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martedì 28 luglio 2026

Dottore o stregone? Paura ancestrale: indizi per leggere il "Dr. Jekyll and Mr. Hyde".

Fino alla fine dell'800, specie nelle campagne, non era (ben) chiara la differenza tra un dottore ed uno stregone.

Il romanzo di Stevenson, per quanto abbia suscitato (a posteriori) letture psico-analitiche, riflette una (precisa) paura della cultura popolare.

Giuseppe Bellucci (1844-1921), un chimico collezionista di Amuleti, doveva -ogni volta- misurarsi con la 'diffidenza' e la paura dei suoi interlocutori.
Nell'Introduzione a un volume (1908) raccontava che molti vedessero in lui un dèmone (!) sotto mentite spoglie...

« Molto spesso ebbi a lottare con quella diffidenza straordinaria che, volendo raccogliere oggetti di tal genere comunemente s'incontra.
[...] È credenza generale, difatti, che le streghe, gli stregoni ed i diavoli possano presentarsi agl'incauti sotto le parvenze più belle [...] possono presentarsi talora anche sotto la veste di un galantuomo ». [1]

Mr. Hyde era un Risvegliato? Un 'revenant', comandato a piacimento dal dottor Jekyll?

Gli stregoni, che avevano fama 'borghese' di medici, potevano con poteri (occulti) risvegliare i Dormienti -e perfino istruirli a distanza: come fa il dottor Caligari ➔ e si vede ancora nel film espressionista tedesco (1922) "Il gabinetto del dr. Caligari".

Cesare giace in una bara che Caligari si fa portare.
La capacità predittiva di Cesare lo lega ai Morti...

« I due [Alan e Francis] entrano nel baraccone di Caligari dove viene esibito Cesare, un sonnambulo di ventitré anni che si dice abbia dormito ininterrottamente per tutta la vita.

Caligari risveglia Cesare dal suo sonno di tenebra, invitando i presenti a interrogarlo: il sonnambulo conosce il passato e può prevedere il futuro.

[...] Con la complicità dei medici, Francis riesce ad analizzare i carteggi del direttore, che testimoniano dei suoi studi sul sonnambulismo e della sua volontà di identificarsi con il mistico Caligari, un personaggio del '700 che attraverso un sonnambulo ipnotizzato aveva compiuto vari omicidi nel Nord Italia. » [2]
Calarsi nell'immaginario popolare, ancora fino ad un secolo fa, significa immergersi in un mondo (oscuro) di fantasie pre-scientifiche in cui Magia e stregoneria, sovente, si associavano ai medici.

Una percezione che, dall'antichità, si era conservata intatta.
In un saggio sulle pratiche magiche, in Liguria nel '500, si legge...

« Spesso maghi sono i medici i quali sono pure esorcisti.

A Genova "nei numerosi contratti per cure mediche il pagamento è generalmente subordinato alla guarigione, spesso da conseguire con sortilegi, incantesimi e scongiuri più che con cure terapeutiche o con operazioni chirurgiche
." » [3]


➔ Credenze sui Risvegliati nella cultura popolare ---

Risvegliato o Revenant: zombie (e Streghe) che tornano.

Santi o Vampiri? Il ponte (magico) tra i due mondi.


Mascheroni per tenere lontano i Risvegliati dalle chiese ---

Mostri Santi dell'Umbria: luoghi del Sacro Orrore.


Morti e poteri predittivi ---

Sangue profetico. I Morti che succhiano.

Sangue divinatorio. Cosa cerca chi vaga nei cimiteri?


➔ Predizioni dei Morti attraverso lo Specchio ---

Non rompere lo Specchio. I Morti che proteggono dai demoni.

"Specchio delle mie brame..." Vuoi conoscere il Futuro? Chiedi allo Specchio.


Dottore invulnerabile? Uccelli che ne causano la malattia ---

Il maleficio delle Tre Civette.


Note alle immagini ---

_Sopra, fotogramma con il dottor Caligari (a sinistra) che guarda Cesare, il suo 'succube'.

_La miniatura in apertura del post, con scheletri che spaventano gli umani, proviene dal Libro d'Ore Crohin-LaFontaine, opera del Maestro del Libro di Preghiere di Dresda, al Paul Getty Museum di Los Angeles, e visibile nel sito del Museo.

