaletti fluttuanti:
era uso tenere aperte le finestre affinché entrassero in casa...
« Secondo tradizione popolare le farfalle notturne sono anime "inquiete", anime del purgatorio che tornano alle loro antiche case.
[...] In Calabria le farfalline che entrano in casa si crede rappresentino le anime dei defunti che vengono a visitare i loro cari:
la bianca è un'anima del purgatorio, la nera un'anima pagana. » [1]
« Se dice che le farfalline che d'estate girono ntorno a la luce so' l'anime de pori morti...
allora nun s'amazzano. » [2]
Lo spiritismo dominava le credenze contadine.
Interpretare la voce degli animali -specie se Uccelli!- era una pratica divinatoria frequente, che persistette in età Moderna.
Nei sinodi diocesani se ne trovano tracce...
« Un concilio bolognese del 1634 parla di auspici tratti ex quadrupedum vocibus, aviumque garritu, ac volatu ». [3]
Nelle zone rurali, dietro al volto di una persona si celava (sempre) un animale...
« Di quest'antica fase mitica è rimasta traccia nella doppia natura, umana e animale, che i contadini dell'Italia del Sud attribuiscono a se stessi e agli esseri della natura.
La rilevò Levi in Lucania, dove: "La donna-vacca, l'uomo-lupo, [...] ogni persona, ogni albero, ogni animale, ogni oggetto, ogni parola partecipa di questa ambiguità. » [4]
◉ Ornitomanzia: indovini che interpretano la lingua degli uccelli ---
Gli uccelli e l'indovino: prima lo imito, poi lo condanno!
➔ Potere profetico degli Animali legati alla terra ---
Animale nume e Sua vendetta: Serpenti protettori e Gatti oracolari.
➔ Pratiche magiche nel mondo rurale ---
Scaccia gli Spiriti dall'albero. Stregoneria cristiana?
◉ Pensiero Magico: possessione degli Animali ---
Magia del doppio. Uccidi il famulo: Spettri nello specchio.
➔ Incarnazione degli Avi negli Animali ---
Incarnazioni animali. Animismo magico o Cristianesimo popolare?
Animali parlanti: gli Antenati che tornano.
Topi-Anime: alle origini di Mickey Mouse.
➔ Stagno e acqua: principio vitale che chiama i Morti ---
La voce degli Antenati: i Rospi indovini.
◉ Evoluzione delle superstizioni nei Cartoon ---
Un teschio nei sacrifici: gli dèi precipitati all'Inferno.
Funghi Matti: la danza estatica nel Bosco degli Antenati.
Disney stregato. Magia popolare nei Cartoon.
Vuoi conoscere il futuro? Accendi il Fuoco...
Note al testo ---
[1] Cfr. Alfredo Cattabiani, Volario. Simboli, miti e misteri degli esseri alati: uccelli, insetti, creature fantastiche, Mondadori, Milano, 2001, pp. 44-45.
[2] Cfr. Giancarlo Baronti, Margini di sicurezza: l'ideologia folclorica della morte in Umbria, Morlacchi, Perugia, 2016, Tomo III, p. 1233.
[3] Cfr. Cleto Corrain e Pierluigi Zampini, Riti e credenze popolari nei sinodi diocesani dell'Alta Italia in La religiosità popolare nella valle padana, Atti del convegno sul folklore padano, Modena, 1966, p. 180.
[4] Cfr. Giovanni Battista Bronzini, Il lupo mannaro e le streghe di Petronio in Lares. Rivista trimestrale di studi demo-etno-antropologici, Leo Olschki Editore, Anno LIV n. 2, Firenze, 1988, p. 148.
venerdì 6 marzo 2026
Finzione e Inversione: tecniche magiche per ingannare gli Spiriti.
Per ingannare gli Spiriti, era (molto) importante cambiare nome ➔ schermando la persona dalla Loro vendetta...
« L'uomo primitivo credeva nella forza magica della parola.
Tra i popoli dell'Eurasia c'era l'uso di cambiare il nome al malato per ingannare gli spiriti della malattia e gli altri spiriti maligni. » [1]
Al passaggio di un morto, quando gli Spiriti aleggiano e si faceva (molta) attenzione ad evitarli, la pratica dell'inversione era frequente...
« In Tirolo si ritiene che quando un cadavere passa nei pressi di una casa, bisogna capovolgere le arnie per evitare malefici contro di esse. » [2]
« Lo stesso Arnold van Gennep [...] per Beauquesne (Somme) registra il singolare caso di fare il giro della fossa all'indietro (contraria facere). » [2]
La finzione come pratica magica, di cui una forma è sopravvissuta nella liturgia cristiana (vedi il ➔ dogma della Transustanziazione), deriva dal mondo antico che ne lasciò traccia nelle superstizioni popolari.
Mario Polia cita (preziosi) indizi...
« Anche tra i comuni mortali -nell'antichità e nei nostri giorni, in Europa e altrove- da molti è considerato irriverente e persino pericoloso rivolgersi al bimbo elogiandone la bellezza e la salute. » [3]
Da dove viene l'usanza?
« Plinio riporta la leggenda concernente alcuni gruppi etnici (famiiae) dell'Africa i membri del quale possono ➔"fascinare per mezzo della voce e della lingua", di modo che , "se lodassero gli alberi per la loro bellezza, le messi per la loro abbondanza e i bimbi per la loro buona salute [...], tutti costoro morirebbero in breve tempo senza nessun altro motivo." » [3]
➔ Sugli Dèi che risiedono nei frutti, da cui il rito eucaristico cristiano deriva, già Cicerone ne scriveva come una finzione convenzionale:
« Quando diciamo che le messi sono Cerere, il vino Libero, ci serviamo di un modo di dire usuale, ma pensi che esista qualcuno così pazzo da credere che il cibo di cui si nutre sia Dio? »
Cfr. Cicerone, La Natura divina (De Natura deorum, 41), traduzione di Cesare Marco Calcante, Rizzoli, Milano, 1992, p. 337.
◉ Sulla sopravvivenza, nel banchetto cristano, di un rito pagano:
Orge Sacre: il vino di Bacco e il sangue di Osiride.
➔ Inveire contro le Entità (Anime o Santi) per richiamarLe ---
Dio è colpevole: punire la divinità.
➔ Sull'inversione come pratica magica nella lingua parlata ---
Magia al rovescio. Maledizioni che portano fortuna.
➔ Tenere lontano gli Spiriti: sculture a difesa del Tempio ---
Mostri Santi dell'Umbria: luoghi del Sacro Orrore.
➔ Violenza rituale e finzione eucaristica nel rito cristiano ---
Sciamani e sacrificio: sangue di foca, violenza rituale e corpo di Cristo.
➔ Rosso: il colore apotropaico da non rimuovere ---
Non sciogliere il nodo. Un fiocco Rosso contro i dèmoni.
➔ Direzioni di marcia: fausta e infausta...
Attento agli Spiriti: non andare a Sinistra.
Nota all'immagine ---
_In apertura, miniatura con un mostro che osserva la sua coda 'parlante':
dal manoscritto Add ms 62925 della British Library: folio 75 recto.
Note al testo ---
[1] Cfr. Gian Luigi Beccaria, I nomi del mondo. Santi, demoni, folletti e le parole perdute, Einaudi, Torino, 2000, pp. 109-110.
[2] Cfr. Alfonso di Nola, La morte trionfata. Antropologia del lutto, Newton & Compton Editori, Roma, 1995, p. 61 e nota 52 a pp. 313-314.
[3] Cfr. Mario Polia, Tematiche del pensiero religioso e magico in Tra cielo e terra: religione e magia nel mondo rurale della Valnerina, Edicit, Foligno, 2009, pp. 538-539 e p. 541.
➔ Polia si riferisce alla Naturalis Historia: 7, 2.
giovedì 26 febbraio 2026
Medium e potere delle Voci. Chi sta parlando in Prima persona?
Le pratiche sciamaniche si sono conservate nell'epica classica:
tanto che l'Entità si manifesta in prima persona.
« [...] Nel caso dell'Odissea questa parentela è resa ancora più evidente dall'uso della prima persona singolare, uno dei tratti distintivi della narrazione sciamanica. » [1]
Mircea Eliade, iniziando il lettore alla religiosità primitiva nei popoli australiani, notava la stessa costante...
« L'individuo più anziano è considerato la vera e propria incarnazione del Wondjina.
Parlando del suo Wondjina questo vecchio parla in prima persona:"Quando venni sulla terra nel Tempo del Sogno e lasciai le mie impressioni sulla roccia..." » [2]
Nello sciamanesimo asiatico vige una pratica:
il medium presta la sua Voce affinché l'Entità si materializzi...
« [...] lo sciamano centroasiatico mantiene sempre il controllo di sé:
entra consapevolmente in uno stato di estasi e, una volta raggiuntolo, racconta in prima persona dei pericoli superati e degli spiriti incontrati, ad essi anzi presta la propria voce come una sorta di ventriloquo ». [1]
Ma chi sta parlando?
Conoscere il nome dell'Entità che parla in prima persona significa detenere un (grande) potere su di Lei...
« Chiamare le cose col nome era un sapere magico, permetteva di dominarle.
Sapere il nome voleva dire tenere l'entità maligna o benefica nelle proprie mani.
[...] Nella mentalità primitiva conoscere il nome, pronunciarlo in modo giusto equivale a esercitare un potere sull'essere ». [3]
Da ciò deriva l'uso popolare di chiedere il nome all'Entità che si manifesta, come le leggende tramandano; se lo Spirito rispondeva, c'era da preoccuparsi...
