La magia popolare insegnava che le Energie si trasferissero:
più il corpo era vicino agli estremi della vita -la nascita, con il parto, e la morte- più il rischio di trasmissione era alto.
Vincenzo Bo fa due esempi...
« In occasione del parto, una funzione importante avevano i calzoni del marito.
Nelle Marche essi venivano appoggiati sul ventre dellla partoriente, con l'idea che la forza dell'uomo potesse magicamente trasferirsi per contatto. » [1]
« Il cadavere infatti determinava una situazione generale d'impurità [...]. In questo senso la distruzione dei beni del defunto (e delle cose materiali che, pur non appartenendo a lui, erano venute a contatto con il cadavere) è significativa. » [1]
Toccare gli oggetti era il modo più efficace per attivare le Energie che in essi erano racchiuse.
Ne "La stregoneria in Italia", Romanazzi spiegava come funzionavano queste energie sottili...
« "...si prende un osso di morto o delle ceneri di persone morte, (che) messe a contatto con un indumento della persona o a contatto con la stessa, hanno il potere di nuocere attraverso formule e gesti. » [2]
Guai ad innescare Energie (troppo) potenti.
Grazia Deledda ne ricordava il (sacro) timore...
« La Deledda ricercatrice etnografica si era occupata di questa credenza:
[...] Se un individuo è colto da una disgrazia misteriosa, da una malattia ignota, da una monomania o da una improvvisa pazzia, di cui sia sconosciuta la causa, subito si crede e si dice "toccato a libro", cioé malato o disgraziato dietro la scomunica di un prete, fatta per conto suo o di altri nemici. » [3]
L'uso della bacchetta serviva (proprio!) ad evitare che, nella pratica, il mago venisse a contatto con forze che avrebbero potuto contaminarlo.
Giulio Guidorizzi spiegava che la bacchetta...
« [...] è un oggetto che serve da medium per trasmettere l'energia che emana dal corpo del mago (o del dio), senza toccarlo né mescolare il corpo umano a quello soprannaturale di chi compie l'incantesimo.
In tre occasioni Atena usa una bacchetta magica per trasformare l'aspetto di Odisseo:
→ quando l'eroe sbarca a Itaca, la dea lo tocca con una bacchetta, e allora per incanto l'aspetto di Odisseo muta ». [4]
◉ Amuleti (pericolosi) a contatto e (loro) potere attrattivo ---
Magia Omeopatica. Contaminazioni proibite.
Attento agli Amuleti dello Stregone. Imprigionano l'Anima.
➔ Cerchio protettivo da influssi magici ---
Anelli di protezione: "In questo cerchio v'è una strega..."
◉ Bacchetta per incanalere le Energie ---
Banchetto delle Streghe: la Signora con la bacchetta e la rinascita degli Animali.
➔ Bacchetta e Suo uso apotropaico ---
Resta sveglio: usa la bacchetta! Streghe che rapiscono i sognatori.
◉ Poteri scongiuratori attribuiti ai sacerdoti ---
Partorisci? Attenta: c'è il fantasma. Incarnazione nei corpi e maledizione dei sacerdoti.
➔ Sul numero TRE nelle credenze popolari ---
« An-ghin-gò / Tre galline e tre capò ». I poteri del numero TRE in una filastrocca.
Ripeti TRE volte: poteri dello Scongiuro.
➔ Magia del rovescio: neutralizzare le forze ostili ---
Mondo al contrario: Energia del corpo: Fattura da bruciare...
Magia al rovescio: maledizioni che portano fortuna.
➔ Occhiata magica: scagliare una maledizione ---
Invidia degli Dèi: l'occhio magico che getta il 'Malocchio'.
➔ Allontanare le Anime: distruzione degli oggetti ---
Spettro: vai via! Il rogo del paglione.
➔ Chiamare gli Spiriti a sé senza indisporli ---
Potere nelle parole: viaggio delle Anime.
Medium e potere delle Voci. Chi sta parlando in Prima persona?
◉ Ricevere predizioni dai Morti e contatto delle streghe ---
Le Streghe comunicano con i Morti? A caccia di Larve...
"Specchio delle mie brame..." Vuoi conoscere il Futuro? Chiedi allo Specchio.
Vuoi conoscere il Futuro? Accendi il Fuoco.
Nota all'immagine ---
_La miniatura in apertura, con una mano che indica un testo, è tratta dal Manoscritto 1094 dalla Bibliothèque Municipal di Avignon.
Per segnatura: Ms 1094, folio 47 recto.
Note al testo ---
[1] Cfr. Vincenzo Bo, La religione sommersa, Rizzoli, Milano, 1986, pp. 38 e 189.
[2] Cfr. Andrea Romanazzi, La stregoneria in Italia, Venexia, Roma, 2007, p. 87.
[3] Cfr. Religiosità fatalismo e magia in Grazia Deledda, a cura di Nera De Giovanni, San Paolo, Torino, 1999, p. 30.
[4] Cfr. Giulio Guidorizzi, La trama segreta del mondo: la magia nell'antichità, Il Mulino, Bologna, 2019, p. 124
→ Si riferisce ad Odissea, XIII, v. 429.
martedì 15 settembre 2026
mercoledì 9 settembre 2026
Attento agli Amuleti dello Stregone. Imprigionano l'Anima...
Racconti e moniti popolari invitavano a diffidare degli Amuleti protettivi che gli stregoni erano soliti usare.
Trattenevano l'Anima, ostacolandone il viaggio nell'Aldilà...
« Se l morente ha quarcosa adosso che j'è stato dato da lo stregone se deve toje perché sennò soffre troppo a morì ». [1]
« Bisogna toje ogni cosa che potrebbe mprigionà l'anima ». [1]
I talismani -parole incluse- erano usati affinché l'uomo, esposto al rischio di Morte, rimanesse ancorato alla Vita: e così, l'Anima non riusciva ad uscire dal corpo...
« Croci e parole sacre erano segnate sui "brevi" che -secondo il sinodo di Casale Monferrato del 1658- dovevano essere portati come difesa dalla morte sul campo di battaglia o contro il timore della tortura ». [2]
Sul corpo di quei moribondi che non riuscivano a trapassare, era uso cercare quegli Amuleti che trattenessero l'Anima del malato, mantenendola tra i Vivi: in una logorante agonia...
« brevi, scapolari, che il morente porta indosso, magari all'insaputa degli stessi familiari, [...] riescono ancora a trattenerlo indefinitamente sull'orlo dell'abisso.
In caso di agonia prolungata si procede a una sorta di ispezione corporale per individuare tali oggetti ». [3]
Giuseppe Bellucci ci racconta di avere visto (e collezionato!) questi Amuleti difensivi: portati ancora indosso, nelle campagne, con apposite catenelle ai primi del '900.
Tullio Seppilli raccoglieva la testimonianza...