⮩ Vedi la pagina su Wikipedia: folio 146 verso.



Note al testo ---

[1] Cfr. Giuseppe Bellucci, Un capitolo di psicologia popolare: gli amuleti, Unione Tipografica Editrice, Perugia, 1908, pp. 5-6.

[2] Cfr. Paolo Bertetto e Cristina Monti, Robert Wiene. Il gabinetto del dottor Caligari, Lindau, Torino, 1999, pp. 12 e 14.

[3] Cfr. Giuseppe Delfino e Aidano Schmuckher, Stregoneria, magia, credenze e superstizioni a Genova e in Liguria, Olschki Editore, Firenze, 1973, Vol. XXXIX, p. 6.

martedì 16 giugno 2026

Attento ai Nodi: precauzioni per il viaggio nell'Aldilà.

Giovanni Crocioni ci racconta come l'uso popolare prescrivesse di eliminare i nodi dal vestito del Morto, per non ostacolarne il viaggio nell'Aldilà...

« Il cadavere, di solito, viene rivestito di un camice, fatto con un lenzuolo, in modo che non ci siano nodi di nessun genere, ché i nodi darebbero tormento al morto:
si taglia via ogni vivagno (orvio, orlo vivo) che vi si trovi, e si cuce il camice a filza o infilza, in modo che di nodi o di incroci di filo non vi rimanga neppure una traccia
. » [1]

Il nodo suscitava paure:
l'anima poteva essere trattenuta nel corpo, senza riuscire ad abbandonarlo.
Il rischio (vero) era di ritrovarsi la casa infestata da Anime che non se ne erano andate via.
Ne La stregoneria in Italia, Romanazzi scrive...

« [...] il nodo rappresentava un elemento vincolante, simbolo di costrizione e impedimento.
Tale credenza era talmente radicata in varie regioni di Italia, che perfino il defunto non poteva indossare scarpe coi lacci, altrimenti avrebbe trovato grosse difficoltà nella dipartita della sua anima.

Così, a tal fine, nelle Marche venivano confezionate scarpe senza lacci. » [2]

Il timore non era diffuso (solo) dalle nostre parti:
Pierre Saintyves narrava del terrore per i nodi (anche) presso i popoli Slavi...

« Per le donne turche e serbe, il filo è un simbolo del destino.
Di conseguenza per ogni bambino che partoriscono esse filano un filo al quale fanno dei nodi; credono che non partoriranno di nuovo finché esse non disfaranno quei nodi. » [3]


◉ Nodi per negare l'accesso ai dèmoni ---

Non sciogliere il Nodo. Un fiocco Rosso contro i dèmoni.


Evocazione magica: contatto (in)desiderato coi Morti ---

Potere nelle parole: viaggio delle Anime.


◉ Nutrire il Morto: guai a dimenticarsene ---

Il "pasto di Ecate" e le tombe segrete.


➔ Dare sollievo ai Morti: importanza delle parole ---

Strega nuda: le Parole che liberano gli Spiriti dalla morsa terrena.


Morti che si celano negli Animali ---

Stormo in lontananza: Anime dannate.


Animali dotati di potere profetico ---

Animale nume e Sua vendetta: Serpenti protettori e Gatti oracolari.

Stalla profetica: cosa dicono gli Animali.


Nota all'immagine ---

_In apertura, miniatura dal Book of Kells: Bibbia irlandese (integralmente!) miniata e custodita alla Biblioteca del Trinity College di Dublino.
Per segnatura: folio 74 recto.


Note al testo ---

[1] Cfr. Giovanni Crocioni, La gente marchigiana nelle sue tradizioni, Edizioni Corticelli, Milano, 1954, pp. 55-56.

[2] Cfr. Andrea Romanazzi, La stregoneria in Italia. Scongiuri, amuleti e riti della tradizione, Venexia, Roma, 2007, pp. 57-58.