« [...] in caso di apparizione improvvisa di un defunto -uno di quei 'morti subitanti' nei confronti dei quali le preghiere serali sollecitano la protezione divina -o di un fenomeno notturno ricollegabile alla presenza di un defunto, chi aveva coraggio usava dire ad alta voce:"Dimmi chi sei, che cosa voi, di che hai bisogno".
L'eventuale risposta del defunto, o del fantasma, era comunque assai temuta.
In Abruzzo, quando si voleva conoscere l'identità di uno spirito e cosa volesse dai vivi, si piantava il coltello in terra dicendo allo stesso tempo: "In nome di Dio, dimmi chi sei" ». [4]
➔ La parte (oscura) in cui abitano le Entità ---
Attento agli Spiriti: non andare a Sinistra.
➔ Voce degli animali: dietro c'è l'anima di un defunto ---
Animali parlanti: gli Antenati che tornano.
Incarnazioni animali. Animismo magico o Cristianesimo popolare?
Topi-Anime: alle origini di Mickey Mouse.
➔ Pratiche sacrificali e imbroglio rituale: sopravvivenze nella liturgia cristiana ---
Sciamani e sacrificio: sangue di foca, violenza rituale e corpo di Cristo.
➔ Sacrificare 'ad Arte': disporre le ossa nel rito ---
Arte Sciamanica: disponi le Ossa per il sacrificio gradito agli Spiriti.
Nota all'immagine ---
_In apertura, Bocca della Verità dalla Chiesa di Santa Maria in Cosmedin:
scultura a cui si attribuivano poteri profetici Oracolari.
➔ Vedi la relativa pagina su Wikipedia.
Note al testo ---
[1] Cfr. Carlo Ferrari, La renna di Ercole. Filologia e antropologia nell'opera di Karl Meuli, Officina Libraria, Romaa, 2025, pp. 73 e 75.
[2] Cfr. Mircea Eliade, La creatività dello spirito. Un'introduzione alle religioni australiane, Jaca Book, Milano, 1979, pp. 69-70.
[3] Cfr. Gian Luigi Beccaria, I nomi del mondo. Santi, demoni, folletti e le parole perdute, Einaudi, Torino, 2000, p. 111.
[4] Cfr. Mario Polia e Fabiola Chavez Hualpa, Mio padre mi disse: tradizione, religione e magia sui monti dell'alta Sabina, Il cerchio, Rimini, 2002, pp. 217-218.
tanto che l'Entità si manifesta in prima persona.
« [...] Nel caso dell'Odissea questa parentela è resa ancora più evidente dall'uso della prima persona singolare, uno dei tratti distintivi della narrazione sciamanica. » [1]
Mircea Eliade, iniziando il lettore alla religiosità primitiva nei popoli australiani, notava la stessa costante...
« L'individuo più anziano è considerato la vera e propria incarnazione del Wondjina.
Parlando del suo Wondjina questo vecchio parla in prima persona:
Nello sciamanesimo asiatico vige una pratica:
il medium presta la sua Voce affinché l'Entità si materializzi...
« [...] lo sciamano centroasiatico mantiene sempre il controllo di sé:
entra consapevolmente in uno stato di estasi e, una volta raggiuntolo, racconta in prima persona dei pericoli superati e degli spiriti incontrati, ad essi anzi presta la propria voce come una sorta di ventriloquo ». [1]
Ma chi sta parlando?
Conoscere il nome dell'Entità che parla in prima persona significa detenere un (grande) potere su di Lei...
« Chiamare le cose col nome era un sapere magico, permetteva di dominarle.
Sapere il nome voleva dire tenere l'entità maligna o benefica nelle proprie mani.
[...] Nella mentalità primitiva conoscere il nome, pronunciarlo in modo giusto equivale a esercitare un potere sull'essere ». [3]
Da ciò deriva l'uso popolare di chiedere il nome all'Entità che si manifesta, come le leggende tramandano; se lo Spirito rispondeva, c'era da preoccuparsi...
« [...] in caso di apparizione improvvisa di un defunto -uno di quei 'morti subitanti' nei confronti dei quali le preghiere serali sollecitano la protezione divina -o di un fenomeno notturno ricollegabile alla presenza di un defunto, chi aveva coraggio usava dire ad alta voce:
L'eventuale risposta del defunto, o del fantasma, era comunque assai temuta.
In Abruzzo, quando si voleva conoscere l'identità di uno spirito e cosa volesse dai vivi, si piantava il coltello in terra dicendo allo stesso tempo: "In nome di Dio, dimmi chi sei" ». [4]
➔ La parte (oscura) in cui abitano le Entità ---
Attento agli Spiriti: non andare a Sinistra.
➔ Voce degli animali: dietro c'è l'anima di un defunto ---
Animali parlanti: gli Antenati che tornano.
Incarnazioni animali. Animismo magico o Cristianesimo popolare?
Topi-Anime: alle origini di Mickey Mouse.
➔ Pratiche sacrificali e imbroglio rituale: sopravvivenze nella liturgia cristiana ---
Sciamani e sacrificio: sangue di foca, violenza rituale e corpo di Cristo.
➔ Sacrificare 'ad Arte': disporre le ossa nel rito ---
Arte Sciamanica: disponi le Ossa per il sacrificio gradito agli Spiriti.
Nota all'immagine ---
_In apertura, Bocca della Verità dalla Chiesa di Santa Maria in Cosmedin:
scultura a cui si attribuivano poteri profetici Oracolari.
➔ Vedi la relativa pagina su Wikipedia.
Note al testo ---
[1] Cfr. Carlo Ferrari, La renna di Ercole. Filologia e antropologia nell'opera di Karl Meuli, Officina Libraria, Romaa, 2025, pp. 73 e 75.
[2] Cfr. Mircea Eliade, La creatività dello spirito. Un'introduzione alle religioni australiane, Jaca Book, Milano, 1979, pp. 69-70.
[3] Cfr. Gian Luigi Beccaria, I nomi del mondo. Santi, demoni, folletti e le parole perdute, Einaudi, Torino, 2000, p. 111.
[4] Cfr. Mario Polia e Fabiola Chavez Hualpa, Mio padre mi disse: tradizione, religione e magia sui monti dell'alta Sabina, Il cerchio, Rimini, 2002, pp. 217-218.
venerdì 20 febbraio 2026
Maiala divina: l'animale (esecrato) della Dea.
Non c'è animale, associato alla Dea, che abbia subìto la censura e il vilipendio -ridotta a simbolo di Lussuria- dai predicatori, trasmessosi poi nell'immaginario popolare, più della scrofa:
troppo legata alla terra, Suo regno...
L'animale era così sacro a Giunone, la Dea dei parti e della concordia familiare che Enea, giunto in Italia, sente il dovere di sacrificarne una sull'altare.
Virgilio, nell'Eneide, scrive...
« [...] giace e spicca sulla verde riva una scrofa:
che il pio Enea a te, o somma Giunone, immola,
facendo sacrifici, e trae con il branco all'ara. » [1]
Nell'Antico Egitto la dèa Madre del cielo era personificata, addirittura, da una Scrofa: simbolo di Abbondanza...
« In un mito astrale, Nut la dea-cielo, madre delle stelle, è raffigurata come scrofa ed i maialini che ha partorito sono naturalmente delle stelle. » [2]
Tutto ciò che apparteneva alla dèa aveva un volto ambiguo.
La Dèa non solo dava la Vita, ma accoglieva (pure) i Morti nel Suo grembo: la Terra.
Così Robert Graves ipotizzava l'origine di 'Orco', il Signore degli Inferi, dal 'porco' a Lei sacro...
« Forco, o Orco, divenne sinonimo di oltretomba;
è lo steso termine che in latino dà porcus, "maiale", l'animale sacro alla dea della morte. » [3]
Proprio un maiale si sacrificava, ad Eleusi, alla madre Infera per propiziare la rinascita vegetale che Demetra, in comunione con le Sue sacerdotesse, assicurava...
« [...] il sacrificio di maiale appartiene soprattutto alla festa di Demetra ovunque diffusa, le Tesmoforie, nella quale le donne festeggiano da sole, in rigida segregazione. » [4]
◉ Animali associati alla Grande Madre ---
L'Orsa Maggiore e la Madonna dell'orso: il mito sciamanico della Signora degli Animali.
Miele divino: dalla Madonna delle Api alla dea Cibele, detta l'«Ape Regina.
La femmina che uccide il maschio: la Mantide, simbolo del potere Matriarcale.
➔ Mito della Nutrice e Suo lascito nell'iconografia ---
Nutrice Totemica: la Madre progenitrice.
➔ Sopravvivenza della Madre Infera nel mito mariano ---
Madre Luna: il simbolo della Dea nella chiesa di un cimitero.
➔ Donne custodi dell'Oltretomba ---
Diana Infernale: il rito funerario della Donna.
➔ Minaccia delle streghe e Dea protettrice ---
Donne protettrici: la Madonna vs. Ecate.
Madonna o Dea Cumina? Il folletto che insidia le culle...
➔ A poposito di Orco, Re degli Inferi:
Orco, il Signore degli Inferi. Il mito (Matriarcale) della Morte.
Nota all'immagine ---
_In apertura, miniatura dal manoscritto (metà '400) MS Richardson 31, digitalizzato nel sito della Houghton Library di Harvard (U.S.A.).
Si trova al → folio 9 verso.
