martedì 11 agosto 2026

Artemide assunta in cielo: Dio guaritore, dèa avvelenatrice...

La devozione alla Madonna, introdotta dal Concilio di Efeso, fu un antidoto per soppiantare i culti femminili pagani della fertilità:
in primis, quello di Artemide...

« A Efeso nel 431 d.C. si assiste a un caso esemplare.
La città era uno dei principali centri del culto di Artemide [...].

Nelle comunità cristiane di quell'area si erano quindi non a caso diffusi e amplificati i culti dedicati alla Vergine Maria
. » [1]

L'Assunzione in cielo di Maria, per accentuare la Sua divinità, fu sovrapposta alla festa della dèa greca...

« [...] i vescovi di Efeso decisero che il suo culto era così popolare che la Chiesa avrebbe fatto meglio a canonizzarla.
Maria fu dichiarata ufficialmente madre di Dio, e si scelse (naturalmente) il giorno dedicato ad Artemide, il 15 agosto, per festeggiarla e per celebrare la sua assunzione in cielo
. » [2]

Tale era il dominio di Artemide sulla selva, che la dèa fu (presto) associata ai malefici: demonizzazione già conosciuta dagli Apologeti cristiani...

« [...] ben presto Artemide smise di essere pari ad Apollo, pur continuando a rimanere la dea degli incantesimi magici, e infine solo dei sortilegi malvagi.

Così Taziano nel suo Discorso ai Greci scrive
:
Artemide è un'avvelenatrice, Apollo guarisce. » [3]

La sterilità di cui la Dèa era causa, spingeva a temerLa...

« Nell'antichità Artemide è talvolta ritenuta un'entità nefasta.
Non solo il simulacro che veniva portato in processione a Pallene provocava sterilità se osservato, ma era un vero e proprio 'demone meridiano', cioè una divinità che causa l'insolazione
. » [4]


◉ Mito di Artemide nell'iconografia Mariana ---

Madre Nera e dèmoni protettivi: la dèa apotropaica e la Madonna Bruna.

Madonna delle frecce: una traccia del culto di Artemide.


➔ Dèe dell'Abbondanza e forza devastatrice: evoluzione cristiana ---

Donne protettrici: la Madonna vs. Ecate.

Ecate: la dèa (censurata) dell'Abbondanza.


➔ Potere fecondativo e sterilità ---

Radici mortali: l'albero velenoso delle streghe.

Salice di Ecate: il pianto che purifica.


◉ Dèe pagane trasformate in dèmoni ---

Diana Infernale: il rito funerario della Donna.

La dèa-Belva mutante: da Signora a strega.


➔ Tracce del mito (antico) dell'Orso ---

L'Orsa Maggiore e la Madonna dell'Orso: il mito sciamanico della Signora degli Animali.


Spiriti che colpiscono al Solleone ---

Demoni meridiani: il Gallo che scaccia le streghe.


➔ Ferocia Matriarcale della Dea ---

Sangue fecondo. La Dèa assetata delle origini.


Equivalenza nei poteri femminili ---

Oggi dalla fattucchiera, domani dalla Madonna. Femminino Sacro e rovescio magico.


Dialogo coi Morti attribuito alle Streghe ---

Le Streghe comunicano con i Morti? A caccia di Larve...


Nota all'immagine ---

_In apertura, miniatura con Diana, dèa latina cacciatrice associata alla greca Artemide.
È tratta da un Manoscritto della British Library contenente, tra i ritratti di donne, la Città delle Dame di Cristina da Pizzano:
Harley 4431, folio 101 recto.

➔ Sull'equivalenza tra Diana/Artemide e la Madonna, Robert Graves scriveva: « In Gallia era nota come Diana Nemetona (nemeton è il bosco sacro) [...]. Nel Medioevo questa festa divenne quella dell'Assunzione della Vergine, il 15 agosto ».

Cfr. Graves, La dea bianca..., p. 296.


Note al testo ---

[1] Cfr. Ignazio Buttitta, I morti e il grano. Tempi del lavoro e ritmi della festa, Meltemi, Roma, 2006, p. 19.

[2] Cfr. Michela Zucca, Donne delinquienti: storie di streghe, eretiche, ribelli, bandite, tarantolate, Tabor, Valle di Susa, 2021, p. 170.

[3] Cfr. Robert Graves, La dea bianca: grammatica storica del mito poetico, Adelphi, Milano, 1992, p. 448.

[4] Cfr. Emanuela Chiavarelli, Diana, Arlecchino e gli spiriti volanti: dallo sciamanismo alla caccia selvaggia, Bulzoni, Roma, 2007, pp. 180-181.

mercoledì 5 agosto 2026

Oggi dalla fattucchiera, domani dalla Madonna. Femminino Sacro e rovescio magico.

Per difendersi dalla fascinazione amorosa, ricorrere alla fattucchiera accresceva il potere Mariano.

Grazia Deledda, in Canne al vento, racconta la storia di un personaggio: don Pedru...

« "Era ammaliato sì!
Andò persino a Oliena a consultare la fattucchiera.
Ultimamente, la settimana scorsa, è andato alla Madonna di Gonare
."

[...] Prima la figura della maga, in cui si palesa la superstizione popolare; poi la Madonna di Gonare, che dà forma concreta alla religiostà cristiana:
due donne il cui intervento 'miracoloso' può salvare il povero ammaliato!
» [1]

Due donne, dai poteri magici, non fallivano.
Andare a pregare la Madonna, e poi rivolgersi ad una maga -nella mentalità popolare- sono due pratiche complementari:
una rafforza l'altra.

Per evitare che credenze superstiziose tornassero a galla, i religiosi tenevano (sempre) a separare i due modelli di donna:
dovevano restare agli antipodi...

« Al culto della Vergine, che rivalutava un certo tipo di immagine femminile, corrisponde l'immagine capovolta della strega. » [2]

Nel sentimento popolare, puntualmente, la Dea infera riemergeva in processioni sinistre: sotto forma di Madonne nere...

« La Madonna dal viso nero, tra il grano e gli animali, gli spari e le trombe, non era la pietosa Madre di Dio, ma una divinità sotterranea, nera sulle ombre del grembo della terra, una Persefone contadina, una dea infernale delle messi. » [3]


Nero: attributo della Grande Madre ---

Madre Nera e dèmoni protettivi: la dèa apotropaica e la Madonna Bruna.


Luna associata alla Terra: in cui tutto cresce e riposa ---

Madre Luna: il simbolo della Dea nella chiesa di un cimitero.


➔ Potere (Infero) di ciò che sta a 'sinistra' ---

Attento agli Spiriti: non andare a Sinistra.


Culto Mariano associato ad Artemide ---

Artemide assunta in cielo: Dio guaritore, dèa avvelenatrice...


◉ Influenza femminile: energie contrapposte ---

Donne protettrici: la Madonna vs. Ecate.

La Madonna come antidoto agli Dèi pagani.


➔ Evoluzione della Signora nel culto Mariano ---

Il "giuoco di Diana" e la Signora Oriente: censure Mariane. ...


Madri che versano sangue e potere fecondante ---

Sangue fecondo. La Dèa assetata delle origini.


➔ Santuari rupestri e Femminino Sacro ---

Il tempio di Diana e le processioni al Sacro Buco: indizi alla chiesa di Santa Maria di Pietra Rossa.

Le acque uterine della Dea: all'eremo di Santa Maria Giacobbe.

Il "giuoco di Diana" e la Signora Oriente: censure Mariane.


Dea Infera e Sua evoluzione nel mito cristiano ---

Diana Infernale: il rito funerario della Donna.


Eros femminile e Sua demonizzazione ---

La cintura: un simbolo (rovesciato) della Dea.

