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lunedì 12 ottobre 2026

Dio Gatto. Animismo e Spiriti Inferi nel mito felino.

Una maschera messicana in terracotta ci parla degli antichi poteri (demoniaci) attribuiti al Gatto:
→ notare il dèmone che lo possiede sotto la testa.
Il gatto indemoniato è un mito universale.

L'antropologo Alfonso Di Nola scriveva...

« Chi ha ucciso un gatto viene posseduto da una delle sette anime che escono dal felino. » [1]

Guai a far del male a un gatto:

« In Sicilia si dice che chi uccide un gatto subirà sventure per sette anni. » [2]

Quando il gatto parlava, dietro la Sua voce si celava un'entità che risiedeva negli Inferi...

« Il legame tra il gatto e il mondo dei morti risiede anche nella credenza popolare secondo la quale l'animale è spesso ambasciatore di messaggi da parte di defunti o è addirittura spirito-fantasma. » [3]
Il gatto, specie in età medievale, faceva paura.
Il predicatore domenicano Stefano di Bourbon raccontava un prodigio operato da san Domenico in una chiesa contro → un diavolo in forma di gatto.
Lo storico francese Jean-Claude Schmitt riportava il racconto...

« [...] avendo il santo predicato a Fanjeaux contro gli eretici, mentre pregava in chiesa, nove matrone vennero a gettarglisi ai piedi
[...] E a queste parole, balzò in mezzo a loro un gatto spaventoso delle dimensioni di un grosso cane, con gli occhi grandi e infuocati, la lingua larga e lunga, e sanguinolenta che arrivava sino all'ombelico ». [4]

Una miniatura, da un manoscritto della Bnf, illustra la scena:
mentre il Santo tiene un concione, il gatto diabolico si arrampica sulla corda (!) terrorizzando le donne...
I predicatori condannavano i poteri numinosi del gatto.
Il « Gatto con gli stivali » serba, nella sua struttura narrativa, (evidenti) tracce magiche della superstizione popolare:

➔ il gatto parla
➔ lotta contro un Signore degli Inferi: l'Orco
➔ rende ricco il Suo padrone

Il gatto, dotato di preveggenza, andava ascoltato:
guai a ignorarlo. La saggezza popolare insegnava...

« Cattivi segni il miagolio di un gatto (segno interpretato come fatale se si hanno parenti in viaggio). » [5]
Nelle leggende popolari c'è, spesso, un dèmone in forma di gatto che tormenta gli uomini.
In Friuli, addirittura, la gata mora rapiva i bambini...

« a Trieste l’incubo è anche chiamato gata mora, e in Friuli a produrre l’incubo era la giate [gatta] maràngule, una gatta strega che porta con sé un sacco per rubare i bambini. » [6]

In Umbria, il gatto demoniaco era conosciuto con vari nomi:

« È interessante che capogatto nel contado perugino fosse uno dei nomi del demonio. » [6]

« [...] prendeva la forma di un grosso gatto che saliva sullo stomaco e con zampe anteriori stringeva la gola.
Era il broncolo
» [7]

« Altra figura documentata nell'Alta Valle del Tevere
[...] è quella dello smiàgolo, dalle sembianze di grosso gatto » [7]
L'editore ed etnografo Pierre Saintyves dedicò uno studio, nei primi del '900, ai poteri numinosi del Gatto sopravvissuti nella fiaba del Gatto con gli Stivali di Perrault.

Ho deciso di pubblicare una traduzione del capitolo sugli animali esotici: Antenati remoti del Gatto dèmone.

Copertina dedicata alla (famosa) maschera messicana di Gatto dèmone: da cui la ricerca ha avuto inizio...
➔ Culto felino e Sua inclusione nell'immaginario medievale ---

La santa Gattara: il corteo della dea Freya e i cacciatori di topi.

Mosca o gatta? Le trasformazioni della strega Matteuccia.