« In alcune abitazioni della campagna mi si mostrarono talvolta i pretesi fulmini custoditi entro sacchettine di cuoio, altre volte muniti di montatura metallica con anelletto per appenderli, e sempre mi si decantavano le loro virtù portentose, e la grandissima efficacia non solo contro le fulminazioni, ma eziando contro talune malattie ». [3]
➔ Spaventare il Morto: con maschere e bastoni ---
Mostri Santi dell'Umbria: luoghi del Sacro Orrore.
Caccia al Morto: se le Messe non bastano, impugna il bastone.
➔ Fama magica dei dottori legata agli stregoni ---
Dottore o stregone? Paura ancestrale: indizi per leggere il "Dr. Jekyll and Mr. Hyde".
➔ Assumere il dio attraverso la Sua maschera:
maschere attributo dei Morti ---
Maschera Animale: danzatori posseduti dai Morti.
➔ Uso del mascheramento per schermarsi dalle Malefiche ---
Carnevale si avvicina: attenti alle Streghe che si celano sotto la Maschera.
Nota all'immagine ---
_L'immagine in apertura è tratta da un manoscritto della British Library: il Salterio di Rutland.
➔ Per segnatura, Add ms 62925: folio 72 recto.
Note al testo ---
[1] Cfr. Giancarlo Baronti, Margini di sicurezza: l'ideologia folclorica della morte in Umbria, Tomo II, Morlacchi, Perugia, 2016, p. 215-217.
[2] Cfr. Vincenzo Bo, La religione sommersa, Rizzoli, Milano, 1986, pp. 156-157.
[3] Cfr. Tullio Seppilli, Giuseppe Bellucci e la sua collezione di amuleti in Erudizione e antiquaria a Perugia nell'Ottocento, a cura di Leandro Polverini, Università degli Studi di Perugia, Napoli, 1998, p. 349.
➔ Bellucci si riferisce alle "pietre del fulmine":
credute dotate di poteri magici, fin dall'antichità, per la scarica elettrica che le aveva investite.
Trattenevano l'Anima, ostacolandone il viaggio nell'Aldilà...
« Se l morente ha quarcosa adosso che j'è stato dato da lo stregone se deve toje perché sennò soffre troppo a morì ». [1]
« Bisogna toje ogni cosa che potrebbe mprigionà l'anima ». [1]
I talismani -parole incluse- erano usati affinché l'uomo, esposto al rischio di Morte, rimanesse ancorato alla Vita: e così, l'Anima non riusciva ad uscire dal corpo...
« Croci e parole sacre erano segnate sui "brevi" che -secondo il sinodo di Casale Monferrato del 1658- dovevano essere portati come difesa dalla morte sul campo di battaglia o contro il timore della tortura ». [2]
Sul corpo di quei moribondi che non riuscivano a trapassare, era uso cercare quegli Amuleti che trattenessero l'Anima del malato, mantenendola tra i Vivi: in una logorante agonia...
« brevi, scapolari, che il morente porta indosso, magari all'insaputa degli stessi familiari, [...] riescono ancora a trattenerlo indefinitamente sull'orlo dell'abisso.
In caso di agonia prolungata si procede a una sorta di ispezione corporale per individuare tali oggetti ». [3]
Giuseppe Bellucci ci racconta di avere visto (e collezionato!) questi Amuleti difensivi: portati ancora indosso, nelle campagne, con apposite catenelle ai primi del '900.
Tullio Seppilli raccoglieva la testimonianza...
« In alcune abitazioni della campagna mi si mostrarono talvolta i pretesi fulmini custoditi entro sacchettine di cuoio, altre volte muniti di montatura metallica con anelletto per appenderli, e sempre mi si decantavano le loro virtù portentose, e la grandissima efficacia non solo contro le fulminazioni, ma eziando contro talune malattie ». [3]
➔ Spaventare il Morto: con maschere e bastoni ---
Mostri Santi dell'Umbria: luoghi del Sacro Orrore.
Caccia al Morto: se le Messe non bastano, impugna il bastone.
➔ Fama magica dei dottori legata agli stregoni ---
Dottore o stregone? Paura ancestrale: indizi per leggere il "Dr. Jekyll and Mr. Hyde".
➔ Assumere il dio attraverso la Sua maschera:
maschere attributo dei Morti ---
Maschera Animale: danzatori posseduti dai Morti.
➔ Uso del mascheramento per schermarsi dalle Malefiche ---
Carnevale si avvicina: attenti alle Streghe che si celano sotto la Maschera.
Nota all'immagine ---
_L'immagine in apertura è tratta da un manoscritto della British Library: il Salterio di Rutland.
➔ Per segnatura, Add ms 62925: folio 72 recto.
Note al testo ---
[1] Cfr. Giancarlo Baronti, Margini di sicurezza: l'ideologia folclorica della morte in Umbria, Tomo II, Morlacchi, Perugia, 2016, p. 215-217.
[2] Cfr. Vincenzo Bo, La religione sommersa, Rizzoli, Milano, 1986, pp. 156-157.
[3] Cfr. Tullio Seppilli, Giuseppe Bellucci e la sua collezione di amuleti in Erudizione e antiquaria a Perugia nell'Ottocento, a cura di Leandro Polverini, Università degli Studi di Perugia, Napoli, 1998, p. 349.
➔ Bellucci si riferisce alle "pietre del fulmine":
credute dotate di poteri magici, fin dall'antichità, per la scarica elettrica che le aveva investite.
mercoledì 2 settembre 2026
Infanzia e Magia: ossa di bambini pagani per filtri d'amore.
Una donna era in attesa di partorire?
Paura: le streghe erano in agguato.
I bambini appena nati, non (ancora) battezzati!, si credevano pagani:
i nascituri, frutto dell'Amore, erano perfetti per usarne parti del corpo nella confezione dei filtri magici...
« Così venivano utilizzate ossa di bambini morti (meglio se deceduti prima del battesimo) per la confezione di filtri amorosi ». [1]
Il 'pericolo' era tale che le levatrici -specie nei territori infestati dalle streghe- dovevano saper amministrare il battesimo:
in caso di emergenza...
« Dato l'elevato tasso di mortalità durante il parto, quasi tutti i sinodi dei secoli XVI-XVIII raccomandano ch'esse conoscano la formula del battesimo; in talune zone per essere riconosciute levatrici, bisognava avere una speciale autorizzazione dalla Chiesa (anche in Sicilia e nel Beneventano). » [2]
Il timore che le streghe si avventassero (per prime!) sul nenonato, veniva dal mondo classico.
Il poeta latino Orazio ci racconta l'uso che le streghe facevano di singole parti del corpicino, nei pressi del colle Esquilino:
il testo è nel V Epodo...
« Le pendici dell'Esquilino, le nere Exquiliae, erano tristemente famose.
[...] Qui si incontravano streghe e fattucchiere che, all'ombra dei sepolcri, intrecciavano càbale e malefici, preparavano sortilegi e filtri magici con sangue d'agnello e fegato essiccato di bambino.