Bellezza pagana: che aspetto ha un demone?

Strega nuda: le Parole che liberano gli Spiriti dalla morsa terrena.


Sapienza della strega antica ---

Ne sai come una strega. La 'saga' romana e la donna sapiente.


Nota all'immagine ---

_In apertura, miniatura con una Sirena (?) che si specchia proveniente dal manoscritto (un Salterio) Ms Douce 118: folio 9 recto.
Dal sito della Bodleian Library di Oxford.


Note al testo ---

[1] Cfr. Religiosità, fatalismo e magia in Grazia Deledda, a cura di Neria De Giovanni, San Paolo, Torino, 1999, pp. 32-33.

[2] Cfr. Pinuccia Di Gesaro, Streghe: l'ossessione del diavolo, il repertorio dei malefizî, la repressione, Praxis 3, Bolzano, 1988, p. 41.

[3] Cfr. Annamaria Rivera, Il mago, il santo, la morte, la festa. Forme religiose nella cultura popolare, Edizioni Dedalo, Bari, 1988, p. 335.

martedì 28 luglio 2026

Dottore o stregone? Paura ancestrale: indizi per leggere il "Dr. Jekyll and Mr. Hyde".

Fino alla fine dell'800, specie nelle campagne, non era (ben) chiara la differenza tra un dottore ed uno stregone.

Il romanzo di Stevenson, per quanto abbia suscitato (a posteriori) letture psico-analitiche, riflette una (precisa) paura della cultura popolare.

Giuseppe Bellucci (1844-1921), un chimico collezionista di Amuleti, doveva -ogni volta- misurarsi con la 'diffidenza' e la paura dei suoi interlocutori.
Nell'Introduzione a un volume (1908) raccontava che molti vedessero in lui un dèmone (!) sotto mentite spoglie...

« Molto spesso ebbi a lottare con quella diffidenza straordinaria che, volendo raccogliere oggetti di tal genere comunemente s'incontra.
[...] È credenza generale, difatti, che le streghe, gli stregoni ed i diavoli possano presentarsi agl'incauti sotto le parvenze più belle [...] possono presentarsi talora anche sotto la veste di un galantuomo ». [1]

Mr. Hyde era un Risvegliato? Un 'revenant', comandato a piacimento dal dottor Jekyll?

Gli stregoni, che avevano fama 'borghese' di medici, potevano con poteri (occulti) risvegliare i Dormienti -e perfino istruirli a distanza: come fa il dottor Caligari ➔ e si vede ancora nel film espressionista tedesco (1922) "Il gabinetto del dr. Caligari".

Cesare giace in una bara che Caligari si fa portare.
La capacità predittiva di Cesare lo lega ai Morti...

« I due [Alan e Francis] entrano nel baraccone di Caligari dove viene esibito Cesare, un sonnambulo di ventitré anni che si dice abbia dormito ininterrottamente per tutta la vita.

Caligari risveglia Cesare dal suo sonno di tenebra, invitando i presenti a interrogarlo: il sonnambulo conosce il passato e può prevedere il futuro.

[...] Con la complicità dei medici, Francis riesce ad analizzare i carteggi del direttore, che testimoniano dei suoi studi sul sonnambulismo e della sua volontà di identificarsi con il mistico Caligari, un personaggio del '700 che attraverso un sonnambulo ipnotizzato aveva compiuto vari omicidi nel Nord Italia. » [2]
Calarsi nell'immaginario popolare, ancora fino ad un secolo fa, significa immergersi in un mondo (oscuro) di fantasie pre-scientifiche in cui Magia e stregoneria, sovente, si associavano ai medici.

Una percezione che, dall'antichità, si era conservata intatta.
In un saggio sulle pratiche magiche, in Liguria nel '500, si legge...

« Spesso maghi sono i medici i quali sono pure esorcisti.

A Genova "nei numerosi contratti per cure mediche il pagamento è generalmente subordinato alla guarigione, spesso da conseguire con sortilegi, incantesimi e scongiuri più che con cure terapeutiche o con operazioni chirurgiche
." » [3]


➔ Credenze sui Risvegliati nella cultura popolare ---

Risvegliato o Revenant: zombie (e Streghe) che tornano.

Santi o Vampiri? Il ponte (magico) tra i due mondi.


Mascheroni per tenere lontano i Risvegliati dalle chiese ---

Mostri Santi dell'Umbria: luoghi del Sacro Orrore.


Morti e poteri predittivi ---

Sangue profetico. I Morti che succhiano.

Sangue divinatorio. Cosa cerca chi vaga nei cimiteri?


➔ Predizioni dei Morti attraverso lo Specchio ---

Non rompere lo Specchio. I Morti che proteggono dai demoni.

"Specchio delle mie brame..." Vuoi conoscere il Futuro? Chiedi allo Specchio.


Dottore invulnerabile? Uccelli che ne causano la malattia ---

Il maleficio delle Tre Civette.


Note alle immagini ---

_Sopra, fotogramma con il dottor Caligari (a sinistra) che guarda Cesare, il suo 'succube'.

_La miniatura in apertura del post, con scheletri che spaventano gli umani, proviene dal Libro d'Ore Crohin-LaFontaine, opera del Maestro del Libro di Preghiere di Dresda, al Paul Getty Museum di Los Angeles, e visibile nel sito del Museo.

⮩ Vedi la pagina su Wikipedia: folio 146 verso.



Note al testo ---

[1] Cfr. Giuseppe Bellucci, Un capitolo di psicologia popolare: gli amuleti, Unione Tipografica Editrice, Perugia, 1908, pp. 5-6.

[2] Cfr. Paolo Bertetto e Cristina Monti, Robert Wiene. Il gabinetto del dottor Caligari, Lindau, Torino, 1999, pp. 12 e 14.

[3] Cfr. Giuseppe Delfino e Aidano Schmuckher, Stregoneria, magia, credenze e superstizioni a Genova e in Liguria, Olschki Editore, Firenze, 1973, Vol. XXXIX, p. 6.

lunedì 20 luglio 2026

Pelle di lupo: metti al bimbo le scarpette contro le Malefiche...

La superstizione popolare insegnava che non ci fosse animale più temuto dalle streghe del lupo.

Per proteggere i piccoli dalle insidie delle Megere era (ottima) soluzione mettere, ai loro piedini, dei calzari in pelle di lupo...

« Vigeva inoltre la credenza che le prime calzature dei bambini dovevano essere confezionate con pelle di lupo.
Lo rivelano diversi sinodi secenteschi di quella regione, in particolare quelli di Napoli, di Sant'Agata dei Goti e di Montecassino.

Quest'ultima usanza -riscontrata ancora nel 1951 in Basilicata- serviva non solo come prevenzione al mal di ventre, ma -in Puglia- anche a guarirne gli adulti, purché tali calzature fossero state portate per almeno tre giorni dai fanciulli
. » [1]

L'evocazione del lupo, attraverso le sue spoglie, era un uso apotropaico che sopravvisse nella cultura popolare.

Esibire il 'cranio' del lupo era un (buon) antidoto per spaventare le Megere...

« Era anche animale totemico, dal forte carattere apotropaico, e teste di lupo venivano appese sulle porte, o dentro le case, per allontanare demoni o spiriti cattivi ». [2]

L'antiquario inglese Fredrick Thomas Elworthy scriveva che, scarseggiando il pelo di lupo, fosse stato sostituito da quello di tasso: più comune, ed economico, fin dall'800...

« Il pelo di tasso si trova applicato sulle briglie della maggior parte dei cavalli.
Dovrebbe essere pelo di lupo, il protettore contro i malefici del licantropo, ma quando questi animali hanno cominciato ad estinguersi, il pelo di tasso che gli assomiglia molto ed è più comune, l'ha completamente sostituito
. » [3]


◉ Tracce del culto Lupesco nel mito (medievale) francescano ---

Da san Francesco a Cappuccetto Rosso: il culto apotropaico del Lupo.


