Portare offerte -e specie vino!- al Morto, serviva a placarlo...
« il banchetto funebre e, talvolta, l'orgia funebre, realizzavano una riconferma delle energie vitali
[...] per evitare il timore, il terrore, l'eventualità del ritorno dei morti. » [1]
La consuetudine, che celava un rito pagano di Rinascita, poteva degenerare (!) in vere Orge.
Uso delle veglie 'alcoliche' sopravvissuto: in alcune zone...
« Nel Friuli "universalmente si usa la veglia con abbondanti bevute che sono, in monte, molto alcoliche" ». [2]
Sant'Agostino, vescovo d'Ippona, condannava questi Baccanali macabri...
« nel sermone pronunciato in natali Cypriani martyris [...] il vescovo sta tentando di trasmettere un insegnamento di come fosse opportuno comportarsi nei luoghi santi, chiaramente non ubriacandosi per tutta la notte, anche perché nell'ottica del vescovo questo genere di comportamenti sembrava troppo assimilabile a pratiche pagane. » [3]
Nutrire il Morto, nella cultura antica, era così importante che la pratica resisteva tra i Cristiani in età moderna.
Ottavia Niccoli, in un articolo denso di citazioni sui riti religiosi, scriveva...
« L'idea che i morti avessero bisogno di portare con sé del cibo emerge anche dal sinodo di Melfi del 1635, che biasima l'uso nelle colonie greche di porre sopra i cadaveri vino, verdure e altri cibi, e da quelli di Oristano del 1708 e di Cagliari del 1715 che ricordano "el abusu supersticioso" di lasciare nella bara arance o altri frutti » [4]
Lo storico francese Fustel de Coulanges, a metà '800, spiegava che il Morto ricambiasse (!) il favore:
« [...] se i cibi eran portati sulla tomba nei giorni fissati, allora l'antenato diveniva un dio protettore ». [5]
Le orge sopra la sepoltura dei defunti suscitavano il disgusto dei predicatori cristiani:
specie se si saldavano a rivendicazioni politiche contro il dominio di Roma, come nel caso dei Circoncellioni...
« In più occasioni Agostino denuncia gli eccessi dei Circoncellioni, un gruppo di vagabondi legati al movimento scismatico donatista:
scrivendo a Cresconio, descrive i loro rituali in onore dei defunti come bacchationes ebrietarum ». [3]
Nel Sermone "contro Cresconio", Agostino fu (davvero) duro...
« Tu neghi quelle che ho chiamato occupazioni dispotiche dei vostri sui fondi altrui e orge a base di ubriachezza.
[...] Tu neghi la follia forsennata dei circoncellioni, nonché i culti sacrileghi e profani, resi ai cadaveri dei suicidi ». [6]
➔ L'uso di 'nutrire' il Morto lo ricordava già Valentino Ostermann:
« Nei tempi antichi il giorno della deposizione ed ogn'anno nelle quattro tempora portavasi ai sepolcri pane e vino, e dopo le divote preci a Dio, mangiavasi e bevevasi dai presenti. »
Cfr. Valentino Ostermann, La vita in Friuli. Usi, costumi, credenze, pregiudizi e superstizioni popolari, Udine, 1894, p. 490.
Andreina Ciceri -un secolo dopo- citava l'uso, nelle Tradizioni del Friuli, di portare vino -e viveri!- sulla tomba del Morto...
« Si portavano le fave sul tumulo, in seguito sostituite da pane e vino. »
Sopravvivenza (moderna) di una pratica antica.
Se nella notte si udivano rumori dalla cucina, era segno che il Morto stesse consumando...
« Si fa attenzione ad ogni segno anomalo: ad esempio, in Val Resia quando il cop, il mestolo di rame, dondolava spontaneamente nel secchio dell'acqua, producendo come un piccolo rumore di raschiatura, si dice che "chiama le anime a bere".
Allora si intensificavano preghiere di suffragio. » [1]
Cfr. Andreina Nicoloso Ciceri, Tradizioni popolari in Friuli, Volume I, Chiandetti, Reana del Royale (Ud), 1982, p. 290.
◉ Comunicazione coi Morti e Streghe che la esercitano ---
Le Streghe comunicano con i Morti? A caccia di Larve...
➔ Bere il dio morto: Vino nei sacrifici ---
Orge Sacre: il vino di Bacco e il sangue di Osiride.
Mangiare e bere i Morti: il tesoro di Ade.
➔ Morto invadente: uso della violenza per inibirlo ---
Caccia al Morto: se le messe non bastano, impugna il bastone.
Scaccia gli Spiriti dall'albero. Stregoneria cristiana?
➔ Uso dei nodi nell'Oltretomba ---
Attento ai Nodi: precauzioni per il viaggio nell'Aldilà.
➔ Sulle tecniche evocative e difensive dai Morti:
Mostri Santi dell'Umbria: luoghi del Sacro Orrore.
Una statuetta per evocare il Morto: indizi nelle Fonti.
➔ Sui 'pasti' funebri, vedi:
Il "pasto di Ecate" e le tombe segrete.
Sangue profetico: i Morti che succhiano.
➔ Sugli dèi e le loro 'controfigure' Morte ---
Vivo o morto? Cristo e gli dèi mutanti dell'antichità.
Nota all'immagine ---
_La miniatura in apertura è tratta dal manoscritto Stowe 17 della British Library, detto anche Libro d'Ore di Maastricht:
folio 200 recto.
Note al testo ---
[1] Cfr. Vincenzo Bo, Feste, riti, magia e azione pastorale, EDB, Bologna, 1984, p. 204.
[2] Cfr. Vincenzo Bo, La religione sommersa, Rizzoli, Milano, 1986, p. 190.
[3] Cfr. Donatella Tronca, Christiana choreia. Danza e Cristianesimo tra Antichità e Medioevo, Viella - Libreria Editrice, Roma, 2022, pp. 100 e 105.
[4] Cfr. Ottavia Niccoli, Nihil (in)certius morte. A proposit di una percezione incerta della morte in età moderna in Storica. Rivista quadrimestrale, anno XXVI, n. 76, 2020, Viella s.r.l. e Associazione "Storica", p. 72.
[5] Cfr. Fustel de Coulanges, La città antica, Sansoni, Firenze, 1972, p. 30.
[6] Cfr. Opere di sant'Agostino. Polemica con i donatisti, traduzione di Eugenio Cavallari, Città Nuova Editrice, Roma, 2002, p. 435.
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