Gli animali che avevano familiarità con la terra e l'ombra, si pensi ai gatti e ai serpenti, erano -nelle credenze arcaiche- ammantati di Sacralità: si scongiurava il Nume se a Loro veniva fatto, volontariamente o meno, del male...
« [...] si poteva chiedere perdono per l'atto compiuto, piangere la morte dell'animale come se fosse un parente, supplicare gli altri membri della specie a cui apparteneva la vittima di non cercare vendetta ». [1]
Robert Graves narrava l'esistenza, nelle isole Britanniche, di più Oracoli felini: il gatto associato all'Ombra era un (vero) veggente...
« Anche in Irlanda c'è un culto felino.
Una "snella gatta nera sdraiata su una sedia d'argento antico" aveva una caverna-santuario oracolare nel Connaught a Clogh-magh-righ-cat, ora Clough, prima dell'avvento di san Patrizio.
Questa gatta, che dava risposte assai ingiuriose ai postulanti, assomigliava molto alla dea gatta egiziana Paŝt. » [2]
Guai pure, in Friuli (e non solo!), a toccare i serpenti: credenza atavica che proteggessero la casa con la loro presenza.
Il linguista Gian Luigi Beccaria scriveva...
« È una concezione antichissima che ancora le tradizioni popolari più recenti permettono di intravedere.
Si pensi ai serpenti considerati protettori della casa.
In Friuli quelle serpi di casa nutrite col latte sono appunto traccia del serpente nume tutelare ». [3]
➔ Animale che assicura fertilità: legato alla Dèa ---
Cavalli e Grande Madre. Non sbagliare: passa (sopra) la fune…
◉ Potere degli Animali: sopravvivenza nelle agiografie ---
Animali Incantati: dal mito di Orfeo all'Incanto dei Santi.
Serpenti Sacri: la Nutrice. Dalla dea Minoica a santa Verdiana.
◉ Animali divini che abitano la selva: credenze magiche ---
Cacciatori: attenti allo Spirito del bosco.
Donna-belva: lo Spirito femminile del bosco.
➔ Serpente sacralizzato e immaginario popolare ---
Serpe-strega: guai a chi la uccide.
➔ Identità femminile del Serpente:
La dea Serpente e il prepuzio delle Sacerdotesse. Tabù del sesso e potere Matriarcale.
➔ Potere predittivo nelle stalle ---
Stalla profetica: cosa dicono gli Animali?
➔ Divinazione con le ossa degli Animali ---
Animali resuscitati: gli Indovini-macellai.
◉ Potere Matriarcale associato alle Belve ---
La Bella e la Bestia. Tracce medievali di un mito Matriarcale.
La dèa-Belva mutante: da Signora a strega.
I cervi della Dea: non spezzare il Triangolo.
➔ Culto della Madre e legame coi Serpenti nell'iconografia cristiana ---
Il serpente paredro della Dea Madre: i capitelli della chiesa di San Filippo Neri a Perugia.
➔ Attrazione tra Belve e Spiriti femminili nel mondo popolare ---
Amore per la Bestia: il potere dell'Animale e lo Spirito dominatore del Bosco.
Nota all'immagine ---
_In apertura, miniatura con un sacerdote-scimma che consacra l'Ostia sull'altare, con alle spalle un gatto-diacono.
Dal manoscritto B.11.22 della Parker Library di Cambridge: folio 4 recto.
Note al testo ---
[1] Cfr. Barbara Ehrenreich, Riti di sangue. All'origine della passione della guerra, traduzione di Adriana Bottini, Feltrinelli, 1997, p. 38.
[2] Cfr. Robert Graves, La dea bianca: grammatica storica del mito poetico, Adelphi, Milano, 1992, p. 258.
[3] Cfr. Gian Luigi Beccaria, I nomi del mondo: santi, demoni, folletti e le parole perdute, Einaudi, Torino, 2000, p. 99.
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giovedì 26 marzo 2026
giovedì 26 febbraio 2026
Medium e potere delle Voci. Chi sta parlando in Prima persona?
Le pratiche sciamaniche si sono conservate nell'epica classica:
tanto che l'Entità si manifesta in prima persona.