➔ Sopravvivenza dei poteri lupeschi e loro condanna ---

Animali Totem: il culto apotropaico di san Lupo.

Trasformarsi in Lupo: un residuo di paganesimo da debellare.


Lupo che consente l'accesso all'Oltretomba ---

Lupo Mannaro: la Trasformazione che guida l'uomo agli Inferi.


Pelo negli Amuleti: inibire le Streghe con la conta ---

Il pelo malefico: un esercito di Ricci per combattere le streghe.

La magia della conta: come annullare le streghe.


◉ Culto Animale e credenze venatorie ---

Amore per la bestia: il potere dell'Animale e lo Spirito dominatore del Bosco.


➔ Incarnazione delle Anime negli Animali ---

Potere nelle parole: viaggio delle Anime.


Cane con funzione anti-stregonica ---

Teschio di cane: un'arma contro i malefici delle 'gatte'.


Fascino (diabolico) degli Animali ---

Stregoneria Animale: il gufo succhiatore che si trasforma in capro.


➔ Uso dei nodi nell'Oltretomba ---

Attento ai Nodi: precauzioni per il viaggio nell'Aldilà.


➔ Indossarne i vestiti per acquisire la forza del Morto ---

Abiti magici: potere degli Antenati.


◉ Suoni arcani che suscitano gli Spiriti ---

Suoni magici. Il flauto, "voce" dell'Aldilà.


➔ Streghe e comunicazione coi Morti ---

Le Streghe comunicano con i Morti? A caccia di Larve...

Strega nuda: le Parole che liberano gli Spiriti dalla morsa terrena.


Nota all'immagine ---

_In apertura, miniatura con la strega di Endor (a sinistra) che resuscita un Morto (nella narrazione biblica, Saul).

→ È tratta da un manoscritto della Morgan Library di New York.
Per segnatura, MS M. 769: folio 172r.


Note al testo ---

[1] Cfr. Vincenzo Bo, La religione sommersa, Rizzoli, Milano, 1986, p. 44.

[2] Cfr. Grazia Ortoleva, Il lupo nella poesia anglo-sassone in Simbologia animale e letteratura, a cura di Dora Faraci, Vecchiarelli, Manziana (Rm), 2003, pp. 38-39.

[3] Cfr. Giancarlo Baronti, Tra bambini e acque sporche: immersioni nella collezione di amuleti di Giuseppe Bellucci, Morlacchi, Perugia, 2008, nota 23 a p. 103.

giovedì 9 luglio 2026

Cielo e destino: la Dea che governa le stelle.

La dèa Nutrice aveva un duplice potere.

Con il Suo seno nutriva il fanciullo divino e creava le stelle, spargendo latte nel cielo.

La studiosa pakistana Shahrukh Husain, in uno studio su La Dea, spiegava come la cosmogonia antica -in gran parte- traesse origine dalle mammelle delle Madri divine.

« Le stelle sono state sovente immaginate come latte che sgorga dal seno di Era (nella Grecia classica) o dalle mammelle di dee-vacca come Hathor (in Egitto) o Io (nell'antica Ionia) ». [1]

Tra queste divinità associate alle Stelle c'era Venere, a cui (perfino) gli arabi erano devoti -in forme assimilate- prima che i beduini imponessero Allah come dio unico.

Lo storico francese Maxime Rodinson, in una biografia su Maometto, lasciava intuire il potere (ambiguo) della dèa Madre tra gli Arabi antichi:
associata -come stella- alla Dèa dell'Amore (Venere) e a Colei che recide -con le forbici- la Vita:
equivalente di Atropo, nel mito greco...

« Nello al-Higiāz, tre dee erano messe in primo piano come "figlie di Allah":
prima di tutte Al-Lāt, già segnalata da Erodoto sotto il nome di Alilat, il cui nome significa semplicemente "la dea", e che impersonava forse un aspetto di Venere, la stella del mattino.
Poi veniva al-Uzzā, "la potentissima", che altre fonti identificavano con Venere
.

La terza era al-Manāt, che aveva come attributo delle forbici per tagliare i fili dei destini, dea della sorte, che veniva adorata in un santuario in riva al mare ». [2]

La morte delle stelle, al mattino, e la loro rinascita alla sera, era sancita dalla dea Madre egizia Nut...

« [...] un'altra leggenda dice invece che Nut ingoia le stelle al mattino per ridare loro vita alla sera ». [3]

La dèa dell'Amore assegnava, quindi, pure la Morte?

Robert Graves, ne I miti greci, forniva un indizio.
La dèa della Bellezza e dell'Amore Venere -Afrodite, per i Greci- si considerava una delle Moire: le dèe, cioè, che imponevano ai mortali il loro Destino...

« Gli Ateniesi chiamavano Afrodite Urania "la maggiore delle Moire ». [4]

Alle donne, anticamente, era associata una forza ambigua per via del loro utero (assimilato alla Terra): come vi cresceva il nascituro così vi avrebbe trovato riposo il defunto...

« [...] spetta alle donne anziane prendersi cura dei morti:
vestirli, ungere il cadavere e vegliarlo fino al momento del funerale
.

[...] l'utero della vecchia, data la sua padronanza dei misteri delle donne, diventa spesso l'equivalente della tomba ». [1]


◉ Potere creativo attributo alla donna e Sua soppressione ---

Aruru: la dea Vasaio prima della Bibbia.


Donne, custodi della Vita, a cui è affidata la cura dei cadaveri:

Diana Infernale: il rito funerario della Donna.


Censura della Dea attraverso i Suoi simboli ---

Mela maledetta o dea dell'Amore? Demonizzazione di un simbolo.

Castità o seduzione? La cintura: un simbolo (rovesciato) della Dea.

Maiala divina: l'animale (esecrato) della Dea.


◉ Fonte (uterina) associata ad una Santa medievale:

Le acque uterine della Dèa: all'Eremo di Santa Maria Giacobbe.


➔ Sopravvivenza della Madre Infera nel mito delle streghe ---

Le Streghe comunicano con i Morti? A caccia di Larve...


➔ Sulla Madre datrice di Vita e Morte, vedi post e libro:

Madre Luna: il simbolo della Dea nella chiesa di un cimitero.


Laverna degli Inferi, Dèa romana, e mito francescano di Santa Maria de La Verna ---

Laverna, l'oscura dèa senza corpo.


◉ Leggere le stelle: sopravvivenze magiche e loro condanna ---

L'astrolabio e i maghi che leggono il Cielo.

La strega e gli Astri. L'origine delle filastrocche...


Nota all'immagine ---

_In apertura, fondale di Karl Friedrich Schinkel: Regina della Notte.
Scenografia per il Flauto Magico, 1815.


Note al testo ---

[1] Cfr. Shahrukh Husain, La dea: creazione, fertilità e abbondanza / la sovranità della donna / miti e archetipi, EDT, Torino, 1997, pp. 126-127 e p. 132.

[2] Cfr. Maxime Rodinson, Maometto, Einaudi, Torino, 2008, pp. 17-18.

[3] Cfr. Mario Tosti, Il culto delle divinità zoomorfe nel villaggio operaio di Deir el-Medina in Aegyptica Animalia. Il bestiario del Nilo, Museo di Antropologia ed Etnografia dell'Università di Torino, Torino, 2001, p. 32.

[4] Cfr. Robert Graves, I miti greci, Longanesi, Milano, 1984, p. 40 e nota 3.

mercoledì 1 luglio 2026

Partorisci? Attenta: c'è il fantasma. Incarnazione nei corpi e maledizione dei sacerdoti...