Così riporta Orazio:
"...e quando gli occhi intenti sul cibo negato si saranno chiusi per sempre, il midollo e il fegato del bambino disseccati diventeranno filtro d'amore. » [3]
La superstizione popolare prescriveva di non lasciar (sola) la donna partoriente:
una credenza radicata, e di cui sopravvivono tracce...
« A Modica la puerpera non è mai lasciata sola un minuto, fino a che non venga battezzata la creaturina, perché le "padrone della casa" (le streghe, non sempre malefiche) potrebbero nuocerle. » [2]
I bambini 'pagani' attiravano le streghe ma -se Morti- avevano il potere, con i loro resti magici, di proteggere la casa.
Tanto che i sinodi dovevano scongiurarne l'uso.
Vincenzo Bo cita...
« Due sinodi -uno ligure e l'aloto piemontese- si riallacciano a un antichissimo uso sulla sepoltura dei feti e, in epoca cristiana antica, dei bambini morti senza battesimo.
Il sinodo di Albenga del 1618 afferma che, salva la proibizione di seppellire tali creature in terra consacrata, è da condannarsi la pratica di seppellirli in casa o sotto gli stillicidi ». [2]
➔ Dèmoni da cui difendere i neonati ---
Madonna o dèa Cumina? Il folletto che insidia le culle.
◉ Contatto con i Morti ---
Le streghe comunicano con i Morti? A caccia di Larve...
◉ Anime pagane: il Battesimo che scaccia le streghe ---
Bambini pagani? I piccoli Maghi e il Limbo.
➔ Formule magiche sopravvissute nel lessico infantile ---
« An-ghin-gò / Tre galline e tre capò ». I poteri del numero TRE in una filastrocca.
M'ama / non m'ama: una divinazione d'amore fatta con i fiori.
➔ Calzature per neutralizzare le streghe ---
Pelle di lupo: metti al bimbo le scarpette contro le Malefiche...
➔ Strumento (a forma lunare) per riconoscere le Megere ---
Falce di Luna: la magia del forcone.
➔ Amuleti anti-stregonici ---
Conchiglia anti-Streghe: poteri di un amuleto.
Il pelo malefico: un esercito di Ricci per combattere le streghe.
Resta sveglio: usa la bacchetta! Streghe che rapiscono i sognatori.
➔ Proteggersi dalle Energie e uso della Bacchetta ---
Magia del Contatto. Energie fuori controllo: usa la Bacchetta.
➔ Filastrocche che spiegano ai piccoli i poteri delle megere ---
Il maleficio delle Tre Civette.
Nota all'immagine ---
_In apertura, dettaglio della Madonna del Soccorso -attribuita a Francesco Melanzio o diversamente, a Tiberio d'Assisi.
Il dipinto si trova alla Pinacoteca civica di Montefalco: chiesa di San Francesco (fine XV - inizio XVI secolo).
Note al testo ---
[1] Cfr. Vincenzo Bo, Feste, riti, magia e azione pastorale, EDB, Bologna 1984, p. 204.
[2] Cfr. Vincenzo Bo, La religione sommersa, Rizzoli, Milano, 1986, p. 34 e pp. 35-36.
[3] Cfr. Wanda Menichelli, Catullo. Eros e Amore, Camunia, maggio 1995, p. 128.
➔ Si riferisce al V Epodo di Orazio: vv. 37-38.
« e farne del midollo estratto e del fegato secco
un filtro amoroso. »
Cfr. Traduzione di Carlo Carena in Orazio, Tutte le poesie, Vol. Primo, Centauria, 2015, p. 315.
Paura: le streghe erano in agguato.
I bambini appena nati, non (ancora) battezzati!, si credevano pagani:
i nascituri, frutto dell'Amore, erano perfetti per usarne parti del corpo nella confezione dei filtri magici...
« Così venivano utilizzate ossa di bambini morti (meglio se deceduti prima del battesimo) per la confezione di filtri amorosi ». [1]
Il 'pericolo' era tale che le levatrici -specie nei territori infestati dalle streghe- dovevano saper amministrare il battesimo:
in caso di emergenza...
« Dato l'elevato tasso di mortalità durante il parto, quasi tutti i sinodi dei secoli XVI-XVIII raccomandano ch'esse conoscano la formula del battesimo; in talune zone per essere riconosciute levatrici, bisognava avere una speciale autorizzazione dalla Chiesa (anche in Sicilia e nel Beneventano). » [2]
Il timore che le streghe si avventassero (per prime!) sul nenonato, veniva dal mondo classico.
Il poeta latino Orazio ci racconta l'uso che le streghe facevano di singole parti del corpicino, nei pressi del colle Esquilino:
il testo è nel V Epodo...
« Le pendici dell'Esquilino, le nere Exquiliae, erano tristemente famose.
[...] Qui si incontravano streghe e fattucchiere che, all'ombra dei sepolcri, intrecciavano càbale e malefici, preparavano sortilegi e filtri magici con sangue d'agnello e fegato essiccato di bambino.
Così riporta Orazio:
"...e quando gli occhi intenti sul cibo negato si saranno chiusi per sempre, il midollo e il fegato del bambino disseccati diventeranno filtro d'amore. » [3]
La superstizione popolare prescriveva di non lasciar (sola) la donna partoriente:
una credenza radicata, e di cui sopravvivono tracce...
« A Modica la puerpera non è mai lasciata sola un minuto, fino a che non venga battezzata la creaturina, perché le "padrone della casa" (le streghe, non sempre malefiche) potrebbero nuocerle. » [2]
I bambini 'pagani' attiravano le streghe ma -se Morti- avevano il potere, con i loro resti magici, di proteggere la casa.
Tanto che i sinodi dovevano scongiurarne l'uso.
Vincenzo Bo cita...
« Due sinodi -uno ligure e l'aloto piemontese- si riallacciano a un antichissimo uso sulla sepoltura dei feti e, in epoca cristiana antica, dei bambini morti senza battesimo.
Il sinodo di Albenga del 1618 afferma che, salva la proibizione di seppellire tali creature in terra consacrata, è da condannarsi la pratica di seppellirli in casa o sotto gli stillicidi ». [2]
➔ Dèmoni da cui difendere i neonati ---
Madonna o dèa Cumina? Il folletto che insidia le culle.
◉ Contatto con i Morti ---
Le streghe comunicano con i Morti? A caccia di Larve...
◉ Anime pagane: il Battesimo che scaccia le streghe ---
Bambini pagani? I piccoli Maghi e il Limbo.
➔ Formule magiche sopravvissute nel lessico infantile ---
« An-ghin-gò / Tre galline e tre capò ». I poteri del numero TRE in una filastrocca.
M'ama / non m'ama: una divinazione d'amore fatta con i fiori.
➔ Calzature per neutralizzare le streghe ---
Pelle di lupo: metti al bimbo le scarpette contro le Malefiche...