[3] Cfr. Pierre Saintyves, La Bella Addormentata nel Bosco o il sonno del nuovo Anno in La Bella Addormentata e le sue Sorelle, traduzione di Michela Pazzaglia, Eleusi Edizioni, Perugia, 2013, nota 30 a p. 107.

mercoledì 20 maggio 2026

Suoni magici. Il flauto, "voce" dell'Aldilà.

I flauti, e gli strumenti a fiato in genere, producono suoni a partire dal soffio (datore di Vita).
Secondo le credenze magiche primitive, dal tubo usciva la voce dei Defunti che attraverso lo strumento contattavano gli uomini.

La studiosa pakistana Shahrukh Husain spiegava come alle donne, in origine, fosse affidata la comunicazione con l'Oltretomba, e il possesso stesso di questi strumenti...

« Di oggetti sacri oggi utilizzati esclusivamente da uomini -come i flauti degli Xinguano amazzonici o i digeridoo (tubi lignei che riprodurrebbero le voci di antenati e demoni degli Aborigeni australiani) si racconta, ad esempio, che erano stati affidati in custodia alle donne, fino a che non vennero loro sottratti con la forza o l'inganno. » [1]

Il flauto era così prossimo alle entità Infere che il mito ne suggeriva i poteri evocativi...

« [...] il flauto è strumento evocante la morte ». [2]

Proprio il flauto, nel mito greco, legava la Dea al mondo Infero...

« Atena inventa il primo flauto costruendolo con ossa forate di cervo e si esibisce al banchetto degli dèi

[...] si apparta in un bosco a meditare e, suonando il flauto davanti a una polla d'acqua, le avviene di specchiarsi:
allora si accorge con raccapriccio che il suono dello strumento le deforma turpemente il viso
. » [2]

Alla base di questa credenza c'è l'animismo dei popoli primitivi.
La Natura, nei suoi elementi -animali, vegetali o 'fisici'- è permeata dagli Spiriti che possono essere richiamati dall'esecuzione dello Strumento stesso mediante i suoni -a fiato e vocali- che allo Spirito sono familiari...

« [...] lo spirito di un particolare Antenato viene attirato là dall'esecuzione di canzoni da esso originalmente create e custodite preziosamente sin da allora; queste canzoni sono formate da una serie di brevi strofe ognuna delle quali [...] descrive un particolare luogo associato all'Antenato Totemico. » [3]

La credenza negli Spiriti presenti negli strumenti a fiato, da cui deriva l'alito Vitale, era così forte da ritrovarsi nell'immaginario antico come nei racconti dei popoli aborigeni che tramandavano l'uso dello Strumento (il Didgeridoo, tra gli aborigeni) per attrarre l'Entità...

« L'esecuzione delle canzoni è anche accompagnata da un giovane maschio adulto che suona appunto il didgeridoo. »

« Vari spiriti di Esseri Ancestrali collegati con una data tribù rappresentano l'argomento esplicito di tali canzoni; le parole di ciascuna strofa fanno riferimento a qualche impresa o qualità degli Esseri Ancestrali. »

« Così, per esempio, un didgeridoo dal timbro acuto può essere chiamato col nome di uno spirito, perché il suo suono ricorda quello del richiamo dello spirito nella foresta. » [3]


Spiriti del bosco e sciamani che lo abitano:

Lo sciamano e i selvaggi: 'folli' che abitano il bosco.


Donne custodi dell'Oltretomba e dominio sulla Terra ---

Diana Infernale: il rito funerario della Donna.

Le Streghe comunicano con i Morti? A caccia di Larve...


Signora che si manifesta in forma animale ---

Sirene a forma di uccello. Epifanie della Dea.

La dèa-Belva mutante: da Signora a strega.


Animale di potere delle sacerdotesse e Suo regno Infero ---

Maiala divina: l'animale (esecrato) della Dea.


Note al testo ---

[1] Cfr. Shahrukh Husain, La dea: creazione, fertilità e abbondanza la sovranità della donna miti e archetipi, EDT, Torino, 1997, p. 22.

[2] Cfr. La maschera, il doppio e il ritratto, a cura di Maurizio Bettini, Laterza, Roma-Bari, 1991, pp. 38 e 69.