Gli spiriti erano (sempre) in cerca di un corpo da possedere.

« Molti credevano che le ombre di alcuni defunti potessero restare prive di un loro luogo per qualche tempo, in particolare i fantasmi di coloro che avevano conosciuto una "cattiva morte" perché improvvisa o violenta.

Spiriti di questo genere potevano continuare a vagare sulla terra come spiriti malevoli in cerca di un corpo. » [1]

Vincenzo Bo riportava queste credenze:
per evitare l'infestazione della casa quando c'era un corpo (libero) in cui gli Spiriti si potessero incarnare, era d'obbligo chiamare il prete...

« Singolare è il rito purificatorio, rilevato anche questo in Sardegna, detto "encresiari" in casa.
Consisteva in una benedizione impartita dal sacerdote a una casa nella quale era avvenuto un parto recente [...].

Tale benedizione era connessa alla credenza che in queste case si formasse, in occasione del parto, un fantasma (pantamas) che vagava poi al loro interno arrecando molestie agli abitanti finché ne fosse cacciato dalla benedizione sacerdotale. » [2]

La memoria del potere magico detenuto dai sacerdoti sopravviveva (ancora) nelle aree più isolate: come nelle isole...

« In Sardegna -secondo quanto scrive Grazia Deledda- i preti [...] hanno la potenza di far qualsiasi male a chiunque, scomunicando sul breviario ("toccare a libru") [...] i sacerdoti, per mezzo dei loro libri sacri, sono creduti quasi onnipotenti."

Un riscontro lo si trova in due sinodi di Cagliari (1695 e 1715) che vietano ai parroci di recitare pubbliche maledizioni nelle chiese contro gli autori di furti e rapine. » [2]


◉ Credenze magiche: tracce nelle miniature ---

Se è bagnato, porta fortuna: l'acqua che protegge dagli Spiriti.

Non rompere lo specchio: i Morti che proteggono dai dèmoni.


Punizioni inflitte ai preti: ricorso a pratiche magiche ---

Stregoni letterati. Magia della Scrittura.


◉ Incarnazione delle Anime negli Animali ---

Stormo in lontananza: Anime dannate...

Topi-Anime: alle origini di Mickey Mouse.


Anime vaganti e parole che le evocano ---

Potere nelle parole: viaggio delle Anime.


Dare sollievo ai Morti: ricorso alle parole ---

Strega nuda: le Parole che liberano gli Spiriti dalla morsa terrena.


Uso (abituale) della magia nella Chiesa:

Magia cristiana. Stregoni in incognito.

Preti maghi: lezioni di Superstizione...


Poteri (incantatori) attribuiti ai religiosi ---

Incantare è pregare? Quando il prete diventa uno Stregone.


➔ Sfuggire agli Spiriti: come evitarli ---

Attento agli Spiriti: non andare a Sinistra.

Finzione e Inversione: tecniche magiche per ingannare gli Spiriti.


Nota all'immagine ---

_Miniatura con un pellegrino che s'imbatte in un viandante con bambino:
per proteggersi dalle insidie del viaggio, usano una serie di strumenti apotropaici: corna appuntite, uno specchio tondo ed un bastone utili a scacciare gli Spiriti.

➔ Il manoscritto è digitalizzato nel sito della Bodleian Library di Oxford.
Per segnatura, Ms Douce 300: folio 66 recto.

◉ Sugli amuleti citati, vedi pure:

La magia della conta: come annullare le streghe.

Scaccia gli Spiriti dall'albero. Stregoneria cristiana?


Note al testo ---

[1] Cfr. Nancy Caciola, Spiriti in cerca di corpi: morte, possessione e memoria collettiva nel medioevo in Un gallo ad Asclepio. Morte, morti e società tra antichità e prima età moderna, a cura di Anna Laura Trombetti Budriesi, CLUEB - Cooperativa Librara Universitaria Editrice Bologna, 2013, p. 569.

[2] Cfr. Vincenzo Bo, La religione sommersa, Rizzoli, Milano, 1986, pp. 51 e 161.

mercoledì 24 giugno 2026

Banchetto delle Streghe: la Signora con la bacchetta e la rinascita degli Animali.

Nel 'banchetto' delle Streghe, temuto dagli Inquisitori, sopravviveva un mito pagano ➝ fin dall'attributo (primo) della Dèa: il pomo.

« Nel corso della tregenda si uccidevano gli animali e se ne mangiavano le carni; le ossa venivano poi riposte nella pelle e la Signora, con una bacchetta che teneva in mano assieme a un pomo, le percuoteva, facendo rinascere gli animali uccisi. » [1]

Come si svolgeva il 'convitto'?

« Questa "Signora del Gioco" ospitava i suoi adepti offrendo loro da mangiare e da bere
[...]. Vi sono tuttavia aspetti misteriosi, in questa Signora; per esempio, non possiamo sapere come convincesse gli adepti della sua capacità di resuscitare gli animali. » [1]

La resurrezione degli animali era un tema scottante: gli allevatori non si accorgevano del 'furto' (!) perché le bestie venivano uccise per il banchetto, e poi resuscitate per essere ricondotte nelle stalle...

« [...] una sorta di sabba, di banchetto collettivo in cui le streghe consumano nottetempo le carni imbandite degli animali domestici, precedentemente sottratti, con il trucco delle ossa e della pelle, alle stalle degli umani. » [2]

Il 'trucco' era frutto dell'immaginazione così come il banchetto organizzato dalle streghe?

In Età Rinascimentale, pare fosse un argomento 'caldo' (motivo, perfino, di dispute!) tra gli inquisitori...

« Però Girolamo Visconti, nel Lamiarum sive striarum opusculum (1460), negava il fenomeno degli animali cucinati e poi riportati in vita, chiarendo che le streghe "al mattino hanno così fame e sete come se non avessero mangiato ». [3]

« Il pranzo delle streghe, secondo numerosi inquisitori e giuristi, era "fittizio e immaginario", quindi, come dirà Bernardo Rategno (De strigiis 1566), consumato nell'immaginazione ». [3]

Tale era la paura di ostacolare le streghe nel loro 'furto' che i più superstiziosi lasciavano aperte le dispense (!) nelle notti in cui si pensava che le malefiche avrebbero colpito...

« A motivo di questa credenza, spiegava Guglielmo [d'Alvernia], uomini sciocchi e vecchie pazze scoperchiano le botti e spalancano le dispense nelle notti in cui pensano di ricevere la visita delle dominae nocturnae. » [1]

Nei racconti riportati dagli Inquisitori sopravvivevano miti (ben) più antichi delle streghe medievali...

« [...] queste concezioni risalgono, molto probabilmente, come si è detto, alle antiche divinità della caccia, come Sedna, Erlik o la stessa Diana, che ridavano vita alla selvaggina ogni volta che un esemplare veniva ucciso affinché il numero dei capi rimanesse costante. » [4]


Magia a tavola: pratiche rituali e banchetto sacrificale ---

Animali resuscitati: gli Indovini-macellai.

Arte Sciamanica: disponi le Ossa per il sacrificio gradito agli Spiriti.


➔ Riti pagani di fertilità e conversione Mariana ---

Il "giuoco di Diana" e la Signora Oriente: censure Mariane.


Pomo Sacro: il frutto associato alla Signora ---

Mela maledetta o dea dell'Amore? Demonizzazione di un Simbolo.


◉ Dea Nutrice: il Matriarcato all'origine dei gruppi umani ---

Nutrice Totemica: la Madre progenitrice.


Boschi Sacri e culto femminile legato agli Alberi ---

Donna-Albero e alberi stregati.