➔ Strumento (a forma lunare) per riconoscere le Megere ---
Falce di Luna: la magia del forcone.
➔ Amuleti anti-stregonici ---
Conchiglia anti-Streghe: poteri di un amuleto.
Il pelo malefico: un esercito di Ricci per combattere le streghe.
Resta sveglio: usa la bacchetta! Streghe che rapiscono i sognatori.
➔ Proteggersi dalle Energie e uso della Bacchetta ---
Magia del Contatto. Energie fuori controllo: usa la Bacchetta.
➔ Filastrocche che spiegano ai piccoli i poteri delle megere ---
Il maleficio delle Tre Civette.
Nota all'immagine ---
_In apertura, dettaglio della Madonna del Soccorso -attribuita a Francesco Melanzio o diversamente, a Tiberio d'Assisi.
Il dipinto si trova alla Pinacoteca civica di Montefalco: chiesa di San Francesco (fine XV - inizio XVI secolo).
Note al testo ---
[1] Cfr. Vincenzo Bo, Feste, riti, magia e azione pastorale, EDB, Bologna 1984, p. 204.
[2] Cfr. Vincenzo Bo, La religione sommersa, Rizzoli, Milano, 1986, p. 34 e pp. 35-36.
[3] Cfr. Wanda Menichelli, Catullo. Eros e Amore, Camunia, maggio 1995, p. 128.
➔ Si riferisce al V Epodo di Orazio: vv. 37-38.
« e farne del midollo estratto e del fegato secco
un filtro amoroso. »
Cfr. Traduzione di Carlo Carena in Orazio, Tutte le poesie, Vol. Primo, Centauria, 2015, p. 315.
venerdì 28 agosto 2026
Caccia al Morto: se le messe non bastano, impugna il bastone...
Guai a dimenticarsi di commemorare il Morto.
Il rischio era ritrovarlo - insoddisfatto - ad assillare i Vivi.
« Anche nell'area cristiana numerosi sono i racconti relativi alle anime del purgatorio non ancora soddisfatte dalle messe ». [1]
« [...] nella credenza popolare, diventavano fantasmi, spettri che vagano tra i vivi, manifestano la loro violenta aggresività ». [1]
Come fermare queste anime insaziabili?
Impugnare i bastoni era un metodo arcaico, (ancora) in uso nelle chiese -a mali estremi, estremi rimedi!
« in certe parrocchie si percuotevano, con verghe pieghevoli e sibilanti, panche confessionali e porte della chiesa, per allontanare gli influssi maligni e scacciare il diavolo
[...] in Romagna i fedeli battevano fragorosamente con bastoni pavimenti muri banchi confessionali sagrato delle chiese, e tale pratica (regolarmente condannata dai sinodi diocesani dei secoli scorsi) era detta batar i pché "battere i peccati", e anche batar i giudei. » [2]
La violenza fisica, avendo a che fare con spettri immateriali, non era consigliabile per placare il Morto.
Le messe in suffragio funzionavano di più!
Ma quante se ne dovevano celebrare?
Si arrivava (pure) a superare la decina:
nell'arco dello stesso giorno...
« Si capisce allora come -pur nell'abbondanza di clero- non pochi concili vietassero l'usanza, anch'essa molto diffusa, di celebrare più messe in un sol giorno;
un concilio si raccomandò addirittura che non si ripetesse l'abuso di alcuni sacerdoti, che erano arrivati a celebrare venti messe, naturalmente in un sol giorno. » [1]
◉ Bastonare gli Spiriti per scacciarli ---
Scaccia gli Spiriti dall'albero. Stregoneria cristiana?
➔ Bacchettare le Streghe: una verga a portata ---
Resta sveglio: usa la bacchetta! Streghe che rapiscono i sognatori.
➔ Amuleti protettivi: rischio (magico) ad usarli ---
Attento agli Amuleti dello Stregone. Imprigionano l'Anima...
◉ Mostri difensivi (apotropaici) a guardia delle chiese ---
Mostri Santi dell'Umbria: luoghi del Sacro Orrore.
➔ Entità da colpire: pratiche demonologiche ---
Dio è colpevole: punire la divinità.
➔ Cerchi difensivi per proteggersi dagli Spiriti ---
Anelli di protezione: "In questo cerchio v'è una strega..."
➔ Strumento per riconoscere le Malefiche ---
Falce di Luna: la magia del forcone.
➔ Attacco magico attraverso l'Occhio: amuleti difensivi ---
Invidia degli Dèi: l'occhio magico che getta il 'Malocchio'.
Conchiglia anti-Streghe: poteri di un amuleto.
Il pelo malefico: un esercito di Ricci per combattere le streghe.
Nota all'immagine ---
_In apertura, miniatura da un Libro d'Ore della British Library: all'uso di Saint Omer.
Per segnatura, Add Ms 36684: folio 89 recto.
Note al testo ---
[1] Cfr. Vincenzo Bo, Feste, riti, magia e azione pastorale, EDB, Bologna, 1984, pp. 203-204.
[2] Cfr. Gian Luigi Beccaria, Sicuterat. Il latino di chi non lo sa: Bibbia e liturgia nell'italiano e nei dialetti, Garzanti, Milano, 1999, pp. 194-195.
Il rischio era ritrovarlo - insoddisfatto - ad assillare i Vivi.
« Anche nell'area cristiana numerosi sono i racconti relativi alle anime del purgatorio non ancora soddisfatte dalle messe ». [1]
« [...] nella credenza popolare, diventavano fantasmi, spettri che vagano tra i vivi, manifestano la loro violenta aggresività ». [1]
Come fermare queste anime insaziabili?
Impugnare i bastoni era un metodo arcaico, (ancora) in uso nelle chiese -a mali estremi, estremi rimedi!
« in certe parrocchie si percuotevano, con verghe pieghevoli e sibilanti, panche confessionali e porte della chiesa, per allontanare gli influssi maligni e scacciare il diavolo
[...] in Romagna i fedeli battevano fragorosamente con bastoni pavimenti muri banchi confessionali sagrato delle chiese, e tale pratica (regolarmente condannata dai sinodi diocesani dei secoli scorsi) era detta batar i pché "battere i peccati", e anche batar i giudei. » [2]
La violenza fisica, avendo a che fare con spettri immateriali, non era consigliabile per placare il Morto.
Le messe in suffragio funzionavano di più!
Ma quante se ne dovevano celebrare?
Si arrivava (pure) a superare la decina:
nell'arco dello stesso giorno...
« Si capisce allora come -pur nell'abbondanza di clero- non pochi concili vietassero l'usanza, anch'essa molto diffusa, di celebrare più messe in un sol giorno;
un concilio si raccomandò addirittura che non si ripetesse l'abuso di alcuni sacerdoti, che erano arrivati a celebrare venti messe, naturalmente in un sol giorno. » [1]
◉ Bastonare gli Spiriti per scacciarli ---
Scaccia gli Spiriti dall'albero. Stregoneria cristiana?
