lunedì 25 gennaio 2021

L'Oracolo del cerchio: una divinazione ballata nei Fioretti di san Francesco.


Il culto di san Francesco si era sviluppato nei borghi come nelle campagne (i pagi dell'antica Roma).

Francesco stesso, di estrazione borghigiana, era espressione di una cultura popolaresca e 'paganeggiante'.

Non stupiamoci di trovare nelle fonti francescane tracce di superstizioni e arcaici riti apotropaici!

Come quando, nei Fioretti [1], Francesco giunge ad un trivio ed è indeciso sulla strada da prendere: Roma, Arezzo o Siena?

Da allora un ordine preciso al Suo compagno di strada inseparabile, nonché amante, frate Masseo [vedi nota e approfondimento sotto].

Masseo farà una giravolta vorticosa su se stesso.
È l'invasamento provocato dal girare in cerchio:
in base al verso in cui finisca il giro, Dio rivelerà la Sua volontà...

« Risponde santo Francesco: "Al segnale ch'io ti mostrerò, onde io ti comando per lo merito della santa obbedienza, che in questo trivio, nello luogo ove tu tieni i piedi, t'aggiri intorno, intorno, come fanno i fanciulli, e non ristare di volgerti s'io non tel dico".

Allora frate Masseo incominciò a volgersi in giro; e tanto si volse, che per la vertigine del capo, la quale si suole generare per cotale girare, egli cadde più volte in terra [...]
Alla fine, quando si volgeva forte, disse santo Francesco: "Sta' fermo e non ti muovere". Ed egli stette; e santo Francesco il domanda: "Inverso che parte tieni la faccia?"

Risponde frate Masseo: "Inverso Siena".
Disse santo Francesco: "Quella è la via per la quale Iddio vuole che a noi andiamo
. » [ff 1839]

Nel Medioevo, la Magia era così radicata che una pratica giocosa come girare in tondo poteva indicare la Volontà divina!


Lutero, secoli dopo, inorridirà davanti a questi usi del volgo superstizioso, che poco avevano a che fare con la spiritualità pura dei Vangeli.
Il suo disgusto verso la cultura popolaresca e le sue ricadute magiche, si saldavano al rancore verso la società italiana.

Nei Discorsi a tavola, lo diceva a chiare lettere:

« Grande è la cecità e la superstizione degl'Italiani, perché per i colpi hanno più paura di sant'Antonio e di san Sebastiano che di Cristo.

Perciò se uno vuole conservar pulito un posto, perché non ci si pisci, come fanno gl'Italiani alla maniera dei cani, ci dipinga su un'immagine di sant'Antonio con la punta di legno e questa immagine scaccia quelli che stanno per pisciare.

Insomma l'Italia è tutta una superstizione, e gl'italiani vivono soltanto nelle superstizioni senza la parola di Dio e senza la predicazione; hanno solo una gran paura delle ferite corporali e delle disgrazie. » [2]


Un libro sul rito magico del girare in cerchio ---

Pierre Saintyves spiegava bene, ai primi del '900, quale fosse il senso di queste pratiche magiche danzate:

« La maggior parte delle danze popolari in cerchio hanno un'origine rituale:
i loro canti sono degli incantesimi dal potere magico.
La danza in tondo è una cerimonia di circumambulazione, è un accerchiamento, così come specifica bene la parola inglese circling che designa questo tipo di danza, bensì un accerchiamento mistico.
Le danze circolari sono eminentemente creazioni dell'antico spirito magico-religioso
. »

Cfr. Pierre Saintyves, Liturgie popolari. Le origini magiche del Girotondo, traduzione di Michela Pazzaglia, Eleusi Edizioni,
Perugia 2018, p. 20.

Vedi anche il relativo post:

Liturgie popolari: le origini magiche del Girotondo.


Frate Masseo: compagno inseparabile ed amante occasionale ---

Le fonti descrivono spesso il rapporto elettivo che univa Francesco a Masseo, suo compagno di strada e di preghiera, di cui Francesco lodava spesso l'avvenenza fisica.

Al seguente link raccolsi i passi in cui il loro rapporto è tratteggiato, fino all'ardore serafico narrato nei Fioretti:

San Francesco e l'omosessualità:
i vizi di un buongustaio
.