➔ Animale alla base del Clan che ne è il simbolo ---

Nutrice Totemica: la Madre progenitrice.


◉ Sul gatto diabolico ---

Le streghe che si trasformano in gatte.

Come nasce un demone: i gatti che leccano...


◉ Per tenere lontane le gatte-streghe ---

Teschio di cane: un'arma contro i malefici delle 'gatte'.


➔ Divinizzazione del Cane e Sua evoluzione cristiana ---

San Cristoforo successore di Anubi, di Ermes e di Ercole.


◉ Protezione magica della soglia ---

Cani fantasma: guardiani oltre il Velo.


◉ Sul carattere Infero (e Matriarcale) dell'Orco, contro cui il Gatto combatte ---

Orco, il Signore degli Inferi. Il mito (Matriarcale) della Morte.


Note alle immagini ---

_L'immagine sopra è un'incisione tratta dalla prima edizione francese (1697) de Le Maistre Chat ou le Chat botté:
vedi la relativa pagina su Wikipedia.

_In apertura, testa di gatto 'indemoniato': proviene dal Messico.
L'ho trovata presso un antiquario americano.

_La seconda immagine è una mummia di gatto conservata al British Museum di Londra.
⮩ Vedi la pagina dedicata su Wikipedia.

_La terza immagine, con il gatto-diavolo che si arrampica su una corda che pende sulla navata di una chiesa, è una miniatura da Le Miroir Historial, Vincenzo di Beauvais, traduzione francese di Jean de Vignay, Parigi, 1400-1410.
Den Haag, Koninklijke Bibliotheek (Biblioteca Reale dei Paesi Bassi).
Per segnatura: 72 A 24, folio 313v.

_La quarta immagine del post, con il gatto dagli occhi diabolici appollaiato su un albero, è il dettaglio da un'illustrazione del disegnatore John Tenniel per Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll: digitalizzata in Archive.org.


Note al testo ---

[1] Cfr. Alfonso di Nola, La nera signora. Antropologia della morte, Newton Compton Editori, Roma, 1973, p. 158.

[2] Cfr. Alfredo Cattabiani, Zoario. Storie di gatti, aironi e altri animali misteriosi, Mondadori, Milano, 2001, p. 200.

[3] Cfr. Andrea Romanazzi, La stregoneria in Italia: scongiuri, amuleti e riti della tradizione, Venexia, Roma, 2007, p. 111.

[4] Cfr. Jean-Claude Schmitt, La parola addomesticata. San Domenico, il gatto e le donne di Fanjeaux in Religioni delle classi popolari, Quaderni Storici [41], Ancona, 1979, p. 417.

[5] Cfr. Giuseppe Pitré, Usi e costumi del popolo siciliano. Esseri soprannaturali e maravigliosi, vol. IV, Palermo, 1889, p. 20.
→ Visibile, scansionato, in Google Libri.

→ Citato anche da Giancarlo Baronti ne La morte in piazza, Argo, Lecce, 2000, p. 349.

[6] Cfr. Gian Luigi Beccaria, I nomi del mondo. Santi, demoni, folletti e le parole perdute, Einaudi, Torino, 2000, pp. 220-221.

[7] Cfr. Giancarlo Baronti, Margini di sicurezza: l'ideologia folclorica della morte in Umbria, Morlacchi, Perugia, 2016, p. 1068 e nota 521.

lunedì 20 luglio 2026

Pelle di lupo: metti al bimbo le scarpette contro le Malefiche...

La superstizione popolare insegnava che non ci fosse animale più temuto dalle streghe del lupo.

Per proteggere i piccoli dalle insidie delle Megere era (ottima) soluzione mettere, ai loro piedini, dei calzari in pelle di lupo...

« Vigeva inoltre la credenza che le prime calzature dei bambini dovevano essere confezionate con pelle di lupo.
Lo rivelano diversi sinodi secenteschi di quella regione, in particolare quelli di Napoli, di Sant'Agata dei Goti e di Montecassino.