➔ Bacchettare le Streghe: una verga a portata ---
Resta sveglio: usa la bacchetta! Streghe che rapiscono i sognatori.
➔ Amuleti protettivi: rischio (magico) ad usarli ---
Attento agli Amuleti dello Stregone. Imprigionano l'Anima...
◉ Mostri difensivi (apotropaici) a guardia delle chiese ---
➔ Entità da colpire: pratiche demonologiche ---
Dio è colpevole: punire la divinità.
➔ Cerchi difensivi per proteggersi dagli Spiriti ---
Anelli di protezione: "In questo cerchio v'è una strega..."
➔ Strumento per riconoscere le Malefiche ---
Falce di Luna: la magia del forcone.
➔ Attacco magico attraverso l'Occhio: amuleti difensivi ---
Invidia degli Dèi: l'occhio magico che getta il 'Malocchio'.
Conchiglia anti-Streghe: poteri di un amuleto.
Il pelo malefico: un esercito di Ricci per combattere le streghe.
Nota all'immagine ---
_In apertura, miniatura da un Libro d'Ore della British Library: all'uso di Saint Omer.
Per segnatura, Add Ms 36684: folio 89 recto.
Note al testo ---
[1] Cfr. Vincenzo Bo, Feste, riti, magia e azione pastorale, EDB, Bologna, 1984, pp. 203-204.
[2] Cfr. Gian Luigi Beccaria, Sicuterat. Il latino di chi non lo sa: Bibbia e liturgia nell'italiano e nei dialetti, Garzanti, Milano, 1999, pp. 194-195.
lunedì 24 agosto 2026
Magia omeopatica. Contaminazioni proibite.
Nelle credenze popolari, aleggiava il terrore che le donne incinte venissero a contatto con ciò che avrebbe potuto contaminarle:
a partire dai Morti.
Giancarlo Baronti cita una voce del perugino...
« La donna incinta non potea partecipà a la veja, a la novena e manco potea portà l lutto
[...] Anche in questo caso le precauzioni hanno lo scopo di impedire che nel contatto ravvicinato l'immagine esangue del morto si possa riprodurre nelle fattezze del nascituro. » [1]
Vincenzo Bo scriveva che il potere di contaminazione lo avessero (pure) i lupi e ciò che dai lupi veniva sbranato...
« In Puglia la donna che attendeva un figlio si doveva astenere dal cibarsi con carni di animali sbranati dai lupi; altrimenti il figlio sarebbe nato con la proverbiale "fame da lupo" ». [2]
Le donne incinte erano (più che) sensibili alla magia del contatto:
perfino le catene potevano essere letali per il nascituro, e la donna in dolce attesa doveva evitare di maneggiarle...
« Nelle Marche le donne incinte non si dovevano porre attorno al collo matasse o fili o spaghi
[...] perché avrebbero rischiato -per magia omeopatica- di partorire un figlio con il cordone ombelicale attorcigliato al collo, e quindi morto o moribondo ». [2]
➔ Mutazione in lupo: pericolo da scongiurare ---
Trasformarsi in Lupo: un residuo di paganesimo da debellare.
Lupo Mannaro: la Trasformazione che guida l'uomo agli Inferi.
➔ Potere del doppio e credenze popolari ---
Magia del doppio. Uccidi il famulo: Spettri nello specchio.
"Specchio delle mie brame..." Vuoi conoscere il Futuro? Chiedi allo specchio.
➔ Proteggersi dalle Energie e uso della Bacchetta ---
Magia del Contatto. Energie fuori controllo: usa la Bacchetta.
➔ Magia imitativa e fertilità ---
Cavalli e Grande Madre. Non sbagliare: passa (sopra) la fune.
◉ Magia del simile e potere attrattivo ---
Mondo al contrario: Energia nel corpo. Fattura da bruciare...
➔ Scongiurare il Male: ingannando gli Spiriti ---
Magia al rovescio. Maledizioni che portano fortuna.
➔ Contattare le Anime: vento, fuoco ed animali ---
Potere nelle parole: viaggio delle Anime.
Nota all'immagine ---
_In apertura, miniatura tratta dal manoscritto della British Library Add Ms 62925: folio 88 verso.
Note al testo ---
[1] Cfr. Giancarlo Baronti, Margini di sicurezza: l'ideologia folclorica della morte in Umbria, Tomo I, Morlacchi, 2016, p. 301.
[2] Cfr. Vincenzo Bo, La religione sommersa, Rizzoli, Milano, 1986, p. 31.
a partire dai Morti.
Giancarlo Baronti cita una voce del perugino...
« La donna incinta non potea partecipà a la veja, a la novena e manco potea portà l lutto
[...] Anche in questo caso le precauzioni hanno lo scopo di impedire che nel contatto ravvicinato l'immagine esangue del morto si possa riprodurre nelle fattezze del nascituro. » [1]
Vincenzo Bo scriveva che il potere di contaminazione lo avessero (pure) i lupi e ciò che dai lupi veniva sbranato...
« In Puglia la donna che attendeva un figlio si doveva astenere dal cibarsi con carni di animali sbranati dai lupi; altrimenti il figlio sarebbe nato con la proverbiale "fame da lupo" ». [2]
Le donne incinte erano (più che) sensibili alla magia del contatto:
perfino le catene potevano essere letali per il nascituro, e la donna in dolce attesa doveva evitare di maneggiarle...
« Nelle Marche le donne incinte non si dovevano porre attorno al collo matasse o fili o spaghi
[...] perché avrebbero rischiato -per magia omeopatica- di partorire un figlio con il cordone ombelicale attorcigliato al collo, e quindi morto o moribondo ». [2]
➔ Mutazione in lupo: pericolo da scongiurare ---
Trasformarsi in Lupo: un residuo di paganesimo da debellare.
Lupo Mannaro: la Trasformazione che guida l'uomo agli Inferi.
➔ Potere del doppio e credenze popolari ---
Magia del doppio. Uccidi il famulo: Spettri nello specchio.
"Specchio delle mie brame..." Vuoi conoscere il Futuro? Chiedi allo specchio.
➔ Proteggersi dalle Energie e uso della Bacchetta ---
Magia del Contatto. Energie fuori controllo: usa la Bacchetta.
➔ Magia imitativa e fertilità ---
Cavalli e Grande Madre. Non sbagliare: passa (sopra) la fune.
◉ Magia del simile e potere attrattivo ---
Mondo al contrario: Energia nel corpo. Fattura da bruciare...
➔ Scongiurare il Male: ingannando gli Spiriti ---
Magia al rovescio. Maledizioni che portano fortuna.
➔ Contattare le Anime: vento, fuoco ed animali ---
Potere nelle parole: viaggio delle Anime.
Nota all'immagine ---
_In apertura, miniatura tratta dal manoscritto della British Library Add Ms 62925: folio 88 verso.