Divinazioni nelle Fonti Francescane ---

Questa divinazione fatta girando su se stesso è un caso eccezionale nelle Fonti.
Più frequenti sono, invece, i casi di bibliomanzia:
divinazione fatta aprendo, a caso, le Scritture.

Oltre al famoso episodio de La Verna, la Leggenda dei Tre Compagni ce ne racconta una particolarmete famosa:
la divinazione fatta da Francesco, ancora giovane, con il compagno Bernardo:

« Sul far del giorno si alzarono e con un altro uomo di nome Pietro [Cattani, primo compagno di Francesco insieme a Bernardo, n.d.a.] che egualmente desiderava diventare loro fratello, si recarono alla chiesa di San Niccolò, vicina alla piazza della città di Assisi.

Finita la preghiera, il beato Francesco prese il libro ancora chiuso e, inginocchiandosi davanti all'altare, lo aprì
. »
[ff 1430-1431]


Note alle immagini ---

_Le due immagini all'inizio del post, presentano a margine del testo danzatrici e danzatori (con indosso maschere animali).
Il manoscritto è il Romanzo di Alessandro dalla Bodleian Library di Oxford: MS. Bodl. 264, fol. 110 recto.

_L'immagine in conclusione, è un Girotondo tratto dalla Lotta tra Carnevale e Quaresima di Pieter Brueghel (1559) visibile anche su Wikipedia: il dettaglio è nella parte alta del dipinto.


Note al testo ---

[1] Il passo citato si trova nei Fioretti al Capitolo XI:
« Come sancto Francesco fece aggirare intorno intorno più volte frate Masseo, e poi n'andò a Siena ».

[2] Cfr. Martin Lutero, Discorsi a tavola, Einaudi, Torino 1969,
p. 243. Il discorso è citato anche da Piero Camporesi, Introduzione a Il Libro dei vagabondi, Einaudi, Torino 1973, p. XLVI.

[3] La traduzione che seguo è sempre:
Fonti Francescane, Editrici Francescane, Padova 2004.

lunedì 4 gennaio 2021

Il culto Solare nel vestito di Cenerentola...



L'etnografo francese Pierre Saintyves, in un capitolo del suo libro sui riti stagionali nei Contes di Perrault e nel Cunto di Basile [1], spiegava come Cenerentola, recandosi al gran Ballo di Corte, proclamasse l'ingresso nel Regno della luce...

« In molte versioni, quando l'eroina si reca al ballo, canta un ritornello di carattere nettamente stagionale:

Davanti a me la luce /
Dietro di me l'oscurità
O ancora:
Davanti il chiarore /
Dietro il buio
. » [1]

Questa dichiarazione aveva un preciso significato rituale:

Cenerentola era la sguattera-regina che impersonava la luce del nuovo Anno: il suo vestito, pieno di gioielli in forma di Sole,
ne era la chiara prova.
Saintyves lo spiegava bene due pagine prima:

«[...] la sua vera natura si rivela: risplende di bellezza e indossa abiti lucenti. » [1]
Nel mito di Cenerentola, spiegava Saintyves, era adombrata la resurrezione del Sole dalle 'ceneri' della Quaresima, in cui si era bruciato simbolicamente il vecchio Anno.

Nella trasposizione della Gatta Cenerentola, portata in scena negli anni Ottanta e Novanta dal regista napoletano Roberto De Simone, il soprano Maria Grazia Schiavo sfoggiava dei monili stellati, e il suo trono era sormontato da un grande disco solare.
Ne La Bella Addormentata e le sue Sorelle, scrivendo delle "Sorelle liturgiche" della Bella che condividevano con Lei il motivo della Rinascita stagionale, cercai di riassumere questa allegoria...

« La nascita dell'astro solare non era celebrata solo nel giorno di Natale (quello che i Romani chiamavano Dies Solis Invicti, il fatidico Solstizio d'Inverno), ma nei mesi successivi a questa data era tutto un succedersi di festività e processioni sacre che, sotto il velo di allegorie mariane tollerate dalla Chiesa, serbavano tracce degli antichi riti di evocazione.