Animale, più di altri, sacro alla Dea ---

Maiala divina: l'animale (esecrato) della Dèa.


◉ Pratiche magiche venatorie per propiziare la caccia ---

Amore per la bestia: il potere dell'Animale e lo Spirito dominatore del Bosco.


Nota all'immagine ---

_In apertura, miniatura con scena di banchetto a cui partecipano (anche) frati domenicani → notare la 'tonsura' del frate a sinistra.
Il signore seduto al centro ha indosso un (curioso) copricapo 'orecchiuto' o cornuto...


Note al testo ---

[1] Cfr. Giordano Berti, Storia della stregoneria, Oscar Mondadori, Milano, 2010, pp. 42 e 71-72.

[2] Cfr. Giancarlo Baronti, Tra bambini e acque sporche: immersioni nella collezione di amuleti di Giuseppe Bellucci, Morlacchi, Perugia, 2008, p. 135.

[3] Cfr. Massimo Centini, Dal sacro al folklore: piccolo manuale per lo studio delle tradizioni leggendarie, I Libri del Casato, Roma, 2016, p. 159.

[4] Cfr. Emanuela Chiavarelli, Diana, Arlecchino e gli Spiriti volanti, Bulzoni Editore, Roma, 2007, p. 180.

martedì 16 giugno 2026

Attento ai Nodi: precauzioni per il viaggio nell'Aldilà.

Giovanni Crocioni ci racconta come l'uso popolare prescrivesse di eliminare i nodi dal vestito del Morto, per non ostacolarne il viaggio nell'Aldilà...

« Il cadavere, di solito, viene rivestito di un camice, fatto con un lenzuolo, in modo che non ci siano nodi di nessun genere, ché i nodi darebbero tormento al morto:
si taglia via ogni vivagno (orvio, orlo vivo) che vi si trovi, e si cuce il camice a filza o infilza, in modo che di nodi o di incroci di filo non vi rimanga neppure una traccia
. » [1]

Il nodo suscitava paure:
l'anima poteva essere trattenuta nel corpo, senza riuscire ad abbandonarlo.
Il rischio (vero) era di ritrovarsi la casa infestata da Anime che non se ne erano andate via.
Ne La stregoneria in Italia, Romanazzi scrive...

« [...] il nodo rappresentava un elemento vincolante, simbolo di costrizione e impedimento.
Tale credenza era talmente radicata in varie regioni di Italia, che perfino il defunto non poteva indossare scarpe coi lacci, altrimenti avrebbe trovato grosse difficoltà nella dipartita della sua anima.

Così, a tal fine, nelle Marche venivano confezionate scarpe senza lacci. » [2]

Il timore non era diffuso (solo) dalle nostre parti:
Pierre Saintyves narrava del terrore per i nodi (anche) presso i popoli Slavi...

« Per le donne turche e serbe, il filo è un simbolo del destino.
Di conseguenza per ogni bambino che partoriscono esse filano un filo al quale fanno dei nodi; credono che non partoriranno di nuovo finché esse non disfaranno quei nodi. » [3]


◉ Nodi per negare l'accesso ai dèmoni ---

Non sciogliere il Nodo. Un fiocco Rosso contro i dèmoni.


Evocazione magica: contatto (in)desiderato coi Morti ---

Potere nelle parole: viaggio delle Anime.


◉ Nutrire il Morto: guai a dimenticarsene ---

Il "pasto di Ecate" e le tombe segrete.


➔ Dare sollievo ai Morti: importanza delle parole ---

Strega nuda: le Parole che liberano gli Spiriti dalla morsa terrena.


Morti che si celano negli Animali ---

Stormo in lontananza: Anime dannate.


Animali dotati di potere profetico ---

Animale nume e Sua vendetta: Serpenti protettori e Gatti oracolari.

Stalla profetica: cosa dicono gli Animali.


Nota all'immagine ---

_In apertura, miniatura dal Book of Kells: Bibbia irlandese (integralmente!) miniata e custodita alla Biblioteca del Trinity College di Dublino.
Per segnatura: folio 74 recto.


Note al testo ---

[1] Cfr. Giovanni Crocioni, La gente marchigiana nelle sue tradizioni, Edizioni Corticelli, Milano, 1954, pp. 55-56.

[2] Cfr. Andrea Romanazzi, La stregoneria in Italia. Scongiuri, amuleti e riti della tradizione, Venexia, Roma, 2007, pp. 57-58.

[3] Cfr. Pierre Saintyves, La Bella Addormentata nel Bosco o il sonno del nuovo Anno in La Bella Addormentata e le sue Sorelle, traduzione di Michela Pazzaglia, Eleusi Edizioni, Perugia, 2013, nota 30 a p. 107.

martedì 9 giugno 2026

Mondo al contrario: Energia nel corpo. Fattura da bruciare...

Bruciare i tessuti affatturati era l'unico modo risolutivo per estinguere una Fattura:
ne "La religione sommersa", Vincenzo Bo scriveva...

« Un editto in appendice al sinodo di Benevento del 1723 riporta
[...]: "All'assalito dal mal caduco, detto volgarmente della luna o di san Donato, tagliare qualche particella delle vesti, che chiamano "piangariare" e poi bruciarla e profumare col fumo di essa il paziente. » [1]

Nei vestiti restavano impresse le Energie della persona:
la Magia popolare prescriveva d'indossarli al rovescio per evitare che una Fattura continuasse a fare effetto...

« La camicia, forse la camicia da notte, come tutti gli indumenti, è satura dell'energia della persona che l'indossa.

Agendo sugli indumenti, sempre che non siano stati lavati, si può agire sul loro proprietario nel bene e nel male
. » [2]

« Il fatto di girare la camicia al rovescio, cominciando dalla manica sinistra (la sinistra è infausta, ha relazione con l'occidente e la morte), è uso comune non solo nel Friuli ma in tutta l'Europa e dall'Europa è stato esportato nelle Americhe.
Nel Perù dopo che lo sciamano guaritore ha liberato dal maleficio la vittima della fattura questa deve indossare gli indumenti al rovescio
. » [2]

Rovesciare le (normali) abitudini era -fin dal mondo antico- una consuetudine per proteggersi dagli Spiriti.
Sul tema, già Alfondo Di Nola scriveva...

« Anche comportamenti al contrario qualificavano il lutto dei Greci: le donne, che solitamente portavano capelli lunghi, li radevano del tutto, mentre i maschi, contrariamente all'uso, se li lasciavano crescere. » [3]

L'uso di rovesciare una calamità -potenziale- è sopravvissuto nel linguaggio quotidiano.
Il linguista Beccaria notava...

« Anche in di buon mattino, o di buon'ora c'è traccia di interdizioni, poiché le prime ore del giorno per i romani erano momenti temibili, che determinavano gli avvenimenti della giornata a venire.
E si pensi alle ben note superstizioni connesse con il lato sinistro
. » [4]


◉ Uso dell'Inversione nella pratica e nel linguaggio -Sinistra --

Magia al rovescio. Maledizioni che portano fortuna.


➔ Parole per neutralizzare (o liberare) gli Spiriti ---

Potere nelle parole: viaggio delle Anime.

Strega nuda: le Parole che liberano gli Spiriti dalla morsa terrena.


Spiriti che aleggiano al parto:

Partorisci? Attenta: c'è il fantasma. Incarnazione nei corpi e maledizione dei sacerdoti...


➔ Potere delle Parole -e della Conta a loro associata ---

M'ama / non m'ama: una divinazione d'amore fatta con i fiori.

La magia della conta: come annullare le streghe.


◉ Azione dei Morti: attraverso i loro vestiti ---

Abiti magici: potere degli Antenati.