Note al testo ---
[1] Cfr. Giancarlo Baronti, Margini di sicurezza: l'ideologia folclorica della morte in Umbria, Tomo I, Morlacchi, 2016, p. 301.
[2] Cfr. Vincenzo Bo, La religione sommersa, Rizzoli, Milano, 1986, p. 31.
mercoledì 19 agosto 2026
Resta sveglio: usa la bacchetta! Streghe che rapiscono i sognatori.
Una miniatura, da un manoscritto medievale della Bodleian Library, mostra una maga che cura un pellegrino malato (notarne il bastone che affiora dalla coperta) con due strumenti apotropaici protettivi:
un cerchio, per schermarsi dai demoni, ed un bastone ricurvo e appuntito -le punte, secondo la Magia popolare: coltelli forbici cornetti, scacciano gli Spiriti.
La superstizione prescriveva di tenere a portata, sotto il letto, per difendersi dalle Malefiche, una bacchetta...
« Ancora qualche tempo fa, nelle Marche, era diffusa l'usanza di raccogliere "le bacchette con le quali si fa il "battistero" [= la battitura] il mercoledì, giovedì e venerdì santo al mattutino, per tenerle in casa o sotto il letto, dicendo che le streghe non possono accostarsi ai letti dei fanciulli né offenderli. » [1]
La credenza nel sonno indotto dalle streghe spingeva i giuristi ecclesiastici a schierarsi...
« E che fare se si denunciavano altri partecipanti al sabba avvenuto in sogno?
A questi interrogativi rispose il canonista Diego de Simancas nel suo De catholicis institutionibus del 1569.
Simancas dichiarò che era necessario distinguere la partecipazione effettiva al sabba dalla partecipazione in sogno.
[...] Nel caso la partecipazione al sabba fosse avvenuta in sogno, occorreva punire il compiacimento. » [2]
I 'testimoni' colpiti dal sonno credevano di aver subìto l'attacco delle streghe.
A proposito, il giurista milanese Andrea Alciato...
« Pur non mettendo in dubbio l'esistenza di donne dedite ai malefici, riconosce la necessità di prove oggettive e ritiene infondate quelle fornite da testimoni in preda al sonno e immersi nel sogno. » [3]
« "Infatti chi è in sé nei sogni e nelle visioni notturne?" » [3]
C'era (perfino) chi temeva di prendere sonno per sottrarsi al sabba diabolico:
così scriveva un consigliere al Parlamento di Bordeaux...
« Anche i prigionieri venivano regolarmente trasportati ai sabba.
Era però necessario un sonno preliminare e quindi quelli che non volevano andare si imponevano di restare svegli, ma bastava semplicemente chiudere gli occhi un attimo per essere trasportati via rapidamente. » [3]
Le streghe colpivano addormentando le vittime:
ciò che suscitava il sonno, nell'immaginazione popolare, doveva essere loro Opera...
« Un potere singolare di sonnifero era poi attribuito alle galle spugnose della rosa, quella caratteristica escrescenza dovuta ad un parassita, che sembra un piccolo nido di uccello.
Prima di coricarsi era d'uso popolare mettere sotto il guanciale questo pomo del sonno (tedesco dialettale Schlafsapfel), che faceva dormire profondamente per via del sonnifero contenuto, opera delle streghe. » [4]
Tale era il potere rivelatore (magico?) dei sogni che Giovan Francesco Pico, in Strix, faceva dire a Fronimo, personaggio di un dialogo...
« Si dice anche che molti rimedî contro i veleni e le ferite sono stati scoperti nei sogni, leggiamo anche che coloro che desideravano fosse rivelata la medicina per il loro male, solevano dormire nei templi di Pasife e di altri dei. » [3]
◉ Lettura onirica di un prodigio ---
Era tutto un sogno? Il monaco Matthew e il 'mistero' delle Stimmate.
➔ Allucinazioni oniriche e mito francescano ---
I funghi e le stimmate: una visione serafica o allucinogena?
➔ Sogni in cui si manifestano gli Dèi e divieti ---
Il Terzo Occhio e i sognatori condannati a morte.
◉ Bastonare gli Spiriti per scacciarli ---
Scaccia gli Spiriti dall'albero. Stregoneria cristiana?
➔ Cerchi difensivi per proteggersi dagli Spiriti ---
Anelli di protezione: "In questo cerchio v'è una strega..."
➔ Scongiurare il Male: ingannando gli Spiriti ---
Magia al rovescio. Maledizioni che portano fortuna.
Mondo al contrario: Energia nel corpo. Fattura da bruciare...
➔ Bacchetta come attributo della Signora ---
Banchetto delle Streghe: la Signora con la bacchetta e la rinascita degli Animali.
➔ Pericolo delle Malefiche: attenti ai bambini ---
Infanzia e Magia: ossa di bambini pagani per filtri d'amore.
◉ Credenze magiche: tracce nelle miniature ---
Se è bagnato, porta fortuna: l'acqua che protegge dagli Spiriti.
Non rompere lo specchio: i Morti che proteggono dai dèmoni.
➔ Spiriti notturni e Amuleti che li tengono lontano ---
Manofica contro Ombre: gli Spiriti della notte.
Nota all'immagine ---
_In apertura, miniatura dal manoscritto Ms Douce 300 dalla Bodleian Library di Oxford: folio 121 verso.
Note al testo ---
[1] Cfr. Vincenzo Bo, La religione sommersa, Rizzoli, Milano, 1986, p. 224.
[2] Cfr. Giordano Berti, Storia della stregoneria: origini, credenze, persecuzioni e rinascita nel mondo contemporaneo, Mondadori, Milano, 2010, p. 109.
[3] Cfr. Pinuccia di Gesaro, Streghe: l'ossessione del diavolo, il repertorio dei malefizi, la repressione, Praxis 3, Bolzano, 1988, p. 74 [Appendici. Dizionario degli Autori di opere di demonologia], p. 206 [Dalla 'Strix'] e p. 471
➔ il riferimento è all'inquisitore francese Pierre de l'Ancre.
[4] Cfr. Gian Luigi Beccaria, I nomi del mondo. Santi, demoni, folletti e le parole perdute, Einaudi, Torino, 2000, p. 172.
un cerchio, per schermarsi dai demoni, ed un bastone ricurvo e appuntito -le punte, secondo la Magia popolare: coltelli forbici cornetti, scacciano gli Spiriti.
La superstizione prescriveva di tenere a portata, sotto il letto, per difendersi dalle Malefiche, una bacchetta...
« Ancora qualche tempo fa, nelle Marche, era diffusa l'usanza di raccogliere "le bacchette con le quali si fa il "battistero" [= la battitura] il mercoledì, giovedì e venerdì santo al mattutino, per tenerle in casa o sotto il letto, dicendo che le streghe non possono accostarsi ai letti dei fanciulli né offenderli. » [1]
La credenza nel sonno indotto dalle streghe spingeva i giuristi ecclesiastici a schierarsi...