Un esempio lampante è Candelora, festa della Purificazione della Vergine, che cadeva il primo febbbraio e si festeggiava con processioni a lume di candela che rievocavano i riti celtici di Imbolc (2 febbraio). » [2]

La sovrapposizione tra l'avvento del nuovo Sole e le celebrazioni per la Vergine si capisce bene confrontando il vestito di Cenerentola con quello della Madonna nell'Iconografia mariana.

È il caso della Genealogia della Vergine o Albero di Jesse –padre del Re d'Israele Davide, di cui Cristo era l'ultimo discendente.
Il pittore gotico umbro Matteo da Gualdo dipinse la tavola nel 1496:
è conservata presso la Pinacoteca della Rocca Flea di Gualdo...


Sul vestito di Maria campeggiano ancora i diademi solari:
non è una semplice coincidenza!

Nel catalogo della mostra dei primi anni 2000 su Matteo da Gualdo e il Rinascimento 'eccentrico' [3], si accennava a questa precisa simbologia della Madre "solare"...

« Sulla sommità del tronco [...] si erge la Vergine, con la veste trapunta di stelle e raggi solari che creano come una "mandorla" di luce intorno al suo corpo sottile. » [3]
Stesso simbolismo in un'altra tavola con la Genealogia della Vergine del pittore tardogotico pisano Paolo Schiavo Battista di Gerio.

Il fondo nero serve a far splendere ancora più la coppia mistica...


Come Cenerentola nelle Favole, anche la Madonna porta sul Suo corpo il Sole.
Il Suo avvento è decisivo per la levata dell'Astro.

Lo mostrava bene una miniatura a tutta pagina dai Rothschild Canticles presente alla Yale University (Connecticut, USA).

Da notare la mezza luna su cui la Madonna è assisa:
il Sole è così grande che ne copre (quasi) tutto il vestito!


Un post correllato sul mito di Cenerentola ---

Alla base della rinascita dell'Anno c'è il culto di San Valentino: come Santo degli Amori all'inizio dell'Anno (15 febbraio), propiziava il Risveglio primaverile.
Saintyves ne parlava citando la festa francese della Regina dei lavatoi, una curiosa usanza francese d'inizio primavera, legata alla Rinascita primaverile e agli Amori di san Valentino:

I devoti di San Valentino e il corteo di Cenerentola.


Feste Mariane per propiziare la rinascita del Sole ---

Dalla Purificazione della Vergine (Candelora) all'Annunciazione di Maria, un post che avevo dedicato al tema delle feste pagane per la rinascita del Sole, dal primo febbraio all'equinozio di Primavera:

Da Imbolc all'Annunciazione di Maria:
le feste per la nuova nascita del Sole
.

Il culto delle Fate nella tradizione umbra, e nel Santuario francesco della Verna ---

Quando si adoravano le Fate:
all'origine dei culti mariani
...


Un libro sull'epifania Solare nelle fiabe italiane e francesi ---

Puoi visualizzarne un'anteprima qui oppure ordinarlo dalla pagina delle Edizioni Eleusi.


Nota alle immagini ---

Per vedere la sequenza di Cenerentola con i diademi solari, presente nello spettacolo di Roberto de Simone, fai un click qui.
Sarai reindirizzato al video caricato su YouTube.


Note al testo ---

[1] Cfr. Pierre Saintyves, Les Contes de Perrault et les récits parallèles, Paris, Nourry, 1923, pp. 122 e 124.

« [...] Lumière devant moi, / Obscurité derrière moi.
Ou encore:
Blancheur devant / Noirceur derrière. »

« [...] elle apparait resplendissante de beauté et vêtue de robes lumineuses. »
Il libro originale si può consultare su Google Libri.

[2] Cfr. La Bella Addormentata e le sue Sorelle. Da uno studio di Pierre Saintyves sul Culto delle Fate, a cura di Andrea Armati e Michela Pazzaglia, Eleusi, Perugia 2013, p. 23.

[3] Cfr. Pierluigi de Vecchi, Scheda in Matteo da Gualdo: Rinascimento eccentrico tra Umbria e Marche, Electa Editori Umbri Associati, Città di Castello, 2004, p. 95.