[3] Cfr. Rowan Coughlin, Il didgeridoo: voce antica, spirito moderno, Tarabooks, Termoli, 2001, pp. 14, 16 e 21.

venerdì 8 maggio 2026

Strega nuda: le Parole che liberano gli Spiriti dalla morsa terrena.

Il sopraggiungere della luce, ai primi raggi del mattino, cancellava i dèmoni e le streghe che avevano imperversato nella notte...

« La prima luce, inoltre, libera il mondo dai mostri notturni che l'infestano: le streghe, se vengono colte dalla luce novella dell'aurora, perdono il sembiante assunto nella metamorfosi magica e restano nude e indifese; i fantasmi notturni dei morti svaniscono prima dell'alba. » [1]

Guai, però, a sbagliare le parole che dovevano tenere lontano gli Spiriti:
commettere un errore nella recitazione delle formule protettive poteva costare caro.
Tra gli aborigeni si raccontava...

« È di vitale importanza che le canzoni che devono rispedire l'anima del defunto siano eseguite correttamente; se si sbagliano le parole, se la canzone è eseguita svogliatamente o in modo impreciso, come minimo risulterà inefficace, e nel peggiore farà adirare lo spirito mokuy del defunto, che perseguiterã i parenti con malattie e sventure. » [2]

La forza (magica) delle parole serviva a confortare i Morti, evitando che si trasformassero in streghe.

Se le formule non erano efficaci, ci si doveva rivolgere a chi la Magia la praticava di professione, e conosceva (bene) quali parole usare per stornare gli Spiriti.
James Frazer scriveva...

« Il rito funebre è l'ultimo saluto, l'ultima testimonianza di affetto verso l'anima del trapassato
[...]. In seguito, ognuno cerca di tenere lontano da sé più che sia possibile lo spirito del defunto e non si fa scrupolo di ricorrere alle arti magiche per salvaguardarsi da lui. » [3]


◉ Forza evocativa (ed attrativa) delle parole ---

Potere nelle parole: viaggio delle Anime.

Non dire quella parola: Nomi tabù di Dio.

Stregoni letterati. Magia della Scrittura.


➔ Maschere funebri. Incarnazione dei Morti negli Animali ---

Maschera Animale: danzatori posseduti dai Morti.


Animali in cui si celano le Streghe: vite parallele ---

Magia del doppio. Uccidi il famulo: Spettri nello specchio.


➔ Paura dei Morti: usanze per inibirli ---

Spettro, vai via! Il rogo del paglione.

Dio è colpevole: punire la divinità.


Streghe o Morti? Credenze sul ritorno degli Spiriti ---

Le streghe comunicano con i Morti? A caccia di Larve.

Risvegliato o Revenant: zombie (e Streghe) che tornano.

Carnevale si avvicina: attenti alle Streghe che si celano sotto la Maschera.


➔ Noce mortifero: potere attrattivo della pianta ---

Radici mortali: l'albero velenoso delle streghe.


Nota all'immagine ---

_In apertura, allegoria "Nuda Veritas" dipinta da Gustav Klimt (1899) di cui esiste anche una versione grafica, in bianco e nero, al Belvedere di Vienna.

➔ Il disegno apparve la prima volta in Ver Sacrum, la rivista della Secessione Viennese, nel marzo 1898.

Cfr. Marina Bressan, Marino De Grassi, Nel segno di Klimt: Ver Sacrum: la rivista d'arte della secessione viennese, Edizioni della Laguna, Mariano del Friuli, 2007, pp. 18 e 39.


Note al testo ---

[1] Cfr. Polia-Hualpa, Mio padre mi disse : tradizione, religione e magia sui monti dell'alta Sabina, Il cerchio, Rimini, 2002, p. 227.

[2] Cfr. Rowan Coughlin, Il didgeridoo: voce antica, spirito moderno, Tarabooks, Termoli, 2001, p. 23.

[3] Cfr. James George Frazer, La paura dei morti nelle religioni primitive, Mondadori, Milano, 1985, p. 36.

venerdì 17 aprile 2026

Potere nelle parole: viaggio delle Anime.

Alcune parole hanno potere evocativo: chiamano le Anime perché cosentono loro il viaggio verso i luoghi a cui sono associate...