Note al testo ---
[1] Cfr. Virgilio, Eneide, Libro VIII, traduzione di Luca Canali, Fabbri Centauria, Milano, 2015, p. 291.
[2] Cfr. Mario Tosti, Il culto delle divinità zoomorfe nel villaggio operaio di Deir el-Medina in Aegyptica Animalia. Il bestiario del Nilo, Museo di Antropologia ed Etnografia dell'Università di Torino, Torino, 2001, p. 32.
[3] Cfr. Robert Graves, La dea bianca: grammatica storica del mito poetico, Adelphi, Milano, 1992, p. 268.
[4] Cfr. Walter Burkert, Homo necans. Antropologia del sacrificio cruento nella Grecia antica, Borighieri, Torino, 1981, p. 184.
troppo legata alla terra, Suo regno...
L'animale era così sacro a Giunone, la Dea dei parti e della concordia familiare che Enea, giunto in Italia, sente il dovere di sacrificarne una sull'altare.
Virgilio, nell'Eneide, scrive...
« [...] giace e spicca sulla verde riva una scrofa:
che il pio Enea a te, o somma Giunone, immola,
facendo sacrifici, e trae con il branco all'ara. » [1]
Nell'Antico Egitto la dèa Madre del cielo era personificata, addirittura, da una Scrofa: simbolo di Abbondanza...
« In un mito astrale, Nut la dea-cielo, madre delle stelle, è raffigurata come scrofa ed i maialini che ha partorito sono naturalmente delle stelle. » [2]
Tutto ciò che apparteneva alla dèa aveva un volto ambiguo.
La Dèa non solo dava la Vita, ma accoglieva (pure) i Morti nel Suo grembo: la Terra.
Così Robert Graves ipotizzava l'origine di 'Orco', il Signore degli Inferi, dal 'porco' a Lei sacro...
« Forco, o Orco, divenne sinonimo di oltretomba;
è lo steso termine che in latino dà porcus, "maiale", l'animale sacro alla dea della morte. » [3]
Proprio un maiale si sacrificava, ad Eleusi, alla madre Infera per propiziare la rinascita vegetale che Demetra, in comunione con le Sue sacerdotesse, assicurava...
« [...] il sacrificio di maiale appartiene soprattutto alla festa di Demetra ovunque diffusa, le Tesmoforie, nella quale le donne festeggiano da sole, in rigida segregazione. » [4]
◉ Animali associati alla Grande Madre ---
L'Orsa Maggiore e la Madonna dell'orso: il mito sciamanico della Signora degli Animali.
Miele divino: dalla Madonna delle Api alla dea Cibele, detta l'«Ape Regina.
La femmina che uccide il maschio: la Mantide, simbolo del potere Matriarcale.
➔ Mito della Nutrice e Suo lascito nell'iconografia ---
Nutrice Totemica: la Madre progenitrice.
➔ Sopravvivenza della Madre Infera nel mito mariano ---
Madre Luna: il simbolo della Dea nella chiesa di un cimitero.
➔ Donne custodi dell'Oltretomba ---
Diana Infernale: il rito funerario della Donna.
➔ Minaccia delle streghe e Dea protettrice ---
Donne protettrici: la Madonna vs. Ecate.
Madonna o Dea Cumina? Il folletto che insidia le culle...
➔ A poposito di Orco, Re degli Inferi:
Orco, il Signore degli Inferi. Il mito (Matriarcale) della Morte.
Nota all'immagine ---
_In apertura, miniatura dal manoscritto (metà '400) MS Richardson 31, digitalizzato nel sito della Houghton Library di Harvard (U.S.A.).
Si trova al → folio 9 verso.
Note al testo ---
[1] Cfr. Virgilio, Eneide, Libro VIII, traduzione di Luca Canali, Fabbri Centauria, Milano, 2015, p. 291.
[2] Cfr. Mario Tosti, Il culto delle divinità zoomorfe nel villaggio operaio di Deir el-Medina in Aegyptica Animalia. Il bestiario del Nilo, Museo di Antropologia ed Etnografia dell'Università di Torino, Torino, 2001, p. 32.
[3] Cfr. Robert Graves, La dea bianca: grammatica storica del mito poetico, Adelphi, Milano, 1992, p. 268.
[4] Cfr. Walter Burkert, Homo necans. Antropologia del sacrificio cruento nella Grecia antica, Borighieri, Torino, 1981, p. 184.
venerdì 13 febbraio 2026
Maschera Animale: danzatori posseduti dai Morti.
Una
miniatura medievale ci mostra dei danzatori che si stringono la mano: indossano maschere animali.
➔ Notare, in margine alla miniatura, il fraticello castigatore che li ammonisce: bastone alla mano.
La Curia temeva il ritorno a pratiche paganeggianti:
le Maschere erano (proprio) strumento di evocazione dei Morti.
Lo storico francese Jean-Claude Schmitt scrive...
« [...] le maschere farebbero così di coloro che le portano dei posseduti dai Morti. » [1]
Nel pensiero magico primitivo, i Morti s'incarnavano negli Animali.
Assumerne la forma, nelle danze, era una pratica arcaica che resisteva nel Medioevo...
« Le maschere possono rappresentare anche gli animali totemici, e in questo caso i danzatori si trasformano appunto in questi animali ».
« [...] colui che la portava assorbiva misteriosamente lo spirito dell'animale rappresentato dalla maschera stessa. » [2]
« È possibile che alcune culture contadine siano rimaste legate alle figure e funzioni di maschere animali e funeree del mondo antico. » [3]
Prima che diventasse un intrattenimento giocoso, mascherarsi da Animali era un rito per riportare i Morti in vita.
I predicatori avevano orrore di queste ritualità arcaiche in cui l'animale evocava i defunti.
Carlo Ginzburg notava...
« tavole apparecchiate per le divinità notturne e travestimenti animaleschi rappresentavano modi diversi di entrare in rapporto con i morti. » [4]
La maschera animale era uno strumento di possessione che (solo) agli stregoni era consentito svelare...
« Si dice che gli stregoni abbiano il potere di scorgere, sotto la maschera animale, i lineamenti umani che essa nasconde. » [2]
➔ Maschere che portano alle streghe/Morti ---
Carnevale si avvicina: attenti alle Streghe che si celano sotto la Maschera.
Nel regno di Persefone: la dea delle Maschere.
Risvegliato o Revenant: zombie (e Streghe) che tornano.
➔ Animali divinizzati e sopravvivenze nel culto cristiano ---
Animali Totem: il culto apotropaico di san Lupo.
◉ Morti che assumono forma Animale ---
Animali parlanti: gli Antenati che tornano.
Topi-Anime: alle origini di Mickey Mouse.
➔ Animali vaganti: credenze (animistiche) popolari:
Stormo in lontananza: Anime dannate...
➔ Possessioni nella danza:
Danza stregata: prigionieri Pagani che ballano.
Streghe al ballo: danza macabra di risveglio.
➔ Trasformazioni Animali: poteri sciamanici ---
Trasformarsi in Lupo: un residuo di paganesimo da debellare.
Animali Incantati: dal mito di Orfeo all'incanto dei Santi.
➔ Animali posseduti dalle streghe e Dèa ferina ---
La dèa-Belva mutante: da Signora a strega.
➔ Animali in cui si celano le streghe ---
Magia del doppio. Uccidi il famulo: Spettri nello specchio.
◉ Credenze popolari assorbite nelle leggende cristiane:
Stalla profetica: cosa dicono gli Animali?
Scaccia gli Spiriti dall'albero. Stregoneria cristiana?
Incarnazioni animali. Animismo magico o Cristianesimo popolare?
Nota all'immagine ---
_In apertura, miniatura con danzatori -alcuni mascherati- da un manoscritto della Bodleian Library di Oxford.
Per segnatura: ms. Bodl. 264, folio 21 verso.
Note al testo ---
[1] Cfr. Jean-Claude Schmitt, Medioevo "superstizioso", Laterza, Roma-Bari, 2004, p. 60.
[2] Cfr. Frank Hamel, Animali Umani. Storia occulta di mutaforma, trasformazioni e licantropi, Edizioni Mediterranee, Roma, 2024, pp. 46-48.
[3] Cfr. Giovanni Battista Bronzini, Dalla larva alla maschera in La maschera, il doppio e il ritratto, a cura di Maurizio Bettini, Laterza, 1991, p. 75.
[4] Cfr. Carlo Ginzburg, Storia Notturna. Una decifrazione del sabba, Einaudi, Torino, 1988, p. 165.
➔ Notare, in margine alla miniatura, il fraticello castigatore che li ammonisce: bastone alla mano.
La Curia temeva il ritorno a pratiche paganeggianti:
le Maschere erano (proprio) strumento di evocazione dei Morti.
Lo storico francese Jean-Claude Schmitt scrive...
« [...] le maschere farebbero così di coloro che le portano dei posseduti dai Morti. » [1]
Nel pensiero magico primitivo, i Morti s'incarnavano negli Animali.
Assumerne la forma, nelle danze, era una pratica arcaica che resisteva nel Medioevo...
« Le maschere possono rappresentare anche gli animali totemici, e in questo caso i danzatori si trasformano appunto in questi animali ».
« [...] colui che la portava assorbiva misteriosamente lo spirito dell'animale rappresentato dalla maschera stessa. » [2]
« È possibile che alcune culture contadine siano rimaste legate alle figure e funzioni di maschere animali e funeree del mondo antico. » [3]
Prima che diventasse un intrattenimento giocoso, mascherarsi da Animali era un rito per riportare i Morti in vita.