Quest'ultima usanza -riscontrata ancora nel 1951 in Basilicata- serviva non solo come prevenzione al mal di ventre, ma -in Puglia- anche a guarirne gli adulti, purché tali calzature fossero state portate per almeno tre giorni dai fanciulli
. » [1]

L'evocazione del lupo, attraverso le sue spoglie, era un uso apotropaico che sopravvisse nella cultura popolare.

Esibire il 'cranio' del lupo era un (buon) antidoto per spaventare le Megere...

« Era anche animale totemico, dal forte carattere apotropaico, e teste di lupo venivano appese sulle porte, o dentro le case, per allontanare demoni o spiriti cattivi ». [2]

L'antiquario inglese Fredrick Thomas Elworthy scriveva che, scarseggiando il pelo di lupo, fosse stato sostituito da quello di tasso: più comune, ed economico, fin dall'800...

« Il pelo di tasso si trova applicato sulle briglie della maggior parte dei cavalli.
Dovrebbe essere pelo di lupo, il protettore contro i malefici del licantropo, ma quando questi animali hanno cominciato ad estinguersi, il pelo di tasso che gli assomiglia molto ed è più comune, l'ha completamente sostituito
. » [3]


◉ Tracce del culto Lupesco nel mito (medievale) francescano ---

Da san Francesco a Cappuccetto Rosso: il culto apotropaico del Lupo.


➔ Sopravvivenza dei poteri lupeschi e loro condanna ---

Animali Totem: il culto apotropaico di san Lupo.

Trasformarsi in Lupo: un residuo di paganesimo da debellare.


➔ Lupo che consente l'accesso all'Oltretomba ---

Lupo Mannaro: la Trasformazione che guida l'uomo agli Inferi.


➔ Pelo negli Amuleti: inibire le Streghe con la conta ---

Il pelo malefico: un esercito di Ricci per combattere le streghe.

La magia della conta: come annullare le streghe.


◉ Culto Animale e credenze venatorie ---

Amore per la bestia: il potere dell'Animale e lo Spirito dominatore del Bosco.


➔ Incarnazione delle Anime negli Animali ---

Potere nelle parole: viaggio delle Anime.


➔ Cane con funzione anti-stregonica ---

Teschio di cane: un'arma contro i malefici delle 'gatte'.


➔ Fascino (diabolico) degli Animali ---

Stregoneria Animale: il gufo succhiatore che si trasforma in capro.


➔ Uso dei nodi nell'Oltretomba ---

Attento ai Nodi: precauzioni per il viaggio nell'Aldilà.


➔ Indossarne i vestiti per acquisire la forza del Morto ---

Abiti magici: potere degli Antenati.


◉ Suoni arcani che suscitano gli Spiriti ---

Suoni magici. Il flauto, "voce" dell'Aldilà.


➔ Streghe e comunicazione coi Morti ---

Le Streghe comunicano con i Morti? A caccia di Larve...

Strega nuda: le Parole che liberano gli Spiriti dalla morsa terrena.


Nota all'immagine ---

_In apertura, miniatura con la strega di Endor (a sinistra) che resuscita un Morto (nella narrazione biblica, Saul).

→ È tratta da un manoscritto della Morgan Library di New York.
Per segnatura, MS M. 769: folio 172r.


Note al testo ---

[1] Cfr. Vincenzo Bo, La religione sommersa, Rizzoli, Milano, 1986, p. 44.

[2] Cfr. Grazia Ortoleva, Il lupo nella poesia anglo-sassone in Simbologia animale e letteratura, a cura di Dora Faraci, Vecchiarelli, Manziana (Rm), 2003, pp. 38-39.

[3] Cfr. Giancarlo Baronti, Tra bambini e acque sporche: immersioni nella collezione di amuleti di Giuseppe Bellucci, Morlacchi, Perugia, 2008, nota 23 a p. 103.