« [...] sono il potere delle parole e la loro capacità di evocare immagini impressionanti a trasportare l'anima del trapassato fino al suo luogo di eterno riposo, ma per essere efficaci tali parole devono essere animate da un adeguato accompagnamento ritmico, ed è appunto qui che entra in gioco il didgeridoo. » [1]

Nelle culture arcaiche si credeva che l'anima del defunto viaggiasse.
I Vivi entravano in contatto coi Morti che (non) passavano inosservati. Dalle nostre parti, si raccontava...

« In Abruzzo certi venti vorticosi chiamati vutarilli racchiudono l'anima di un assassinato.
[...] chi è preso nel vortice di un mulinello corre il pericolo che le anime dei morti si impossessino di lui e gli provochino delle chiazze rosse per tutto il corpo.
Il fuoco di sant'Antonio era difatti ritenuto la conseguenza di un contatto con un'anima volante del purgatorio
. » [2]

Il contatto coi Morti, e (peggio!) con le donne mestruate, poteva portare disgrazie.

Sui monti dell'Appennino giravano moniti cupi sul versamento del sangue. Mario Polia racconta...

« La mestruante influiva sulla lievitatura del pane, sul formaggio e sul latte, per questo doveva evitare di toccarli
[...]. Quando si accendeva il fuoco per la fornace da calce (cargara) l'incaricato della delicata operazione chiedeva alle ragazze che trattavano le fascine se qualcuna avesse il ciclo.

Se, in mezzo a mille reticenze, una di esse finiva per confessare, era allontanata altrimenti il fuoco non si sarebbe acceso, e il calore non sarebbe stato sufficiente a cuocere le pietre. » [3]

Gli animali, creduti nell'immaginario popolare incarnazioni di Morti, avevano con la donna -abituata a contattare le Anime- un rapporto privilegiato...

« Signora dei passeri, come in questo caso, o signora dei cervi, o dei serpenti, o dei cinghiali, la fata ha comunque a che fare con il mondo animale: e appunto per questo un animale conduce a lei. » [4]


Donne e comunicazione con l'altro Mondo ---

Diana Infernale: il rito funerario della Donna.

Le Streghe comunicano con i Morti? A caccia di Larve...


➔ Incarnazione degli Spiriti e potere generativo ---

Partorisci? Attenta: c'è il fantasma. Incarnazione nei corpi e maledizione dei sacerdoti...


Risvegliati e credenze magiche sui 'Dormienti' ---

Dottore o stregone? Paura ancestrale: indizi per leggere il "Dr. Jekyll and Mr. Hyde".


➔ Uso dei nodi nell'Oltretomba ---

Attento ai Nodi: precauzioni per il viaggio nell'Aldilà.


➔ Suoni capaci di convocare gli Antenati:

Suoni magici. Il flauto, "voce" dell'Aldilà


➔ Dare sollievo ai Morti: importanza delle parole ---

Strega nuda: le Parole che liberano gli Spiriti dalla morsa terrena.


Uso (pericoloso) dei Nomi:

Non dire quella parola: Nomi tabù di Dio.


➔ Signora dominatrice della selva ---

Donna-belva: lo Spirito femminile del bosco.

Donna-Albero e alberi stregati.

La dèa Belva mutante: da Signora a strega.


Morti che assumono forma Animale e travestimenti ---

Maschera Animale: danzatori posseduti dai Morti.

Incarnazioni animali. Animismo magico o Cristianesimo popolare?


➔ Equivalenza streghe-Morti: periodo in cui si manifesta ---

Carnevale si avvicina: attenti alle streghe sotto la maschera.


Animismo sopravvissuto nelle credenze popolari ---

Stormo in lontananza: Anime dannate...

Pipistrelli inchiodati: le anime dei Morti a protezione della casa.

Topi-Anime: alle origini di Mickey Mouse.


Note al testo ----

[1] Cfr. Rowan Coughlin, Il didgeridoo: voce antica, spirito moderno, Tarabooks, Termoli, 2001, p. 23.

[2] Cfr. Gian Luigi Beccaria, I nomi del mondo. Santi, demoni, folletti e le parole perdute, Einaudi, Torino, 2000, p. 197.