I predicatori avevano orrore di queste ritualità arcaiche in cui l'animale evocava i defunti.
Carlo Ginzburg notava...
« tavole apparecchiate per le divinità notturne e travestimenti animaleschi rappresentavano modi diversi di entrare in rapporto con i morti. » [4]
La maschera animale era uno strumento di possessione che (solo) agli stregoni era consentito svelare...
« Si dice che gli stregoni abbiano il potere di scorgere, sotto la maschera animale, i lineamenti umani che essa nasconde. » [2]
➔ Maschere che portano alle streghe/Morti ---
Carnevale si avvicina: attenti alle Streghe che si celano sotto la Maschera.
Nel regno di Persefone: la dea delle Maschere.
Risvegliato o Revenant: zombie (e Streghe) che tornano.
➔ Animali divinizzati e sopravvivenze nel culto cristiano ---
Animali Totem: il culto apotropaico di san Lupo.
◉ Morti che assumono forma Animale ---
Animali parlanti: gli Antenati che tornano.
Topi-Anime: alle origini di Mickey Mouse.
➔ Animali vaganti: credenze (animistiche) popolari:
Stormo in lontananza: Anime dannate...
➔ Possessioni nella danza:
Danza stregata: prigionieri Pagani che ballano.
Streghe al ballo: danza macabra di risveglio.
➔ Trasformazioni Animali: poteri sciamanici ---
Trasformarsi in Lupo: un residuo di paganesimo da debellare.
Animali Incantati: dal mito di Orfeo all'incanto dei Santi.
➔ Animali posseduti dalle streghe e Dèa ferina ---
La dèa-Belva mutante: da Signora a strega.
➔ Animali in cui si celano le streghe ---
Magia del doppio. Uccidi il famulo: Spettri nello specchio.
◉ Credenze popolari assorbite nelle leggende cristiane:
Stalla profetica: cosa dicono gli Animali?
Scaccia gli Spiriti dall'albero. Stregoneria cristiana?
Incarnazioni animali. Animismo magico o Cristianesimo popolare?
Nota all'immagine ---
_In apertura, miniatura con danzatori -alcuni mascherati- da un manoscritto della Bodleian Library di Oxford.
Per segnatura: ms. Bodl. 264, folio 21 verso.
Note al testo ---
[1] Cfr. Jean-Claude Schmitt, Medioevo "superstizioso", Laterza, Roma-Bari, 2004, p. 60.
[2] Cfr. Frank Hamel, Animali Umani. Storia occulta di mutaforma, trasformazioni e licantropi, Edizioni Mediterranee, Roma, 2024, pp. 46-48.
[3] Cfr. Giovanni Battista Bronzini, Dalla larva alla maschera in La maschera, il doppio e il ritratto, a cura di Maurizio Bettini, Laterza, 1991, p. 75.
[4] Cfr. Carlo Ginzburg, Storia Notturna. Una decifrazione del sabba, Einaudi, Torino, 1988, p. 165.
mercoledì 4 febbraio 2026
Risvegliato o Revenant: zombie (e Streghe) che tornano.
Cosa c'è dietro un risvegliato?
La parola masche, che indicava le streghe nel dialetto piemontese, fornisce un indizio:
le maschere alludono ai Morti.
Le streghe, nell'immaginario popolare, erano 'larve' cioè Morti risvegliati...
« Si pensa generalmente che la parola possa derivare dalle maschere che venivano messe sui volti dei morti, e quindi una masca potrebbe essere un revenant, piuttosto che un essere umano; insomma, un morto che ritorna, qualcosa di simile a una larva, parola che in età augustea designava una maschera teatrale spettrale. » [1]
I Morti, al servizio del Mago, componevano una schiera...
« Nell'ambito delle pratiche magiche sarebbe quello che veniva chiamato nekydaimon, cioè il demone di un morto, uno spirito protettore (e servo) del mago. » [2]
Arnaldo Casali spiega che gli zombie, i risvegliati o Revenants della civiltà contadina, siano un tipo particolare di Morto...
« Originata dalla parola bantu Nzumbe [...], lo zombi non è in realtà un morto riportato alla vita, ma esattamente il contrario:
ovvero un vivo portato allo stato di morte apparente, sepolto e successivamente risvegliato da una sorta di letargo e mantenuto in uno stato ipnotico che ne impedisce l'agire in autonomia. » [3]
In un dizionario sulle religioni 'esotiche' curato da Eliade, Edith Turner informa che lo zombie...
« [...] può manifestarsi in un cadavere ed essere mandato da una strega per uccidere. » [4]
I Vampiri, come gli zombie, facevano paura:
distinguerli dai Santi, per il corpo incorrotto, era meno semplice di ciò che si creda...
« Come si risolve questo cortocircuito?
Davvero la Chiesa -come suggerisce ironicamente De Ceglia- venera i vampiri?
Decisamente no. Eppure le affinità tra le anime maledette e quelle beate sono impressionanti ». [3]
➔ Morti reincarnati in Animali e loro imitazione:
Maschera Animale: danzatori posseduti dai Morti.
◉ Sulle streghe 'mascherate' e la loro identità:
Carnevale si avvicina: attenti alle Streghe che si celano sotto la Maschera.
La maschera delle streghe: l'identità nascosta delle masche.
◉ Larve associate agli Inferi ---
Le Streghe comunicano con i Morti? A caccia di Larve...
➔ Santi che hanno la consistenza dei Vampiri ---
Santi o Vampiri? Il ponte (magico) tra i due mondi.
➔ Difese per proteggere le chiese dai Morti non pianti ---
Mostri Santi dell'Umbria: luoghi del Sacro Orrore.
◉ Maschere attributo delle Entità infere ---
Nel regno di Persefone: la dea delle Maschere.
➔ Sul potere profetico dei Morti ---
"Specchio delle mie brame..." Vuoi conoscere il Futuro? Chiedi allo specchio.
Vuoi conoscere il futuro? Accendi il Fuoco...
➔ Risvegliati che danzano e Cartoon:
Non disturbare i Morti che ballano.
➔ Placare il Morto, visitandone la tomba:
Una statuetta per evocare il Morto: indizi nelle Fonti.
➔ Sull'uso di pratiche magiche nella cultura Cristiana ---
Magia cristiana. Stregoni in incognito.
Nota all'immagine ---
_In apertura, fotogramma dal film espressionista tedesco "Il Gabinetto del dottor Caligari" (1920).
Nel film il dottor Caligari conserva un →sonnambulo, Cesare, in una cassa da Morto e lo risveglia davanti al pubblico.
Note al testo ---
[1] Cfr. Marina Montesano, Andare per i luoghi della stregoneria, Il Mulino, Bologna, 2024, pp. 75-76.
[2] Cfr. Introduzione di Claudio Moreschini ad Apueio, La Magia, Fabbri Editori, Milano, 1996, p. 46.
[3] Cfr. Arnaldo Casali, Zombi strane storie di santi, Graphe.it edizioni, Perugia, 2019, pp. 25 e 32-33.
[4] Cfr. Turner, Religione degli Ndembu in Dizionario degli dei: Africa - Americhe - Oceania, a cura di Mircea Eliade, Jaca Book, Milano, 2019, p. 61.
La parola masche, che indicava le streghe nel dialetto piemontese, fornisce un indizio:
le maschere alludono ai Morti.
Le streghe, nell'immaginario popolare, erano 'larve' cioè Morti risvegliati...
« Si pensa generalmente che la parola possa derivare dalle maschere che venivano messe sui volti dei morti, e quindi una masca potrebbe essere un revenant, piuttosto che un essere umano; insomma, un morto che ritorna, qualcosa di simile a una larva, parola che in età augustea designava una maschera teatrale spettrale. » [1]
I Morti, al servizio del Mago, componevano una schiera...
« Nell'ambito delle pratiche magiche sarebbe quello che veniva chiamato nekydaimon, cioè il demone di un morto, uno spirito protettore (e servo) del mago. » [2]
Arnaldo Casali spiega che gli zombie, i risvegliati o Revenants della civiltà contadina, siano un tipo particolare di Morto...
« Originata dalla parola bantu Nzumbe [...], lo zombi non è in realtà un morto riportato alla vita, ma esattamente il contrario:
ovvero un vivo portato allo stato di morte apparente, sepolto e successivamente risvegliato da una sorta di letargo e mantenuto in uno stato ipnotico che ne impedisce l'agire in autonomia. » [3]
In un dizionario sulle religioni 'esotiche' curato da Eliade, Edith Turner informa che lo zombie...
« [...] può manifestarsi in un cadavere ed essere mandato da una strega per uccidere. » [4]
I Vampiri, come gli zombie, facevano paura:
distinguerli dai Santi, per il corpo incorrotto, era meno semplice di ciò che si creda...
« Come si risolve questo cortocircuito?
Davvero la Chiesa -come suggerisce ironicamente De Ceglia- venera i vampiri?
Decisamente no. Eppure le affinità tra le anime maledette e quelle beate sono impressionanti ». [3]
➔ Morti reincarnati in Animali e loro imitazione:
Maschera Animale: danzatori posseduti dai Morti.
◉ Sulle streghe 'mascherate' e la loro identità:
Carnevale si avvicina: attenti alle Streghe che si celano sotto la Maschera.
La maschera delle streghe: l'identità nascosta delle masche.
◉ Larve associate agli Inferi ---
Le Streghe comunicano con i Morti? A caccia di Larve...
➔ Santi che hanno la consistenza dei Vampiri ---
Santi o Vampiri? Il ponte (magico) tra i due mondi.