« E che fare se si denunciavano altri partecipanti al sabba avvenuto in sogno?
A questi interrogativi rispose il canonista Diego de Simancas nel suo De catholicis institutionibus del 1569.
Simancas dichiarò che era necessario distinguere la partecipazione effettiva al sabba dalla partecipazione in sogno.
[...] Nel caso la partecipazione al sabba fosse avvenuta in sogno, occorreva punire il compiacimento. » [2]
I 'testimoni' colpiti dal sonno credevano di aver subìto l'attacco delle streghe.
A proposito, il giurista milanese Andrea Alciato...
« Pur non mettendo in dubbio l'esistenza di donne dedite ai malefici, riconosce la necessità di prove oggettive e ritiene infondate quelle fornite da testimoni in preda al sonno e immersi nel sogno. » [3]
« "Infatti chi è in sé nei sogni e nelle visioni notturne?" » [3]
C'era (perfino) chi temeva di prendere sonno per sottrarsi al sabba diabolico:
così scriveva un consigliere al Parlamento di Bordeaux...
« Anche i prigionieri venivano regolarmente trasportati ai sabba.
Era però necessario un sonno preliminare e quindi quelli che non volevano andare si imponevano di restare svegli, ma bastava semplicemente chiudere gli occhi un attimo per essere trasportati via rapidamente. » [3]
Le streghe colpivano addormentando le vittime:
ciò che suscitava il sonno, nell'immaginazione popolare, doveva essere loro Opera...
« Un potere singolare di sonnifero era poi attribuito alle galle spugnose della rosa, quella caratteristica escrescenza dovuta ad un parassita, che sembra un piccolo nido di uccello.
Prima di coricarsi era d'uso popolare mettere sotto il guanciale questo pomo del sonno (tedesco dialettale Schlafsapfel), che faceva dormire profondamente per via del sonnifero contenuto, opera delle streghe. » [4]
Tale era il potere rivelatore (magico?) dei sogni che Giovan Francesco Pico, in Strix, faceva dire a Fronimo, personaggio di un dialogo...
« Si dice anche che molti rimedî contro i veleni e le ferite sono stati scoperti nei sogni, leggiamo anche che coloro che desideravano fosse rivelata la medicina per il loro male, solevano dormire nei templi di Pasife e di altri dei. » [3]
◉ Lettura onirica di un prodigio ---
Era tutto un sogno? Il monaco Matthew e il 'mistero' delle Stimmate.
➔ Allucinazioni oniriche e mito francescano ---
I funghi e le stimmate: una visione serafica o allucinogena?
➔ Sogni in cui si manifestano gli Dèi e divieti ---
Il Terzo Occhio e i sognatori condannati a morte.
◉ Bastonare gli Spiriti per scacciarli ---
Scaccia gli Spiriti dall'albero. Stregoneria cristiana?
➔ Cerchi difensivi per proteggersi dagli Spiriti ---
Anelli di protezione: "In questo cerchio v'è una strega..."
➔ Scongiurare il Male: ingannando gli Spiriti ---
Magia al rovescio. Maledizioni che portano fortuna.
Mondo al contrario: Energia nel corpo. Fattura da bruciare...
➔ Bacchetta come attributo della Signora ---
Banchetto delle Streghe: la Signora con la bacchetta e la rinascita degli Animali.
➔ Pericolo delle Malefiche: attenti ai bambini ---
Infanzia e Magia: ossa di bambini pagani per filtri d'amore.
◉ Credenze magiche: tracce nelle miniature ---
Se è bagnato, porta fortuna: l'acqua che protegge dagli Spiriti.
Non rompere lo specchio: i Morti che proteggono dai dèmoni.
➔ Spiriti notturni e Amuleti che li tengono lontano ---
Manofica contro Ombre: gli Spiriti della notte.
Nota all'immagine ---
_In apertura, miniatura dal manoscritto Ms Douce 300 dalla Bodleian Library di Oxford: folio 121 verso.
Note al testo ---
[1] Cfr. Vincenzo Bo, La religione sommersa, Rizzoli, Milano, 1986, p. 224.
[2] Cfr. Giordano Berti, Storia della stregoneria: origini, credenze, persecuzioni e rinascita nel mondo contemporaneo, Mondadori, Milano, 2010, p. 109.
[3] Cfr. Pinuccia di Gesaro, Streghe: l'ossessione del diavolo, il repertorio dei malefizi, la repressione, Praxis 3, Bolzano, 1988, p. 74 [Appendici. Dizionario degli Autori di opere di demonologia], p. 206 [Dalla 'Strix'] e p. 471
➔ il riferimento è all'inquisitore francese Pierre de l'Ancre.
[4] Cfr. Gian Luigi Beccaria, I nomi del mondo. Santi, demoni, folletti e le parole perdute, Einaudi, Torino, 2000, p. 172.
martedì 11 agosto 2026
Artemide assunta in cielo: Dio guaritore, dèa avvelenatrice...
La devozione alla Madonna, introdotta dal Concilio di Efeso, fu un antidoto per soppiantare i culti femminili pagani della fertilità:
in primis, quello di Artemide...
« A Efeso nel 431 d.C. si assiste a un caso esemplare.
La città era uno dei principali centri del culto di Artemide [...].
Nelle comunità cristiane di quell'area si erano quindi non a caso diffusi e amplificati i culti dedicati alla Vergine Maria. » [1]
L'Assunzione in cielo di Maria, per accentuare la Sua divinità, fu sovrapposta alla festa della dèa greca...
« [...] i vescovi di Efeso decisero che il suo culto era così popolare che la Chiesa avrebbe fatto meglio a canonizzarla.
Maria fu dichiarata ufficialmente madre di Dio, e si scelse (naturalmente) il giorno dedicato ad Artemide, il 15 agosto, per festeggiarla e per celebrare la sua assunzione in cielo. » [2]
Tale era il dominio di Artemide sulla selva, che la dèa fu (presto) associata ai malefici: demonizzazione già conosciuta dagli Apologeti cristiani...
« [...] ben presto Artemide smise di essere pari ad Apollo, pur continuando a rimanere la dea degli incantesimi magici, e infine solo dei sortilegi malvagi.
Così Taziano nel suo Discorso ai Greci scrive:
Artemide è un'avvelenatrice, Apollo guarisce. » [3]
La sterilità di cui la Dèa era causa, spingeva a temerLa...
« Nell'antichità Artemide è talvolta ritenuta un'entità nefasta.
Non solo il simulacro che veniva portato in processione a Pallene provocava sterilità se osservato, ma era un vero e proprio 'demone meridiano', cioè una divinità che causa l'insolazione. » [4]
◉ Mito di Artemide nell'iconografia Mariana ---
Madre Nera e dèmoni protettivi: la dèa apotropaica e la Madonna Bruna.