[3] Cfr. Polia-Hualpa, Mio padre mi disse: tradizione, religione e magia sui monti dell'alta Sabina, Il cerchio, Rimini, 2002, p. 259.

[4] Cfr. Carlo Donà, Per le vie dell'altro mondo. L'animale guida e i misteri del viaggio, Cooperativa Libraria Editrice, Padova, 2001, p. 431.

giovedì 26 marzo 2026

Animale nume e Sua vendetta: Serpenti protettori e Gatti oracolari.

Gli animali che avevano familiarità con la terra e l'ombra, si pensi ai gatti e ai serpenti, erano -nelle credenze arcaiche- ammantati di Sacralità: si scongiurava il Nume se a Loro veniva fatto, volontariamente o meno, del male...

« [...] si poteva chiedere perdono per l'atto compiuto, piangere la morte dell'animale come se fosse un parente, supplicare gli altri membri della specie a cui apparteneva la vittima di non cercare vendetta ». [1]

Robert Graves narrava l'esistenza, nelle isole Britanniche, di più Oracoli felini: il gatto associato all'Ombra era un (vero) veggente...

« Anche in Irlanda c'è un culto felino.
Una "snella gatta nera sdraiata su una sedia d'argento antico" aveva una caverna-santuario oracolare nel Connaught a Clogh-magh-righ-cat, ora Clough, prima dell'avvento di san Patrizio
.

Questa gatta, che dava risposte assai ingiuriose ai postulanti, assomigliava molto alla dea gatta egiziana Paŝt. » [2]

Guai pure, in Friuli (e non solo!), a toccare i serpenti: credenza atavica che proteggessero la casa con la loro presenza.

Il linguista Gian Luigi Beccaria scriveva...

« È una concezione antichissima che ancora le tradizioni popolari più recenti permettono di intravedere.
Si pensi ai serpenti considerati protettori della casa.
In Friuli quelle serpi di casa nutrite col latte sono appunto traccia del serpente nume tutelare
». [3]


Animale che assicura fertilità: legato alla Dèa ---

Cavalli e Grande Madre. Non sbagliare: passa (sopra) la fune


◉ Potere degli Animali: sopravvivenza nelle agiografie ---

Animali Incantati: dal mito di Orfeo all'Incanto dei Santi.

Serpenti Sacri: la Nutrice. Dalla dea Minoica a santa Verdiana.


Animali divini che abitano la selva: credenze magiche ---

Cacciatori: attenti allo Spirito del bosco.

Donna-belva: lo Spirito femminile del bosco.


Serpente sacralizzato e immaginario popolare ---

Serpe-strega: guai a chi la uccide.


➔ Identità femminile del Serpente:

La dea Serpente e il prepuzio delle Sacerdotesse. Tabù del sesso e potere Matriarcale.


➔ Potere predittivo nelle stalle ---

Stalla profetica: cosa dicono gli Animali?


➔ Divinazione con le ossa degli Animali ---

Animali resuscitati: gli Indovini-macellai.


◉ Potere Matriarcale associato alle Belve ---

La Bella e la Bestia. Tracce medievali di un mito Matriarcale.

La dèa-Belva mutante: da Signora a strega.

I cervi della Dea: non spezzare il Triangolo.


➔ Culto della Madre e legame coi Serpenti nell'iconografia cristiana ---

Il serpente paredro della Dea Madre: i capitelli della chiesa di San Filippo Neri a Perugia.


➔ Attrazione tra Belve e Spiriti femminili nel mondo popolare ---

Amore per la Bestia: il potere dell'Animale e lo Spirito dominatore del Bosco.


Nota all'immagine ---

_In apertura, miniatura con un sacerdote-scimma che consacra l'Ostia sull'altare, con alle spalle un gatto-diacono.
Dal manoscritto B.11.22 della Parker Library di Cambridge: folio 4 recto.


Note al testo ---

[1] Cfr. Barbara Ehrenreich, Riti di sangue. All'origine della passione della guerra, traduzione di Adriana Bottini, Feltrinelli, 1997, p. 38.

[2] Cfr. Robert Graves, La dea bianca: grammatica storica del mito poetico, Adelphi, Milano, 1992, p. 258.