➔ Difese per proteggere le chiese dai Morti non pianti ---
Mostri Santi dell'Umbria: luoghi del Sacro Orrore.
◉ Maschere attributo delle Entità infere ---
Nel regno di Persefone: la dea delle Maschere.
➔ Sul potere profetico dei Morti ---
"Specchio delle mie brame..." Vuoi conoscere il Futuro? Chiedi allo specchio.
Vuoi conoscere il futuro? Accendi il Fuoco...
➔ Risvegliati che danzano e Cartoon:
Non disturbare i Morti che ballano.
➔ Placare il Morto, visitandone la tomba:
Una statuetta per evocare il Morto: indizi nelle Fonti.
➔ Sull'uso di pratiche magiche nella cultura Cristiana ---
Magia cristiana. Stregoni in incognito.
Nota all'immagine ---
_In apertura, fotogramma dal film espressionista tedesco "Il Gabinetto del dottor Caligari" (1920).
Nel film il dottor Caligari conserva un →sonnambulo, Cesare, in una cassa da Morto e lo risveglia davanti al pubblico.
Note al testo ---
[1] Cfr. Marina Montesano, Andare per i luoghi della stregoneria, Il Mulino, Bologna, 2024, pp. 75-76.
[2] Cfr. Introduzione di Claudio Moreschini ad Apueio, La Magia, Fabbri Editori, Milano, 1996, p. 46.
[3] Cfr. Arnaldo Casali, Zombi strane storie di santi, Graphe.it edizioni, Perugia, 2019, pp. 25 e 32-33.
[4] Cfr. Turner, Religione degli Ndembu in Dizionario degli dei: Africa - Americhe - Oceania, a cura di Mircea Eliade, Jaca Book, Milano, 2019, p. 61.
sabato 24 gennaio 2026
Lo sciamano e i selvaggi: 'folli' che abitano il bosco.
L'isolamento eremitico è stato, sempre, visto con sospetto:
chi viveva appartato, nell'ombra, specie nei secoli passati, aveva (certo!) qualcosa da nascondere...
« Sono i folli, persone portatrici di qualche disavventura o di un qualche disagio psichico, gente bandita dalla comunità, eretici, lebbrosi, streghe, donne 'perdute', picari, mendicanti, chierici erranti
Erano quelli, insomma, che avevano qualche ragione per far dimenticare la propria esistenza e si davano alla macchia. » [1]
I solitari si associavano ad esseri primitivi e demoniaci:
il mondo contadino ricorreva a tecniche per inibire il dèmone forastico...
« Era d'uso, per tener lontano l'uomo selvatico, mettere uno staio di miglio sulla soglia:
il selvatico l'avrebbe rovesciato, per passare poi l'intera notte a raccogliere i grani sparsi. » [2]
Sull'altopiano leonessano, in Valnerina, il dèmone era così legato all'Oltretomba che mutuava il Suo nome dagli Inferi...
« Come i suoi congeneri mitici, 'lu 'nferiatu' vive in una grotta la quale rappresenta un'opposizione ideale alla capanna, alla casa in muratura ed allo spazio ordinato del villaggio.
Così come l'anormalità, asocialità, e inciviltà della creatura 'selvaggia' si contrappone alla normalità del vivere associato
[...] l'Uomo Selvatico presenta caratteristiche quasi sciamaniche dovute alla sua totale compenetrazione con la natura. » [3]
La conversione dei pagani che credevano negli sciamani passava attraverso la conquista del Bosco...
« Comunque ci volle molto tempo per conquistare le campagne e per convertire quei pagani che erano i rustici e i contadini.
Nelle foreste si stabilirono i monaci e le purificarono dissodandole: dove prima si trovavano dei boschi sacri venivano fondati dei monasteri. » [1]
Tra questi 'folli' abitanti del bosco, pure il poeta Francesco Petrarca -tra i coevi- aveva fama lugubre (!) da stregone.
→ Il nome stesso della località in cui viveva appartato nella foresta, Selvapiana, la dice lunga sulla fama forastica del luogo.
Giovanni Crocioni, in Tradizioni popolari nella letteratura italiana, scriveva...
« [...] il vate Petrarca, dico, come Dante, come Bacone e altri sapienti, fu sospettato mago e negromante.
Eppure la sciocca voce corse pel mondo e perdurò a lungo, tanto che verso il 1850 la casa che si ritenne abitata dal Petrarca in Selvapiana, era ancora chiamata la cà del sterion, la casa dello stregone, il quale altri non sarebbe che Francesco Petrarca. » [4]
➔ Stregoni che agiscono nell'ombra: la Terra che ne porta il nome ---
Umbria e Ombre. L'identità di una Terra.
➔ Mutazione sessule e comunicazione con l'Aldilà ---
Sciamani Transessuali a colloquio coi Morti. Potere dell'uomo che si trasforma in donna...
➔ Pratiche sciamaniche nel mito francescano ---
I funghi e le stimmate: una visione serafica o allucinogena?
Lo sciamano insanguinato. Convegno a Perugia: pillole introduttive.
◉ Uso della Magia tra i religiosi:
Incantare è pregare? Quando il prete diventa uno Stregone.
◉ Culto della Natura sopravvissuto nella devozione cristiana ---
Le porte di Ade: il sacro Bosco inviolabile.
Nella selva oscura: gli uomini del Bosco.
Dov'è finita la mano? Indizi per un culto degli alberi alla Basilica di San Francesco.
◉ Matriarcato e demonizzazione della Natura nel culto cristiano ---
Donna-Albero e alberi stregati.
Le acque uterine della Dèa: all'Eremo di Santa Maria Giacobbe.
La fonte magica nelle viscere del Santuario. Alla Madonna delle Fontanelle di Magione.
Le sacerdotesse di San Fortunato: i misteri delle grotte di Montefalco.
Nota all'immagine ---
_In apertura, miniatura a margine di un folio con un dèmone che si manifesta ad un eremita: sarà (solo) una visione?
➔ È tratta dalle Decretali Smithfield della British Library.
Per segnatura: Royal 10 E IV, folio 113 verso.
Note al testo ---
[1] Cfr. Michela Zucca, Donne delinquienti. Storie di streghe, eretiche, ribelli, bandite, tarantolate, Tabor, Valle di Susa, 2021, pp. 42, 104-105.
[2] Cfr. Gian Luigi Beccaria, I nomi del mondo. Santi, demoni, folletti e le parole perdute, Einaudi, Torino, 2000, p. 184.
[3] Cfr. Mario Polia e Fabiola Chavez Hualpa, "Mio padre mi disse": tradizione, religione e magia sui monti dell'alta Sabina, Il cerchio, Rimini, 2002, pp. 218-219.
[4] Cfr. Giovanni Crocioni, Le tradizioni popolari nella letteratura italiana, Leo S. Oshki Editore, Firenze, 1970, pp. 68-69.
chi viveva appartato, nell'ombra, specie nei secoli passati, aveva (certo!) qualcosa da nascondere...
« Sono i folli, persone portatrici di qualche disavventura o di un qualche disagio psichico, gente bandita dalla comunità, eretici, lebbrosi, streghe, donne 'perdute', picari, mendicanti, chierici erranti
Erano quelli, insomma, che avevano qualche ragione per far dimenticare la propria esistenza e si davano alla macchia. » [1]
I solitari si associavano ad esseri primitivi e demoniaci:
il mondo contadino ricorreva a tecniche per inibire il dèmone forastico...
« Era d'uso, per tener lontano l'uomo selvatico, mettere uno staio di miglio sulla soglia:
il selvatico l'avrebbe rovesciato, per passare poi l'intera notte a raccogliere i grani sparsi. » [2]
Sull'altopiano leonessano, in Valnerina, il dèmone era così legato all'Oltretomba che mutuava il Suo nome dagli Inferi...
« Come i suoi congeneri mitici, 'lu 'nferiatu' vive in una grotta la quale rappresenta un'opposizione ideale alla capanna, alla casa in muratura ed allo spazio ordinato del villaggio.
Così come l'anormalità, asocialità, e inciviltà della creatura 'selvaggia' si contrappone alla normalità del vivere associato
[...] l'Uomo Selvatico presenta caratteristiche quasi sciamaniche dovute alla sua totale compenetrazione con la natura. » [3]
La conversione dei pagani che credevano negli sciamani passava attraverso la conquista del Bosco...
« Comunque ci volle molto tempo per conquistare le campagne e per convertire quei pagani che erano i rustici e i contadini.
Nelle foreste si stabilirono i monaci e le purificarono dissodandole: dove prima si trovavano dei boschi sacri venivano fondati dei monasteri. » [1]
Tra questi 'folli' abitanti del bosco, pure il poeta Francesco Petrarca -tra i coevi- aveva fama lugubre (!) da stregone.
→ Il nome stesso della località in cui viveva appartato nella foresta, Selvapiana, la dice lunga sulla fama forastica del luogo.
Giovanni Crocioni, in Tradizioni popolari nella letteratura italiana, scriveva...
« [...] il vate Petrarca, dico, come Dante, come Bacone e altri sapienti, fu sospettato mago e negromante.
Eppure la sciocca voce corse pel mondo e perdurò a lungo, tanto che verso il 1850 la casa che si ritenne abitata dal Petrarca in Selvapiana, era ancora chiamata la cà del sterion, la casa dello stregone, il quale altri non sarebbe che Francesco Petrarca. » [4]
➔ Stregoni che agiscono nell'ombra: la Terra che ne porta il nome ---
Umbria e Ombre. L'identità di una Terra.