« [...] Nel caso dell'Odissea questa parentela è resa ancora più evidente dall'uso della prima persona singolare, uno dei tratti distintivi della narrazione sciamanica. » [1]
Mircea Eliade, iniziando il lettore alla religiosità primitiva nei popoli australiani, notava la stessa costante...
« L'individuo più anziano è considerato la vera e propria incarnazione del Wondjina.
Parlando del suo Wondjina questo vecchio parla in prima persona:"Quando venni sulla terra nel Tempo del Sogno e lasciai le mie impressioni sulla roccia..." » [2]
Nello sciamanesimo asiatico vige una pratica:
il medium presta la sua Voce affinché l'Entità si materializzi...
« [...] lo sciamano centroasiatico mantiene sempre il controllo di sé:
entra consapevolmente in uno stato di estasi e, una volta raggiuntolo, racconta in prima persona dei pericoli superati e degli spiriti incontrati, ad essi anzi presta la propria voce come una sorta di ventriloquo ». [1]
Ma chi sta parlando?
Conoscere il nome dell'Entità che parla in prima persona significa detenere un (grande) potere su di Lei...
« Chiamare le cose col nome era un sapere magico, permetteva di dominarle.
Sapere il nome voleva dire tenere l'entità maligna o benefica nelle proprie mani.
[...] Nella mentalità primitiva conoscere il nome, pronunciarlo in modo giusto equivale a esercitare un potere sull'essere ». [3]
Da ciò deriva l'uso popolare di chiedere il nome all'Entità che si manifesta, come le leggende tramandano; se lo Spirito rispondeva, c'era da preoccuparsi...
« [...] in caso di apparizione improvvisa di un defunto -uno di quei 'morti subitanti' nei confronti dei quali le preghiere serali sollecitano la protezione divina -o di un fenomeno notturno ricollegabile alla presenza di un defunto, chi aveva coraggio usava dire ad alta voce:"Dimmi chi sei, che cosa voi, di che hai bisogno".
L'eventuale risposta del defunto, o del fantasma, era comunque assai temuta.
In Abruzzo, quando si voleva conoscere l'identità di uno spirito e cosa volesse dai vivi, si piantava il coltello in terra dicendo allo stesso tempo: "In nome di Dio, dimmi chi sei" ». [4]
➔ La parte (oscura) in cui abitano le Entità ---
Attento agli Spiriti: non andare a Sinistra.
➔ Voce degli animali: dietro c'è l'anima di un defunto ---
Animali parlanti: gli Antenati che tornano.
Incarnazioni animali. Animismo magico o Cristianesimo popolare?
Topi-Anime: alle origini di Mickey Mouse.
➔ Uso dei nodi nell'Oltretomba ---
Attento ai Nodi: precauzioni per il viaggio nell'Aldilà.
➔ Pratiche sacrificali e imbroglio rituale: sopravvivenze nella liturgia cristiana ---
Sciamani e sacrificio: sangue di foca, violenza rituale e corpo di Cristo.
➔ Sacrificare 'ad Arte': disporre le ossa nel rito ---
Arte Sciamanica: disponi le Ossa per il sacrificio gradito agli Spiriti.
Nota all'immagine ---
_In apertura, Bocca della Verità dalla Chiesa di Santa Maria in Cosmedin:
scultura a cui si attribuivano poteri profetici Oracolari.
➔ Vedi la relativa pagina su Wikipedia.
Note al testo ---
[1] Cfr. Carlo Ferrari, La renna di Ercole. Filologia e antropologia nell'opera di Karl Meuli, Officina Libraria, Romaa, 2025, pp. 73 e 75.
[2] Cfr. Mircea Eliade, La creatività dello spirito. Un'introduzione alle religioni australiane, Jaca Book, Milano, 1979, pp. 69-70.
[3] Cfr. Gian Luigi Beccaria, I nomi del mondo. Santi, demoni, folletti e le parole perdute, Einaudi, Torino, 2000, p. 111.
[4] Cfr. Mario Polia e Fabiola Chavez Hualpa, Mio padre mi disse: tradizione, religione e magia sui monti dell'alta Sabina, Il cerchio, Rimini, 2002, pp. 217-218.
tanto che l'Entità si manifesta in prima persona.