[3] Cfr. Gian Luigi Beccaria, I nomi del mondo: santi, demoni, folletti e le parole perdute, Einaudi, Torino, 2000, p. 99.

venerdì 13 marzo 2026

Stormo in lontananza: Anime dannate...

Gli uccelli sono note incarnazioni dei defunti:
credenza ancestrale sopravvissuta nel mondo rurale...

« Lo stormo gira così rumorosamente nel cielo tenebroso e i contadini che odono quello strano baccano dicono che si tratta delle anime in pena perseguitate incessantemente dal maledetto. » [1]

I Morti apparivano nell'aria come animaletti fluttuanti:
era uso tenere aperte le finestre affinché entrassero in casa...

« Secondo tradizione popolare le farfalle notturne sono anime "inquiete", anime del purgatorio che tornano alle loro antiche case.

[...] In Calabria le farfalline che entrano in casa si crede rappresentino le anime dei defunti che vengono a visitare i loro cari:
la bianca è un'anima del purgatorio, la nera un'anima pagana
. » [1]

« Se dice che le farfalline che d'estate girono ntorno a la luce so' l'anime de pori morti...
allora nun s'amazzano
. » [2]

Lo spiritismo dominava le credenze contadine.

Interpretare la voce degli animali -specie se Uccelli!- era una pratica divinatoria frequente, che persistette in età Moderna.
Nei sinodi diocesani se ne trovano tracce...

« Un concilio bolognese del 1634 parla di auspici tratti ex quadrupedum vocibus, aviumque garritu, ac volatu ». [3]

Nelle zone rurali, dietro al volto di una persona si celava (sempre) un animale...

« Di quest'antica fase mitica è rimasta traccia nella doppia natura, umana e animale, che i contadini dell'Italia del Sud attribuiscono a se stessi e agli esseri della natura.
La rilevò Levi in Lucania, dove: "La donna-vacca, l'uomo-lupo, [...] ogni persona, ogni albero, ogni animale, ogni oggetto, ogni parola partecipa di questa ambiguità. » [4]


Ornitomanzia: indovini che interpretano la lingua degli uccelli ---

Gli uccelli e l'indovino: prima lo imito, poi lo condanno!


➔ Potere profetico degli Animali legati alla terra ---

Animale nume e Sua vendetta: Serpenti protettori e Gatti oracolari.


➔ Pratiche magiche nel mondo rurale ---

Scaccia gli Spiriti dall'albero. Stregoneria cristiana?


◉ Pensiero Magico: possessione degli Animali ---

Magia del doppio. Uccidi il famulo: Spettri nello specchio.


Incarnazione degli Avi negli Animali ---

Incarnazioni animali. Animismo magico o Cristianesimo popolare?

Animali parlanti: gli Antenati che tornano.

Topi-Anime: alle origini di Mickey Mouse.


Stagno e acqua: principio vitale che chiama i Morti ---

La voce degli Antenati: i Rospi indovini.


◉ Evoluzione delle superstizioni nei Cartoon ---

Un teschio nei sacrifici: gli dèi precipitati all'Inferno.

Funghi Matti: la danza estatica nel Bosco degli Antenati.

Disney stregato. Magia popolare nei Cartoon.

Vuoi conoscere il futuro? Accendi il Fuoco...


Note al testo ---

[1] Cfr. Alfredo Cattabiani, Volario. Simboli, miti e misteri degli esseri alati: uccelli, insetti, creature fantastiche, Mondadori, Milano, 2001, pp. 44-45.

[2] Cfr. Giancarlo Baronti, Margini di sicurezza: l'ideologia folclorica della morte in Umbria, Morlacchi, Perugia, 2016, Tomo III, p. 1233.

[3] Cfr. Cleto Corrain e Pierluigi Zampini, Riti e credenze popolari nei sinodi diocesani dell'Alta Italia in La religiosità popolare nella valle padana, Atti del convegno sul folklore padano, Modena, 1966, p. 180.

[4] Cfr. Giovanni Battista Bronzini, Il lupo mannaro e le streghe di Petronio in Lares. Rivista trimestrale di studi demo-etno-antropologici, Leo Olschki Editore, Anno LIV n. 2, Firenze, 1988, p. 148.

venerdì 13 febbraio 2026

Maschera Animale: danzatori posseduti dai Morti.