➔ Mutazione sessule e comunicazione con l'Aldilà ---
Sciamani Transessuali a colloquio coi Morti. Potere dell'uomo che si trasforma in donna...
➔ Pratiche sciamaniche nel mito francescano ---
I funghi e le stimmate: una visione serafica o allucinogena?
Lo sciamano insanguinato. Convegno a Perugia: pillole introduttive.
◉ Uso della Magia tra i religiosi:
Incantare è pregare? Quando il prete diventa uno Stregone.
◉ Culto della Natura sopravvissuto nella devozione cristiana ---
Le porte di Ade: il sacro Bosco inviolabile.
Nella selva oscura: gli uomini del Bosco.
Dov'è finita la mano? Indizi per un culto degli alberi alla Basilica di San Francesco.
◉ Matriarcato e demonizzazione della Natura nel culto cristiano ---
Donna-Albero e alberi stregati.
Le acque uterine della Dèa: all'Eremo di Santa Maria Giacobbe.
La fonte magica nelle viscere del Santuario. Alla Madonna delle Fontanelle di Magione.
Le sacerdotesse di San Fortunato: i misteri delle grotte di Montefalco.
Nota all'immagine ---
_In apertura, miniatura a margine di un folio con un dèmone che si manifesta ad un eremita: sarà (solo) una visione?
➔ È tratta dalle Decretali Smithfield della British Library.
Per segnatura: Royal 10 E IV, folio 113 verso.
Note al testo ---
[1] Cfr. Michela Zucca, Donne delinquienti. Storie di streghe, eretiche, ribelli, bandite, tarantolate, Tabor, Valle di Susa, 2021, pp. 42, 104-105.
[2] Cfr. Gian Luigi Beccaria, I nomi del mondo. Santi, demoni, folletti e le parole perdute, Einaudi, Torino, 2000, p. 184.
[3] Cfr. Mario Polia e Fabiola Chavez Hualpa, "Mio padre mi disse": tradizione, religione e magia sui monti dell'alta Sabina, Il cerchio, Rimini, 2002, pp. 218-219.
[4] Cfr. Giovanni Crocioni, Le tradizioni popolari nella letteratura italiana, Leo S. Oshki Editore, Firenze, 1970, pp. 68-69.
venerdì 16 gennaio 2026
Magia della Croce: le Sorti dell'Anno.
Per scacciare il malocchio si usava, come protettivo, segnare la croce: tenendo lontani, così, gli Spiriti maligni...
« Era usanza generale tracciare la croce sul pane prima di lasciarlo lievitare
[...] Nel Nursino è diffusa l'usanza di tracciare la croce sia sul lievito del pane che sul pane appena impastato, si crede fermamente che il malocchio possa impedire al pane di lievitare. » [1]
Le divinazioni incrociate servivano a trarre un responso sugli eventi futuri.
Isabella Dignatici e Luciana Nora, in un libro sulle superstizioni contadine, ci spiegano il metodo...
« Non di rado si procedeva anche a verifiche (calendri e scalendri) per cui i giorni presi in esame erano 24 e ai primi 12 venivano abbinati i 12 mesi nella loro successione ordinaria (gennaio, febbraio, ecc.), mentre agli altri 12 erano contrapposti i mesi in successione rovesciata (dicembre, novembre, ecc.)
e il → giorno 25 [gennaio], San Paolo (San Pevel di segn), si faceva il computo dell'osservazione; se il 9 e il 16, che stavano a rappresentare settembre, erano entrambi sereni si pensava che il mese sarebbe stato buono. » [2]
L'uso della divinazione a croce era consolidato, ma guai a formare la croce nei giorni festivi:
quando tutto ciò che poteva evocarla, in casa, fino ai lavori a maglia, era sospeso...
« Il tabù dei ferri da calza.
Nei giorni di festa, un tempo, si evitava di fare la maglia perché lavorando con i ferri si forma continuamente la croce. » [1]
Tracciare la croce sulla cenere serviva a proteggere la casa, durante la notte, da visite oscure...
« Le croci tracciate la sera sulla cenere impediscono l'entrata delle streghe in casa. » [1]
➔ Amuleti apotropaici e scongiuri contro il malocchio:
Invidia degli Dèi: l'occhio magico che getta il 'Malocchio'.
➔ Pratiche magiche nella devozione cristiana ---
Incantare è pregare? Quando il prete diventa uno Stregone.
Preti maghi: lezioni di Superstizione...
➔ Riti divinatori nella cultura popolare ---
Mercanti Maghi: il Santo che divina.
◉ Uso della divinazione nella cultura popolare:
M'ama / non m'ama: una divinazione d'amore fatta con i fiori.
Uccelli stregati: divinare con le poppe...
➔ Proibizioni nella Magia antica ---
Non dire quella parola: Nomi tabù di Dio.
Terra Madre: violenza e Tabù.
➔ Uso della divinazione nelle Fonti Francescane:
L'Oracolo del cerchio: una divinazione ballata nei Fioretti di san Francesco.
➔ Come assicurare la protezione notturna:
Manofica contro Ombre: gli Spiriti della notte.
Madonna o Dea Cumina? Il folletto che insidia le culle...
➔ Evocazione (protettiva) degli Antenati:
Vuoi conoscere il futuro? Accendi il Fuoco...
Nota all'immagine ---
_In apertura, miniatura con Vescovo crociato che brandisce lancia e scudo (da notare il corpo 'bifronte').
Manoscritto Stowe 17 della British Library: folio 206 recto.
Note al testo ---
[1] Cfr. Mario Polia, Tematiche del pensiero religioso e magico in Tra cielo e terra. Religione e mangia nel mndo rurale della Valnerina, Vol. II, Edicit, Foligno, 2009, pp. 164 e 532.
➔ Per le croci tracciate sulla cenere, Polia si riferiva ad un racconto dell'etnografo abruzzese Gennaro Finamore.
[2] Cfr. Isabella Dignatici e Luciana Nora, La condizione contadina e l'esperienza del sacro. Forme e aspetti della religiosità popolare, Comune di Carpi, 1982, p. 10.
« Era usanza generale tracciare la croce sul pane prima di lasciarlo lievitare
[...] Nel Nursino è diffusa l'usanza di tracciare la croce sia sul lievito del pane che sul pane appena impastato, si crede fermamente che il malocchio possa impedire al pane di lievitare. » [1]
Le divinazioni incrociate servivano a trarre un responso sugli eventi futuri.
Isabella Dignatici e Luciana Nora, in un libro sulle superstizioni contadine, ci spiegano il metodo...
« Non di rado si procedeva anche a verifiche (calendri e scalendri) per cui i giorni presi in esame erano 24 e ai primi 12 venivano abbinati i 12 mesi nella loro successione ordinaria (gennaio, febbraio, ecc.), mentre agli altri 12 erano contrapposti i mesi in successione rovesciata (dicembre, novembre, ecc.)
e il → giorno 25 [gennaio], San Paolo (San Pevel di segn), si faceva il computo dell'osservazione; se il 9 e il 16, che stavano a rappresentare settembre, erano entrambi sereni si pensava che il mese sarebbe stato buono. » [2]
L'uso della divinazione a croce era consolidato, ma guai a formare la croce nei giorni festivi:
quando tutto ciò che poteva evocarla, in casa, fino ai lavori a maglia, era sospeso...
« Il tabù dei ferri da calza.
Nei giorni di festa, un tempo, si evitava di fare la maglia perché lavorando con i ferri si forma continuamente la croce. » [1]
Tracciare la croce sulla cenere serviva a proteggere la casa, durante la notte, da visite oscure...
« Le croci tracciate la sera sulla cenere impediscono l'entrata delle streghe in casa. » [1]
➔ Amuleti apotropaici e scongiuri contro il malocchio:
Invidia degli Dèi: l'occhio magico che getta il 'Malocchio'.
➔ Pratiche magiche nella devozione cristiana ---
Incantare è pregare? Quando il prete diventa uno Stregone.
Preti maghi: lezioni di Superstizione...
➔ Riti divinatori nella cultura popolare ---
Mercanti Maghi: il Santo che divina.
◉ Uso della divinazione nella cultura popolare:
M'ama / non m'ama: una divinazione d'amore fatta con i fiori.
Uccelli stregati: divinare con le poppe...
➔ Proibizioni nella Magia antica ---
Non dire quella parola: Nomi tabù di Dio.
Terra Madre: violenza e Tabù.
➔ Uso della divinazione nelle Fonti Francescane:
L'Oracolo del cerchio: una divinazione ballata nei Fioretti di san Francesco.
➔ Come assicurare la protezione notturna:
Manofica contro Ombre: gli Spiriti della notte.
Madonna o Dea Cumina? Il folletto che insidia le culle...
➔ Evocazione (protettiva) degli Antenati:
Vuoi conoscere il futuro? Accendi il Fuoco...
Nota all'immagine ---
_In apertura, miniatura con Vescovo crociato che brandisce lancia e scudo (da notare il corpo 'bifronte').
Manoscritto Stowe 17 della British Library: folio 206 recto.
Note al testo ---
[1] Cfr. Mario Polia, Tematiche del pensiero religioso e magico in Tra cielo e terra. Religione e mangia nel mndo rurale della Valnerina, Vol. II, Edicit, Foligno, 2009, pp. 164 e 532.
➔ Per le croci tracciate sulla cenere, Polia si riferiva ad un racconto dell'etnografo abruzzese Gennaro Finamore.