« [...] Nel caso dell'Odissea questa parentela è resa ancora più evidente dall'uso della prima persona singolare, uno dei tratti distintivi della narrazione sciamanica. » [1]
Mircea Eliade, iniziando il lettore alla religiosità primitiva nei popoli australiani, notava la stessa costante...
« L'individuo più anziano è considerato la vera e propria incarnazione del Wondjina.
Parlando del suo Wondjina questo vecchio parla in prima persona:
Nello sciamanesimo asiatico vige una pratica:
il medium presta la sua Voce affinché l'Entità si materializzi...
« [...] lo sciamano centroasiatico mantiene sempre il controllo di sé:
entra consapevolmente in uno stato di estasi e, una volta raggiuntolo, racconta in prima persona dei pericoli superati e degli spiriti incontrati, ad essi anzi presta la propria voce come una sorta di ventriloquo ». [1]
Ma chi sta parlando?
Conoscere il nome dell'Entità che parla in prima persona significa detenere un (grande) potere su di Lei...
« Chiamare le cose col nome era un sapere magico, permetteva di dominarle.
Sapere il nome voleva dire tenere l'entità maligna o benefica nelle proprie mani.
[...] Nella mentalità primitiva conoscere il nome, pronunciarlo in modo giusto equivale a esercitare un potere sull'essere ». [3]
Da ciò deriva l'uso popolare di chiedere il nome all'Entità che si manifesta, come le leggende tramandano; se lo Spirito rispondeva, c'era da preoccuparsi...
« [...] in caso di apparizione improvvisa di un defunto -uno di quei 'morti subitanti' nei confronti dei quali le preghiere serali sollecitano la protezione divina -o di un fenomeno notturno ricollegabile alla presenza di un defunto, chi aveva coraggio usava dire ad alta voce:
L'eventuale risposta del defunto, o del fantasma, era comunque assai temuta.
In Abruzzo, quando si voleva conoscere l'identità di uno spirito e cosa volesse dai vivi, si piantava il coltello in terra dicendo allo stesso tempo: "In nome di Dio, dimmi chi sei" ». [4]
➔ La parte (oscura) in cui abitano le Entità ---
Attento agli Spiriti: non andare a Sinistra.
➔ Voce degli animali: dietro c'è l'anima di un defunto ---
Animali parlanti: gli Antenati che tornano.
Incarnazioni animali. Animismo magico o Cristianesimo popolare?
Topi-Anime: alle origini di Mickey Mouse.
➔ Uso dei nodi nell'Oltretomba ---
Attento ai Nodi: precauzioni per il viaggio nell'Aldilà.
➔ Pratiche sacrificali e imbroglio rituale: sopravvivenze nella liturgia cristiana ---
Sciamani e sacrificio: sangue di foca, violenza rituale e corpo di Cristo.
➔ Sacrificare 'ad Arte': disporre le ossa nel rito ---
Arte Sciamanica: disponi le Ossa per il sacrificio gradito agli Spiriti.
Nota all'immagine ---
_In apertura, Bocca della Verità dalla Chiesa di Santa Maria in Cosmedin:
scultura a cui si attribuivano poteri profetici Oracolari.
➔ Vedi la relativa pagina su Wikipedia.
Note al testo ---
[1] Cfr. Carlo Ferrari, La renna di Ercole. Filologia e antropologia nell'opera di Karl Meuli, Officina Libraria, Romaa, 2025, pp. 73 e 75.
[2] Cfr. Mircea Eliade, La creatività dello spirito. Un'introduzione alle religioni australiane, Jaca Book, Milano, 1979, pp. 69-70.
[3] Cfr. Gian Luigi Beccaria, I nomi del mondo. Santi, demoni, folletti e le parole perdute, Einaudi, Torino, 2000, p. 111.
[4] Cfr. Mario Polia e Fabiola Chavez Hualpa, Mio padre mi disse: tradizione, religione e magia sui monti dell'alta Sabina, Il cerchio, Rimini, 2002, pp. 217-218.
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