Fuoco che blocca i Morti: distruggendone gli oggetti ---

Spettro: vai via! Il rogo del paglione.


➔ Dove tramonta il Sole ➔ verso il regno dei Morti ---

Attento agli Spiriti: non andare a Sinistra.


Nota all'immagine ---

_In apertura, miniatura dal manoscritto Add Ms 62925 della British Library: folio 48 recto.
➔ Mostra una scena 'al rovescio': un uomo combattere, brandendo una lancia, contro una (cossale!) lumaca.


Note al testo ---

[1] Cfr. Vincenzo Bo, La religione sommersa, Rizzoli, Milano, 1986, p. 167.

[2] Cfr. Ennio de Concini e Mario Polia, Il paradiso del diavolo, Sugarco Edizioni, Milano, 1991, p. 206.

[3] Cfr. Alfonso M. Di Nola, La morte trionfata: antropologia del lutto, Newton & Compton, Roma, 1995, p. 183.

[4] Cfr. Gian Luigi Beccaria, I nomi del mondo. Santi, demoni, folletti e le parole perdute, Einaudi, 2000, p. 110.

mercoledì 3 giugno 2026

Lupo Mannaro: la Trasformazione che guida l'uomo agli Inferi.

Petronio, nel romanzo latino Satyricon, narra per bocca di un suo personaggio intervenuto alla cena di Trimalcione -Nicerote- la trasformazione di un uomo in lupo, tra le lapidi di un cimitero...

« mentre io canticchiavo per farmi coraggio e andavo contando le tombe [...] il soldato, una volta diventato lupo, incominciò a ululare, poi prese la fuga verso i boschi. » [1]

L'accostamento tra il lupo e le lapidi non è casuale:
il lupo è un animale guida.

➔ Gli animali, nel pensiero magico, si credevano incarnazioni di Morti e il lupo -con i suoi appettiti 'negromantici'- doveva avere con l'Oltretomba un legame stretto...

« Il lupo si nutre di cadaveri.
Questa sua abitudine, oltre al fatto che è solito vagare nella notte, lo collega al regno dei morti, e della morte il lupo è un annunciatore
. » [2]

La trasformazione in lupo, quindi, consentiva all'uomo di superare il confine della Morte: incarnandosi nella 'belva' a cui, per il suo vagare solitario, più erano familiari i defunti.

Acquisire l'aspetto del lupo era (come) essere posseduti dal dio...

« [...] identificandosi con l'animale sacro, potevano entrare in comunicazione con le divinità della stessa natura lupesca. » [3]

« Tale trasformazione, analoga a quella dello sciamano o del mago presso le popolazioni primitive, comportava e comporta uno stato di trance, quale si verifica in alcune malattie, considerate perciò fin d'allora sacre, come appunto la malattia del lupo mannaro e l'epilessia ». [3]

Il mito dei mannari permase nelle leggende popolari...

« Il tema della licantropia in Italia è diffuso al centro e al sud della penisola dal lupemenare abruzzese al luparu siciiano ». [4]

La sacralità del Lupo, con la cristianizzazione, si perse in favore della Sua demonizzazione.

Il potere magico del Lupo coincise (sempre più) con quello delle streghe tanto che, nell'immaginario popolare, scacciare i primi era (come) allontanare le altre...

« La luce -si sa- fin dall'antichità è uno degli antidoti per scacciare le streghe, come anche per far ritornare in sé i lupi mannari.

C'è infatti una colleganza [...] tra la concezione delle streghe e del loro operato e la licantropia, considerata da Galleno e Marcello di Side una forma di pazzia dovuta a melancolia ». [4]


◉ Dio-Animale e Sua evocazione:

Animali Totem: il culto apotropaico di san Lupo.


➔ Potere anti-stregonico della Sua pelliccia ---

Pelle di lupo: metti al bimbo le scarpette contro le Malefiche...


Pelliccia rituale ed evocazione del Lupo ---

Trasformarsi in Lupo: un residuo di paganesimo da debellare.


➔ Credenze popolari e Mito francescano ---

Da San Francesco a Cappuccetto Rosso: il culto apotropaico del Lupo.


Dèa assimilata alle streghe ---

La dèa-Belva mutante: da Signora a strega.


Donna custode degli Inferi e contatto con l'Animale sacro:

Fata o strega? Non guardare nella stanza della MammaDraga...

Diana Infernale: il rito funerario della Donna.


➔ Dare sollievo ai Morti: importanza delle parole ---

Strega nuda: le Parole che liberano gli Spiriti dalla morsa terrena.


◉ Cristianizzazione di un culto primitivo ---

L'Orsa Maggiore e la Madonna dell'orso: il mito sciamanico della Signora degli Animali.


Fascino (diabolico) degli Animali ---

Stregoneria Animale: il gufo succhiatore che si trasforma in capro.


Nota all'immagine ---

_In apertura, miniatura con un lupo che azzanna un defunto.
Per segnatura, Harley Ms 4751: folio 10.


Note al testo ---

[1] Cfr. Petronio, Satiricon, traduzione di Piero Chiara, Mondadori, Milano, 1988, p. 161.

[2] Grazia Ortoleva, Il lupo nella poesia anglo-sassone in Simbologia animale e letteratura, a cura di Dora Faraci, Vecchiarelli, Manziana (Rm), 2003, p. 38.

[3] Cfr. Giovanni Battista Bronzini, Il lupo mannaro e le streghe di Petronio in Lares. Rivista trimestrale di studi demo-etno-antropologici, Leo Olschki Editore, Anno LIV N. 2, Firenze, 1988, pp. 147-150 e p. 178.
➔ Si riferisce ai sacerdoti irpini del Monte Soratte [detti "lupi"].

[4] Cfr. Polia-Hualpa, Mio padre mi disse: tradizione, religione e magia sui monti dell'alta Sabina, Il cerchio, Rimini, 2002, p. 184.

martedì 26 maggio 2026

Cavalli e Grande Madre. Non sbagliare: passa (sopra) la fune.

Per agevolare il parto, la superstizione popolare prescriveva di passare sopra la fune di un cavallo...

« Secondo il rapporto dell'arciprete Vanni di S. Pieve della Collina (1811):
"Non dee mai una maritata passar sopra la distesa fune di besta cavallina, perché non riesca di grave pregiudizio nel parto"

"Le donne contadine, alle prime doglie del parto, siano o non passate sopra la indicata fune, devono ripassarvi, portare nel grembiale a qualche bestia cavallina la biada, e si ritengono certe di sgravarsi felicemente. » [1]

Questa credenza derivava dai poteri di fertilità attribuiti, fin dal periodo antico, ai cavalli:
Chiavarelli e Pellini, in un libro che mi fu regalato da uno degli autori, citavano (molti) esempi...

« Persino le lunari Artemide e Atena avrebbero avuto attributi equini, espressione di un culto trapelante anche dietro appellativi come Ippolita e Melanippe.
In coerenza con queste credenze, il mitico Ippolao, futuro re d'Arcadia, sarebbe stato allattato da ua cavalla
. » [2]

Il cavallo Pegaso era associato al principio generatore (acquatico) femminile, tanto da averne fatto scaturire una fonte...

« [...] codesto animale viveva sul monte Elicona, e colà aveva fatto sgorgare per le Muse la fonte Ippocrene, battendo al suolo il suo zoccolo lunato. » [3]

◉ Potere Matriarcale assorbito nel culto Mariano ---

L'Orsa Maggiore e la Madonna dell'orso: il mito sciamanico della Signora degli Animali.

Miele divino: dalla Madonna delle Api alla dea Cibele, detta l'«Ape Regina».


Demonizzazione del frutto associato alla Dèa ---

Mela maledetta o dea dell'Amore? Demonizzazione di un Simbolo.