[2] Cfr. Isabella Dignatici e Luciana Nora, La condizione contadina e l'esperienza del sacro. Forme e aspetti della religiosità popolare, Comune di Carpi, 1982, p. 10.
venerdì 9 gennaio 2026
Sciamani Transessuali a colloquio coi Morti. Potere dell'uomo che si trasforma in donna...
Gli sciamani che cambiavano identità sessuale erano temuti.
Lo sciamano che acquisiva il potere dell'altro sesso si considerava dotato/a di poteri magici: conferiti da uno Spirito Animale.
In un (curioso) saggio di antropologia e mitologia comparata, La renna di Ercole, leggiamo...
« Presso numerosi popoli della Siberia e dell'America settentrionale, infatti, il transessualismo degli sciamani è piuttosto comune; anzi, si pensa che gli sciamani che hanno cambiato sesso possiedano poteri maggiori rispetto agli altri, motivo per cui sono molto temuti. » [1]
« Di solito è uno spirito a imporre la metamorfosi, apparendo al futuro sciamano durante la pubertà, quando si manifestano le prime visioni. » [1]
Le pratiche sciamaniche erano comuni (anche) ai popoli europei primitivi: studiarle consente di comprendere (meglio) narrazioni mitiche il cui significato ci sfugge.
L'uccello che fa a pezzi lo sciamano nella trance, e ne ricompone poi le ossa, conferisce allo sciamano stesso i poteri taumaturgici.
Mircea Eliade scriveva...
« Quando l'anima ha conseguito la maturità, l'uccello ritorna sulla terra, taglia il corpo del candidato a pezzi, che egli distribuisce tra gli spiriti malvagi delle malattie e della morte.
Ciascuno di questi spiriti divora il pezzo del corpo che gli spetta, il che ha per effetto l'acquisizione, da parte del futuro sciamano, della facoltà di guarire le corrispondenti malattie. » [2]
L'uccello conduce lo Sciamano al cospetto degli Spiriti che abitano gli Inferi: sezionandone il corpo...
« Secondo un mito dei Netsy, una volta un taglialegna si trovò improvvisamente sul dorso di un uccello mirvy, dal quale egli cadde poi, attraverso una buca, negli Inferi.
Là egli vagò dalla dimora di uno spirito a quella di un altro e li dovette riconoscere di volta in volta. In seguito fu tagliato a pezzi e di nuovo ricomposto, dopodiché uno degli spiriti lo ricondusse in superficie.
Questa esperienza era considerata l'iniziazione dell'uomo al ruolo di sciamano, soprattutto tenendo conto della dissezione da questi subita e della ricomposizione del suo corpo da parte degli spiriti. » [3]
Nelle culture tribali primitive, il paredro Animale è l'essere psicompo che guida lo sciamano al cospetto dei Morti...
« Che si tratti di accompagnare l'anima di un defunto alla sua nuova dimora, di recuperare l'anima di un malato rapita dagi spiriti, o, ancora, di consegnare alla divinità l'anima di un animale sacrificato, il viaggio nel mondo degli spiriti è una costante irrinunciabile di queste pratiche.
È un'impresa che lo sciamano compie per lo più accompagnato da spiriti aiutanti, che spesso assumono la forma di animali (orsi, lupi, alci, cervi, corvi), incaricati di assisterlo per superare i pericoli del viaggio. » [1]
➔ Sciamanesimo e Arte: 'creatività' nel rituale:
Arte Sciamanica: disponi le Ossa per il sacrificio gradito agli Spiriti.
➔ Animali incarnazione degli Antenati:
Incarnazioni animali. Animismo magico o Cristianesimo popolare?
➔ Follia associata agli Sciamani e loro censura:
Lo sciamano e i selvaggi: 'folli' che abitano il bosco.
➔ Potere della Madre (Infera) e culto degli animali:
Diana Infernale: il rito funerario della Donna.
La dèa-Belva mutante: da Signora a strega.
➔ Oscurità nei culti femminili e contatto coi Morti:
Donne protettrici: la Madonna vs Ecate.
Le streghe comunicano con i Morti? A caccia di Larve.
➔ Iniziazione sciamanica e sangue taumaturgico nel filtro medievale del mito francescano:
Lo sciamano insanguinato. Convegno a Perugia: pillole introduttive.
Sciamani e sacrificio: sangue di foca, violenza rituale e corpo di Cristo.
L'equinozio d'Autunno e le Stimmate: la morte (rituale) dell'Anno.
◉ Sesso mutante: potere magico o punizione divina?
_Nella cultura arcaica, la sessualità ha potere Sacrale.
Gli antichi greci ne attribuivano ad una dèa, Afrodite, il dominio: rendendo impotenti i profanatori del Suo tempio...
« Nel primo libro delle Storie, Erodoto menziona infatti una particolare categoria di indovini chiamati Enarei, discendenti di quegli Sciti che, durante la campagnia militare contro l'Egitto, saccheggiarono il tempio di Afrodite ad Ascalona e furono perciò puniti dalla dea con la malattia muliebre, cioè resi impotenti. »
Cfr. Carlo Ferrari, La renna di Ercole, pp. 66-67 [nota 1].
Nota all'immagine ---
_In apertura, miniatura dal Salterio Luttrell con un uomo calvo (la calvizie era, nel mondo antico, attributo d'impotenza virile e di omosessualità) con il rossetto alle labbra e una civetta (attributo, propriamente, femminile) al fianco: proviene dalla British Library.
Per segnatura: Ms 42130, folio 52 recto.
Note al testo ---
[1] Cfr. Carlo Ferrari, La renna di Ercole. Filologia e antropologia nell'opera di Karl Meuli, Officina Libraria, Roma, 2015, pp. 66-68 e p. 73.
[2] Cfr. Mircea Eliade, Lo sciamanismo e le tecniche dell'estasi, Edizioni Mediterranee, Roma, 1974, pp. 56-57.
Lo sciamano che acquisiva il potere dell'altro sesso si considerava dotato/a di poteri magici: conferiti da uno Spirito Animale.
In un (curioso) saggio di antropologia e mitologia comparata, La renna di Ercole, leggiamo...
« Presso numerosi popoli della Siberia e dell'America settentrionale, infatti, il transessualismo degli sciamani è piuttosto comune; anzi, si pensa che gli sciamani che hanno cambiato sesso possiedano poteri maggiori rispetto agli altri, motivo per cui sono molto temuti. » [1]
« Di solito è uno spirito a imporre la metamorfosi, apparendo al futuro sciamano durante la pubertà, quando si manifestano le prime visioni. » [1]
Le pratiche sciamaniche erano comuni (anche) ai popoli europei primitivi: studiarle consente di comprendere (meglio) narrazioni mitiche il cui significato ci sfugge.
L'uccello che fa a pezzi lo sciamano nella trance, e ne ricompone poi le ossa, conferisce allo sciamano stesso i poteri taumaturgici.
Mircea Eliade scriveva...
« Quando l'anima ha conseguito la maturità, l'uccello ritorna sulla terra, taglia il corpo del candidato a pezzi, che egli distribuisce tra gli spiriti malvagi delle malattie e della morte.
Ciascuno di questi spiriti divora il pezzo del corpo che gli spetta, il che ha per effetto l'acquisizione, da parte del futuro sciamano, della facoltà di guarire le corrispondenti malattie. » [2]
L'uccello conduce lo Sciamano al cospetto degli Spiriti che abitano gli Inferi: sezionandone il corpo...
« Secondo un mito dei Netsy, una volta un taglialegna si trovò improvvisamente sul dorso di un uccello mirvy, dal quale egli cadde poi, attraverso una buca, negli Inferi.
Là egli vagò dalla dimora di uno spirito a quella di un altro e li dovette riconoscere di volta in volta. In seguito fu tagliato a pezzi e di nuovo ricomposto, dopodiché uno degli spiriti lo ricondusse in superficie.
Questa esperienza era considerata l'iniziazione dell'uomo al ruolo di sciamano, soprattutto tenendo conto della dissezione da questi subita e della ricomposizione del suo corpo da parte degli spiriti. » [3]
Nelle culture tribali primitive, il paredro Animale è l'essere psicompo che guida lo sciamano al cospetto dei Morti...
« Che si tratti di accompagnare l'anima di un defunto alla sua nuova dimora, di recuperare l'anima di un malato rapita dagi spiriti, o, ancora, di consegnare alla divinità l'anima di un animale sacrificato, il viaggio nel mondo degli spiriti è una costante irrinunciabile di queste pratiche.
È un'impresa che lo sciamano compie per lo più accompagnato da spiriti aiutanti, che spesso assumono la forma di animali (orsi, lupi, alci, cervi, corvi), incaricati di assisterlo per superare i pericoli del viaggio. » [1]
➔ Sciamanesimo e Arte: 'creatività' nel rituale:
Arte Sciamanica: disponi le Ossa per il sacrificio gradito agli Spiriti.
➔ Animali incarnazione degli Antenati:
Incarnazioni animali. Animismo magico o Cristianesimo popolare?
➔ Follia associata agli Sciamani e loro censura:
Lo sciamano e i selvaggi: 'folli' che abitano il bosco.
➔ Potere della Madre (Infera) e culto degli animali:
Diana Infernale: il rito funerario della Donna.
La dèa-Belva mutante: da Signora a strega.
➔ Oscurità nei culti femminili e contatto coi Morti:
Donne protettrici: la Madonna vs Ecate.
Le streghe comunicano con i Morti? A caccia di Larve.
➔ Iniziazione sciamanica e sangue taumaturgico nel filtro medievale del mito francescano:
Lo sciamano insanguinato. Convegno a Perugia: pillole introduttive.