Madonna delle frecce: una traccia del culto di Artemide.
➔ Dèe dell'Abbondanza e forza devastatrice: evoluzione cristiana ---
Donne protettrici: la Madonna vs. Ecate.
Ecate: la dèa (censurata) dell'Abbondanza.
➔ Potere fecondativo e sterilità ---
Radici mortali: l'albero velenoso delle streghe.
Salice di Ecate: il pianto che purifica.
◉ Dèe pagane trasformate in dèmoni ---
Diana Infernale: il rito funerario della Donna.
La dèa-Belva mutante: da Signora a strega.
➔ Tracce del mito (antico) dell'Orso ---
L'Orsa Maggiore e la Madonna dell'Orso: il mito sciamanico della Signora degli Animali.
◉ Spiriti che colpiscono al Solleone ---
Demoni meridiani: il Gallo che scaccia le streghe.
➔ Ferocia Matriarcale della Dea ---
Sangue fecondo. La Dèa assetata delle origini.
➔ Equivalenza nei poteri femminili ---
Oggi dalla fattucchiera, domani dalla Madonna. Femminino Sacro e rovescio magico.
➔ Dialogo coi Morti attribuito alle Streghe ---
Le Streghe comunicano con i Morti? A caccia di Larve...
Nota all'immagine ---
_In apertura, miniatura con Diana, dèa latina cacciatrice associata alla greca Artemide.
È tratta da un Manoscritto della British Library contenente, tra i ritratti di donne, la Città delle Dame di Cristina da Pizzano:
Harley 4431, folio 101 recto.
➔ Sull'equivalenza tra Diana/Artemide e la Madonna, Robert Graves scriveva: « In Gallia era nota come Diana Nemetona (nemeton è il bosco sacro) [...]. Nel Medioevo questa festa divenne quella dell'Assunzione della Vergine, il 15 agosto ».
Cfr. Graves, La dea bianca..., p. 296.
Note al testo ---
[1] Cfr. Ignazio Buttitta, I morti e il grano. Tempi del lavoro e ritmi della festa, Meltemi, Roma, 2006, p. 19.
[2] Cfr. Michela Zucca, Donne delinquienti: storie di streghe, eretiche, ribelli, bandite, tarantolate, Tabor, Valle di Susa, 2021, p. 170.
[3] Cfr. Robert Graves, La dea bianca: grammatica storica del mito poetico, Adelphi, Milano, 1992, p. 448.
[4] Cfr. Emanuela Chiavarelli, Diana, Arlecchino e gli spiriti volanti: dallo sciamanismo alla caccia selvaggia, Bulzoni, Roma, 2007, pp. 180-181.
in primis, quello di Artemide...
« A Efeso nel 431 d.C. si assiste a un caso esemplare.
La città era uno dei principali centri del culto di Artemide [...].
Nelle comunità cristiane di quell'area si erano quindi non a caso diffusi e amplificati i culti dedicati alla Vergine Maria. » [1]
L'Assunzione in cielo di Maria, per accentuare la Sua divinità, fu sovrapposta alla festa della dèa greca...
« [...] i vescovi di Efeso decisero che il suo culto era così popolare che la Chiesa avrebbe fatto meglio a canonizzarla.
Maria fu dichiarata ufficialmente madre di Dio, e si scelse (naturalmente) il giorno dedicato ad Artemide, il 15 agosto, per festeggiarla e per celebrare la sua assunzione in cielo. » [2]
Tale era il dominio di Artemide sulla selva, che la dèa fu (presto) associata ai malefici: demonizzazione già conosciuta dagli Apologeti cristiani...
« [...] ben presto Artemide smise di essere pari ad Apollo, pur continuando a rimanere la dea degli incantesimi magici, e infine solo dei sortilegi malvagi.
Così Taziano nel suo Discorso ai Greci scrive:
La sterilità di cui la Dèa era causa, spingeva a temerLa...
« Nell'antichità Artemide è talvolta ritenuta un'entità nefasta.
Non solo il simulacro che veniva portato in processione a Pallene provocava sterilità se osservato, ma era un vero e proprio 'demone meridiano', cioè una divinità che causa l'insolazione. » [4]
◉ Mito di Artemide nell'iconografia Mariana ---
Madre Nera e dèmoni protettivi: la dèa apotropaica e la Madonna Bruna.
Madonna delle frecce: una traccia del culto di Artemide.
➔ Dèe dell'Abbondanza e forza devastatrice: evoluzione cristiana ---
Donne protettrici: la Madonna vs. Ecate.
Ecate: la dèa (censurata) dell'Abbondanza.
➔ Potere fecondativo e sterilità ---
Radici mortali: l'albero velenoso delle streghe.
Salice di Ecate: il pianto che purifica.
◉ Dèe pagane trasformate in dèmoni ---
Diana Infernale: il rito funerario della Donna.
La dèa-Belva mutante: da Signora a strega.
➔ Tracce del mito (antico) dell'Orso ---
L'Orsa Maggiore e la Madonna dell'Orso: il mito sciamanico della Signora degli Animali.
◉ Spiriti che colpiscono al Solleone ---
Demoni meridiani: il Gallo che scaccia le streghe.
➔ Ferocia Matriarcale della Dea ---
Sangue fecondo. La Dèa assetata delle origini.
➔ Equivalenza nei poteri femminili ---
Oggi dalla fattucchiera, domani dalla Madonna. Femminino Sacro e rovescio magico.
➔ Dialogo coi Morti attribuito alle Streghe ---
Le Streghe comunicano con i Morti? A caccia di Larve...
Nota all'immagine ---
_In apertura, miniatura con Diana, dèa latina cacciatrice associata alla greca Artemide.
È tratta da un Manoscritto della British Library contenente, tra i ritratti di donne, la Città delle Dame di Cristina da Pizzano:
Harley 4431, folio 101 recto.
➔ Sull'equivalenza tra Diana/Artemide e la Madonna, Robert Graves scriveva: « In Gallia era nota come Diana Nemetona (nemeton è il bosco sacro) [...]. Nel Medioevo questa festa divenne quella dell'Assunzione della Vergine, il 15 agosto ».
Cfr. Graves, La dea bianca..., p. 296.
Note al testo ---
[1] Cfr. Ignazio Buttitta, I morti e il grano. Tempi del lavoro e ritmi della festa, Meltemi, Roma, 2006, p. 19.
[2] Cfr. Michela Zucca, Donne delinquienti: storie di streghe, eretiche, ribelli, bandite, tarantolate, Tabor, Valle di Susa, 2021, p. 170.
[3] Cfr. Robert Graves, La dea bianca: grammatica storica del mito poetico, Adelphi, Milano, 1992, p. 448.
[4] Cfr. Emanuela Chiavarelli, Diana, Arlecchino e gli spiriti volanti: dallo sciamanismo alla caccia selvaggia, Bulzoni, Roma, 2007, pp. 180-181.
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