Demonizzazione dell'Animale simbolo della Dèa ---

Maiala divina: l'animale (esecrato) della Dea.


Animali che portano alla Madre ---

Montagna Madre: il nome sacro della Marmotta.

I cervi della Dea: non spezzare il Triangolo.

Il Toro nel Labirinto: la Labrys della Dea e il sacrificio del Dio fecondatore.

Serpenti Sacri: la Nutrice. Dalla dea Minoica a santa Verdiana.


Fantastici (popolari o mitologici) associati al Matriarcato ---

Sirene a forma di uccello. Epifanie della Dea.

Serpe-strega: guai a chi la uccide.

La dea Serpente e il prepuzio delle Sacerdotesse. Tabù del sesso e potere Matriarcale.

La femmina che uccide il maschio: la Mantide, simbolo del potere Matriarcale.


Note alle immagini ---

_Sopra, miniatura tratta dal Book of the Queens di Christine da Pizano, Ms Harley 4431 della British Library, con Pegaso che vola sopra la fonte delle Muse.
Per segnatura, folio 183 recto.

_In apertura, miniatura proveniente dal Bestiario Bodl. 764 della Bodleian Library di Oxford: folio 46 recto.


Note al testo ---

[1] Cfr. Anselmo Calvetti, Riti propiziatori nelle stalle della valle Padana, in Lares, Olschki Editore, Firenze, 1974, p. 50.

[2] Cfr. Emanuela Chiavarelli - Luigi Pellini, Dee e cavalli nei riti misterici del calendario, Edizioni della Vita Nova, San Pietro in Cariano (Vr), 2019, p. 166.

[3] Cfr. Robert Graves, I miti greci, Longanesi, Milano, 1984, p. 228.

mercoledì 20 maggio 2026

Suoni magici. Il flauto, "voce" dell'Aldilà.

I flauti, e gli strumenti a fiato in genere, producono suoni a partire dal soffio (datore di Vita).
Secondo le credenze magiche primitive, dal tubo usciva la voce dei Defunti che attraverso lo strumento contattavano gli uomini.

La studiosa pakistana Shahrukh Husain spiegava come alle donne, in origine, fosse affidata la comunicazione con l'Oltretomba, e il possesso stesso di questi strumenti...

« Di oggetti sacri oggi utilizzati esclusivamente da uomini -come i flauti degli Xinguano amazzonici o i digeridoo (tubi lignei che riprodurrebbero le voci di antenati e demoni degli Aborigeni australiani) si racconta, ad esempio, che erano stati affidati in custodia alle donne, fino a che non vennero loro sottratti con la forza o l'inganno. » [1]

Il flauto era così prossimo alle entità Infere che il mito ne suggeriva i poteri evocativi...

« [...] il flauto è strumento evocante la morte ». [2]

Proprio il flauto, nel mito greco, legava la Dea al mondo Infero...

« Atena inventa il primo flauto costruendolo con ossa forate di cervo e si esibisce al banchetto degli dèi

[...] si apparta in un bosco a meditare e, suonando il flauto davanti a una polla d'acqua, le avviene di specchiarsi:
allora si accorge con raccapriccio che il suono dello strumento le deforma turpemente il viso
. » [2]

Alla base di questa credenza c'è l'animismo dei popoli primitivi.
La Natura, nei suoi elementi -animali, vegetali o 'fisici'- è permeata dagli Spiriti che possono essere richiamati dall'esecuzione dello Strumento stesso mediante i suoni -a fiato e vocali- che allo Spirito sono familiari...

« [...] lo spirito di un particolare Antenato viene attirato là dall'esecuzione di canzoni da esso originalmente create e custodite preziosamente sin da allora; queste canzoni sono formate da una serie di brevi strofe ognuna delle quali [...] descrive un particolare luogo associato all'Antenato Totemico. » [3]

La credenza negli Spiriti presenti negli strumenti a fiato, da cui deriva l'alito Vitale, era così forte da ritrovarsi nell'immaginario antico come nei racconti dei popoli aborigeni che tramandavano l'uso dello Strumento (il Didgeridoo, tra gli aborigeni) per attrarre l'Entità...

« L'esecuzione delle canzoni è anche accompagnata da un giovane maschio adulto che suona appunto il didgeridoo. »

« Vari spiriti di Esseri Ancestrali collegati con una data tribù rappresentano l'argomento esplicito di tali canzoni; le parole di ciascuna strofa fanno riferimento a qualche impresa o qualità degli Esseri Ancestrali. »

« Così, per esempio, un didgeridoo dal timbro acuto può essere chiamato col nome di uno spirito, perché il suo suono ricorda quello del richiamo dello spirito nella foresta. » [3]


Spiriti del bosco e sciamani che lo abitano:

Lo sciamano e i selvaggi: 'folli' che abitano il bosco.


Donne custodi dell'Oltretomba e dominio sulla Terra ---

Diana Infernale: il rito funerario della Donna.

Le Streghe comunicano con i Morti? A caccia di Larve...


Signora che si manifesta in forma animale ---

Sirene a forma di uccello. Epifanie della Dea.

La dèa-Belva mutante: da Signora a strega.


Animale di potere delle sacerdotesse e Suo regno Infero ---

Maiala divina: l'animale (esecrato) della Dea.


Note al testo ---

[1] Cfr. Shahrukh Husain, La dea: creazione, fertilità e abbondanza la sovranità della donna miti e archetipi, EDT, Torino, 1997, p. 22.

[2] Cfr. La maschera, il doppio e il ritratto, a cura di Maurizio Bettini, Laterza, Roma-Bari, 1991, pp. 38 e 69.

[3] Cfr. Rowan Coughlin, Il didgeridoo: voce antica, spirito moderno, Tarabooks, Termoli, 2001, pp. 14, 16 e 21.

giovedì 14 maggio 2026

La dea Serpente e il prepuzio delle Sacerdotesse. Tabù del sesso e potere Matriarcale.

Una cartolina del primo '900 ci mostra una devota al culto di san Domenico da Cocullo portare al collo uno dei serpenti che animano la processione del Santo.

È un'immagine più arcaica del mito medievale.

L'identificazione del Serpente con le sacerdotesse che ne officiavano il culto è (molto) lontana:
lo storico delle Religioni Mircea Eliade ci racconta che, presso alcune tribù aborigene, l'animale avesse (perfino) identità femminile...

« Nel bacino dell'Alligator a ovest della Terra di Arnhem, "la nostra madre delle origini" fa tutt'uno con il Serpente Arcobaleno femmina. » [1]

Il serpente era l'oggetto di potere delle sacerdotesse:
al punto che queste lo portavano indosso...

« Ancor più sorprendenti sono le tradizioni secondo cui all'origine gli oggetti rituali vennero scoperti e posseduti dalle donne.
In un mito Wiknatara, il primo bull-roarer venne fatto roteare da due ragazze, le quali dissero:
"È a noi donne che appartiene, in verità siamo noi ad averlo trovato!
Ma che importa: lo lasceremo agli uomini!
Saranno loro ad usarlo sempre!"

In certe tribù, il prepuzio del nuovo iniziato viene dato a sua sorella che lo fa seccare, lo tinge di ocra e lo porta al collo come pendaglio. » [1]

Il potere fecondatore del Serpente, in origine, era dominio Matriarcale (non maschile!), e come tale veniva ostentato non solo tra gli aborigeni, ma (anche) nella cultura greca arcaica.

Robert Graves, citando il mito pelasgico della Creazione opera del serpente Ofione, scrive...