Sciamani e sacrificio: sangue di foca, violenza rituale e corpo di Cristo.
L'equinozio d'Autunno e le Stimmate: la morte (rituale) dell'Anno.
◉ Sesso mutante: potere magico o punizione divina?
_Nella cultura arcaica, la sessualità ha potere Sacrale.
Gli antichi greci ne attribuivano ad una dèa, Afrodite, il dominio: rendendo impotenti i profanatori del Suo tempio...
« Nel primo libro delle Storie, Erodoto menziona infatti una particolare categoria di indovini chiamati Enarei, discendenti di quegli Sciti che, durante la campagnia militare contro l'Egitto, saccheggiarono il tempio di Afrodite ad Ascalona e furono perciò puniti dalla dea con la malattia muliebre, cioè resi impotenti. »
Cfr. Carlo Ferrari, La renna di Ercole, pp. 66-67 [nota 1].
Nota all'immagine ---
_In apertura, miniatura dal Salterio Luttrell con un uomo calvo (la calvizie era, nel mondo antico, attributo d'impotenza virile e di omosessualità) con il rossetto alle labbra e una civetta (attributo, propriamente, femminile) al fianco: proviene dalla British Library.
Per segnatura: Ms 42130, folio 52 recto.
Note al testo ---
[1] Cfr. Carlo Ferrari, La renna di Ercole. Filologia e antropologia nell'opera di Karl Meuli, Officina Libraria, Roma, 2015, pp. 66-68 e p. 73.
[2] Cfr. Mircea Eliade, Lo sciamanismo e le tecniche dell'estasi, Edizioni Mediterranee, Roma, 1974, pp. 56-57.
sabato 3 gennaio 2026
Stalla profetica: cosa dicono gli Animali?
Interpretare la voce degli animali era una pratica divinatoria frequente, che persistette in età Moderna.
Nei sinodi diocesani se ne trovano tracce...
« Un concilio bolognese del 1634 parla di auspici tratti ex quadrupedum vocibus, aviumque garritu, ac volatu ». [1]
Capire i discorsi degli animali era importante per prevenirne le mosse ostili. Andreina Ciceri, in proposito, scriveva...
« Nel Pordenonese, è passato nei racconti il dialogo tra il bovaro e i buoi: Bo-da fora e Bo-da man - che mestier femo doman?
Porteremo il paron a la sepoltura! » [2]
Gli animali della stalla cospirano contro il padrone:
occorre difendersi...
« Si crede, per esempio, che nella notte tra il 5 e 6 gennaio le mura diventino di ricotta, e che le bestie parlino tra di loro;
ma guai a chi ascoltandone i discorsi, andasse a riferirli:
morirebbe sul colpo. » [2]
La credenza negli Animali parlanti, nel giorno dell'Epifania, era diffusa -eccome!- pure sui monti dell'Appennino umbro...
« Anche sull'altopiano leonessano era credenza diffusa che nella notte tra il 5 e il 6 di gennaio il bestiame parlasse per benedire o per maledire l'allevatore, o il pastore cui apparteneva.
[...]"Male satolle e male 'ncecerate
malidittu che nc 'ha guardate. » [3]
Lo storico francese Jean Delumeau citava un manuale per esorcisti di metà '400 -noto come Libro d'Egidius- in cui all'anima vagante si poneva una domanda precisa...
« Se sei un'anima buona e speri nella misericordia di Dio, peché hai preso, a quanto si dice, sembianze di bestie e di animali selvaggi? » [4]
➔ Animali 'posseduti' in cui si celano le streghe ---
Attenti alla strega: c'è una mosca nell'aria...
Magia del doppio. Uccidi il famulo: Spettri nello specchio.
◉ Potere profetico degli Animali legati alla terra ---
Animale nume e Sua vendetta: Serpenti protettori e Gatti oracolari.
➔ Animali vaganti: credenze (animistiche) popolari:
Stormo in lontananza: Anime dannate...
➔ Tracce sull'incarnazione degli Avi negli Animali:
Incarnazioni animali. Animismo magico o Cristianesimo popolare?
➔ Animali incarnazione di Morti:
Animali parlanti: gli Antenati che tornano.
Pipistrelli inchiodati: le anime dei Morti a protezione della casa.
➔ Animali (e specchi) parlanti: credenze popolari...
Vuoi conoscere il futuro? Accendi il Fuoco...
Topi-Anime: alle origini di Mickey Mouse.
➔ Tecniche per combattere i Morti:
Mostri Santi dell'Umbria: luoghi del Sacro Orrore.
Spettro: vai via! Il rogo del paglione.
➔ Usi per convocare i Defunti:
Il "pasto di Ecate" e le tombe segrete.
Abiti magici: potere degli Antenati.
Una statuetta per evocare il Morto: indizi nelle Fonti.
Nota alle immagini ---
_Sopra, miniature con animali incarnazioni di amanti (notarne la testa umana) dal ms 49622 della British Library:
folio 52 verso.
Note al testo ---
[1] Cfr. Cleto Corrain e Pierluigi Zampini, Riti e credenze popolari nei sinodi diocesani dell'Alta Italia in La religiosità popolare nella valle padana, Atti del convegno sul folklore padano,
Modena, 1966, p. 180.
[2] Cfr. Andreina Nicoloso Ciceri, Tradizioni popolari in Friuli, volume II, Chiandetti, Udine, 1982, nota 46 a p. 651.
[3] Cfr. Mario Polia e Fabiola Chàvez Hualpa, "Mio padre mi disse". Tradizione, religione e magia sui monti dell'Alta Sabina, Il Cerchio, Rimini, 2002, p. 145.
[4] Cfr. Jean Delumeau, La paura in occidente (secoli XIV-XVIII). La città assediata, Società Editrice Internazionale, Torino, 1979, p. 125.
Nei sinodi diocesani se ne trovano tracce...
« Un concilio bolognese del 1634 parla di auspici tratti ex quadrupedum vocibus, aviumque garritu, ac volatu ». [1]
Capire i discorsi degli animali era importante per prevenirne le mosse ostili. Andreina Ciceri, in proposito, scriveva...
« Nel Pordenonese, è passato nei racconti il dialogo tra il bovaro e i buoi: Bo-da fora e Bo-da man - che mestier femo doman?
Porteremo il paron a la sepoltura! » [2]
Gli animali della stalla cospirano contro il padrone:
occorre difendersi...
« Si crede, per esempio, che nella notte tra il 5 e 6 gennaio le mura diventino di ricotta, e che le bestie parlino tra di loro;
ma guai a chi ascoltandone i discorsi, andasse a riferirli:
morirebbe sul colpo. » [2]
La credenza negli Animali parlanti, nel giorno dell'Epifania, era diffusa -eccome!- pure sui monti dell'Appennino umbro...
« Anche sull'altopiano leonessano era credenza diffusa che nella notte tra il 5 e il 6 di gennaio il bestiame parlasse per benedire o per maledire l'allevatore, o il pastore cui apparteneva.
[...]
malidittu che nc 'ha guardate. » [3]
« Se sei un'anima buona e speri nella misericordia di Dio, peché hai preso, a quanto si dice, sembianze di bestie e di animali selvaggi? » [4]
➔ Animali 'posseduti' in cui si celano le streghe ---
Attenti alla strega: c'è una mosca nell'aria...
Magia del doppio. Uccidi il famulo: Spettri nello specchio.
◉ Potere profetico degli Animali legati alla terra ---
Animale nume e Sua vendetta: Serpenti protettori e Gatti oracolari.
➔ Animali vaganti: credenze (animistiche) popolari:
Stormo in lontananza: Anime dannate...
➔ Tracce sull'incarnazione degli Avi negli Animali:
Incarnazioni animali. Animismo magico o Cristianesimo popolare?
➔ Animali incarnazione di Morti:
Animali parlanti: gli Antenati che tornano.
Pipistrelli inchiodati: le anime dei Morti a protezione della casa.
➔ Animali (e specchi) parlanti: credenze popolari...
Vuoi conoscere il futuro? Accendi il Fuoco...
Topi-Anime: alle origini di Mickey Mouse.
➔ Tecniche per combattere i Morti:
Mostri Santi dell'Umbria: luoghi del Sacro Orrore.
Spettro: vai via! Il rogo del paglione.
➔ Usi per convocare i Defunti:
Il "pasto di Ecate" e le tombe segrete.
Abiti magici: potere degli Antenati.
Una statuetta per evocare il Morto: indizi nelle Fonti.
Nota alle immagini ---
_Sopra, miniature con animali incarnazioni di amanti (notarne la testa umana) dal ms 49622 della British Library:
folio 52 verso.
Note al testo ---
[1] Cfr. Cleto Corrain e Pierluigi Zampini, Riti e credenze popolari nei sinodi diocesani dell'Alta Italia in La religiosità popolare nella valle padana, Atti del convegno sul folklore padano,
Modena, 1966, p. 180.
[2] Cfr. Andreina Nicoloso Ciceri, Tradizioni popolari in Friuli, volume II, Chiandetti, Udine, 1982, nota 46 a p. 651.
[3] Cfr. Mario Polia e Fabiola Chàvez Hualpa, "Mio padre mi disse". Tradizione, religione e magia sui monti dell'Alta Sabina, Il Cerchio, Rimini, 2002, p. 145.
[4] Cfr. Jean Delumeau, La paura in occidente (secoli XIV-XVIII). La città assediata, Società Editrice Internazionale, Torino, 1979, p. 125.
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