Una miniatura medievale ci mostra dei danzatori che si stringono la mano: indossano maschere animali.
➔ Notare, in margine alla miniatura, il fraticello castigatore che li ammonisce: bastone alla mano.

La Curia temeva il ritorno a pratiche paganeggianti:
le Maschere erano (proprio) strumento di evocazione dei Morti.
Lo storico francese Jean-Claude Schmitt scrive...

« [...] le maschere farebbero così di coloro che le portano dei posseduti dai Morti. » [1]

Nel pensiero magico primitivo, i Morti s'incarnavano negli Animali.
Assumerne la forma, nelle danze, era una pratica arcaica che resisteva nel Medioevo...

« Le maschere possono rappresentare anche gli animali totemici, e in questo caso i danzatori si trasformano appunto in questi animali ».

« [...] colui che la portava assorbiva misteriosamente lo spirito dell'animale rappresentato dalla maschera stessa. » [2]

« È possibile che alcune culture contadine siano rimaste legate alle figure e funzioni di maschere animali e funeree del mondo antico. » [3]

Prima che diventasse un intrattenimento giocoso, mascherarsi da Animali era un rito per riportare i Morti in vita.

I predicatori avevano orrore di queste ritualità arcaiche in cui l'animale evocava i defunti.
Carlo Ginzburg notava...

« tavole apparecchiate per le divinità notturne e travestimenti animaleschi rappresentavano modi diversi di entrare in rapporto con i morti. » [4]

La maschera animale era uno strumento di possessione che (solo) agli stregoni era consentito svelare...

« Si dice che gli stregoni abbiano il potere di scorgere, sotto la maschera animale, i lineamenti umani che essa nasconde. » [2]


Maschere che portano alle streghe/Morti ---

Carnevale si avvicina: attenti alle Streghe che si celano sotto la Maschera.

Nel regno di Persefone: la dea delle Maschere.

Risvegliato o Revenant: zombie (e Streghe) che tornano.


Animali divinizzati e sopravvivenze nel culto cristiano ---

Animali Totem: il culto apotropaico di san Lupo.


Morti che assumono forma Animale ---

Animali parlanti: gli Antenati che tornano.

Topi-Anime: alle origini di Mickey Mouse.


➔ Animali vaganti: credenze (animistiche) popolari:

Stormo in lontananza: Anime dannate...


Possessioni nella danza:

Danza stregata: prigionieri Pagani che ballano.

Streghe al ballo: danza macabra di risveglio.


Trasformazioni Animali: poteri sciamanici ---

Trasformarsi in Lupo: un residuo di paganesimo da debellare.

Animali Incantati: dal mito di Orfeo all'incanto dei Santi.


Animali posseduti dalle streghe e Dèa ferina ---

La dèa-Belva mutante: da Signora a strega.


Animali in cui si celano le streghe ---

Magia del doppio. Uccidi il famulo: Spettri nello specchio.


Credenze popolari assorbite nelle leggende cristiane:

Stalla profetica: cosa dicono gli Animali?

Scaccia gli Spiriti dall'albero. Stregoneria cristiana?

Incarnazioni animali. Animismo magico o Cristianesimo popolare?


Nota all'immagine ---

_In apertura, miniatura con danzatori -alcuni mascherati- da un manoscritto della Bodleian Library di Oxford.
Per segnatura: ms. Bodl. 264, folio 21 verso.


Note al testo ---

[1] Cfr. Jean-Claude Schmitt, Medioevo "superstizioso", Laterza, Roma-Bari, 2004, p. 60.

[2] Cfr. Frank Hamel, Animali Umani. Storia occulta di mutaforma, trasformazioni e licantropi, Edizioni Mediterranee, Roma, 2024, pp. 46-48.

[3] Cfr. Giovanni Battista Bronzini, Dalla larva alla maschera in La maschera, il doppio e il ritratto, a cura di Maurizio Bettini, Laterza, 1991, p. 75.

[4] Cfr. Carlo Ginzburg, Storia Notturna. Una decifrazione del sabba, Einaudi, Torino, 1988, p. 165.