« In questo complesso religioso arcaico non vi erano né dei né sacerdoti, ma soltanto una dea universale e le sue sacerdotesse; la donna infatti dominava l'uomo, sua vittima sgomenta.
[...] la successione era matrilineare e si credeva che i serpenti fossero incarnazioni dei morti. » [2]

La Grande Madre, ed il suo paredro serpentino, sono alla base del culto: senza mediazione maschile.
A ciò si deve l'archetipo delle Madri-Vergini capaci di rimanere incinte senza rapporto:
dalle dee antiche al mito della Vergine Maria...

« [...] quasi tutte le dee pregreche erano cosiderate madri generatrici e vergini allo stesso tempo, figure partenogeniche capaci di generare il cosmo e tutte le creature della Terra, inclusi gli esseri umani, dalla loro stessa essenza, senza bisogno di un compagno. » [3]

L'orrore del sesso era tale, nelle società antiche, che si sceglievano (solo) sacerdotesse avanti con gli anni, o fanciulle innocenti:
per non contaminare il rito.

Uberto Pestalozza dedicava al tema un lungo articolo, sulle Sacerdotesse impuberi...

« [...] donne non più atte alla funzione sessuale, in quanto intesa alla riproduzione della specie, poiché non più mestruate, la scelta, dico, di tali donne a funzioni sacerdotali, spiegherebbe anche la scelta, alle funzioni medesime, di fanciulle impuberi. » [4]


➔ Sul Rombo, strumento rituale detto, in inglese, "bull-roarer":
vedi la relativa pagina su Wikipedia.


◉ Culto (Matriarcale) del Serpente nella devozione cristiana:

Il serpente paredro della Dea Madre: i capitelli della chiesa di San Filippo Neri a Perugia.

Serpenti Sacri: la Nutrice. Dalla dea Minoica a santa Verdiana.


◉ Il drago: da paredro della Dèa a nemico da abbattere ---

Il drago a difesa della Madre: la falsificazione di un mito pagano.

La Dèa nel drago: rovesciamento del Femminino.


➔ Legame del drago all'acqua e al potere femminile nella lingua parlata ---

La strega e lo sdrago delle acque. Origine magica di una parola.


➔ Epifanie Animali della Dèa e sopravvivenza nel mito cristiano:

Serpe-strega? Guai a chi la uccide.


Drago associato alle acque e processioni per chiederne ---

Le processioni del Drago: un rito medievale per ottenere fertilità.


➔ Fata-drago e arcaica figura totemica Matriarcale ---

Fata o strega? Non guardare nella stanza della MammaDraga...


Sessualità e streghe che ne hanno il potere ---

Conchiglia anti-Streghe: poteri di un amuleto.

Uccelli stregati: divinare con le poppe...


◉ Spiriti reincarnati in animali ---

Incarnazioni animali. Animismo magico o Cristianesimo popolare?

Pipistrelli inchiodati: le anime dei Morti a protezione della casa.


➔ Animali vaganti: credenze (animistiche) popolari ---

Stormo in lontananza: Anime dannate...

Animale nume e Sua vendetta: Serpenti protettori e Gatti oracolari.


Nota all'mmagine ---

_In apertura, litografia del pittore Basilio Cascella dalla serie di cartoline abruzzesi (1904) che si riferisce alla Festa dei serpari che seguono la processione di san Domenico folignate a Cocullo.


Note al testo ---

[1] Cfr. Mircea Eliade, La creatività dello Spirito. Un'introduzione alle religioni australiane, Jaca Book, Milano, 1972, pp. 102, 110 e 112.

[2] Cfr. Robert Graves, I miti greci, Longanesi, Milano, 1983, nota 2 a p. 22.

[3] Cfr. Marguerite Rigoglioso, Partenogenesi: il culto della nascita divina nell'antica Grecia, Psiche2, Torino, 2012, p. 16.

[4] Cfr. Uberto Pestalozza, Sacerdoti e sacerdotesse impuberi nel culto di Athena e di Artemide, estratto da "Studi e materiali di Storia delle Religioni", vol. IX, Università di Roma, 1933, pp. 178-179.

venerdì 8 maggio 2026

Strega nuda: le Parole che liberano gli Spiriti dalla morsa terrena.

Il sopraggiungere della luce, ai primi raggi del mattino, cancellava i dèmoni e le streghe che avevano imperversato nella notte...

« La prima luce, inoltre, libera il mondo dai mostri notturni che l'infestano: le streghe, se vengono colte dalla luce novella dell'aurora, perdono il sembiante assunto nella metamorfosi magica e restano nude e indifese; i fantasmi notturni dei morti svaniscono prima dell'alba. » [1]

Guai, però, a sbagliare le parole che dovevano tenere lontano gli Spiriti:
commettere un errore nella recitazione delle formule protettive poteva costare caro.
Tra gli aborigeni si raccontava...

« È di vitale importanza che le canzoni che devono rispedire l'anima del defunto siano eseguite correttamente; se si sbagliano le parole, se la canzone è eseguita svogliatamente o in modo impreciso, come minimo risulterà inefficace, e nel peggiore farà adirare lo spirito mokuy del defunto, che perseguiterã i parenti con malattie e sventure. » [2]

La forza (magica) delle parole serviva a confortare i Morti, evitando che si trasformassero in streghe.

Se le formule non erano efficaci, ci si doveva rivolgere a chi la Magia la praticava di professione, e conosceva (bene) quali parole usare per stornare gli Spiriti.
James Frazer scriveva...

« Il rito funebre è l'ultimo saluto, l'ultima testimonianza di affetto verso l'anima del trapassato
[...]. In seguito, ognuno cerca di tenere lontano da sé più che sia possibile lo spirito del defunto e non si fa scrupolo di ricorrere alle arti magiche per salvaguardarsi da lui. » [3]


◉ Forza evocativa (ed attrativa) delle parole ---

Potere nelle parole: viaggio delle Anime.

Non dire quella parola: Nomi tabù di Dio.

Stregoni letterati. Magia della Scrittura.


➔ Maschere funebri. Incarnazione dei Morti negli Animali ---

Maschera Animale: danzatori posseduti dai Morti.


Animali in cui si celano le Streghe: vite parallele ---

Magia del doppio. Uccidi il famulo: Spettri nello specchio.


➔ Paura dei Morti: usanze per inibirli ---

Spettro, vai via! Il rogo del paglione.

Dio è colpevole: punire la divinità.


Streghe o Morti? Credenze sul ritorno degli Spiriti ---

Le streghe comunicano con i Morti? A caccia di Larve.

Risvegliato o Revenant: zombie (e Streghe) che tornano.

Carnevale si avvicina: attenti alle Streghe che si celano sotto la Maschera.


➔ Noce mortifero: potere attrattivo della pianta ---

Radici mortali: l'albero velenoso delle streghe.


Nota all'immagine ---

_In apertura, allegoria "Nuda Veritas" dipinta da Gustav Klimt (1899) di cui esiste anche una versione grafica, in bianco e nero, al Belvedere di Vienna.

➔ Il disegno apparve la prima volta in Ver Sacrum, la rivista della Secessione Viennese, nel marzo 1898.

Cfr. Marina Bressan, Marino De Grassi, Nel segno di Klimt: Ver Sacrum: la rivista d'arte della secessione viennese, Edizioni della Laguna, Mariano del Friuli, 2007, pp. 18 e 39.


Note al testo ---

[1] Cfr. Polia-Hualpa, Mio padre mi disse : tradizione, religione e magia sui monti dell'alta Sabina, Il cerchio, Rimini, 2002, p. 227.

[2] Cfr. Rowan Coughlin, Il didgeridoo: voce antica, spirito moderno, Tarabooks, Termoli, 2001, p. 23.

[3] Cfr. James George Frazer, La paura dei morti nelle religioni primitive, Mondadori, Milano, 1985, p. 36.