È un'immagine più arcaica del mito medievale.
L'identificazione del Serpente con le sacerdotesse che ne officiavano il culto è (molto) lontana:
lo storico delle Religioni Mircea Eliade ci racconta che, presso alcune tribù aborigene, l'animale avesse (perfino) identità femminile...
« Nel bacino dell'Alligator a ovest della Terra di Arnhem, "la nostra madre delle origini" fa tutt'uno con il Serpente Arcobaleno femmina. » [1]
Il serpente era l'oggetto di potere delle sacerdotesse:
al punto che queste lo portavano indosso...
« Ancor più sorprendenti sono le tradizioni secondo cui all'origine gli oggetti rituali vennero scoperti e posseduti dalle donne.
In un mito Wiknatara, il primo bull-roarer venne fatto roteare da due ragazze, le quali dissero:
Ma che importa: lo lasceremo agli uomini!
Saranno loro ad usarlo sempre!"
In certe tribù, il prepuzio del nuovo iniziato viene dato a sua sorella che lo fa seccare, lo tinge di ocra e lo porta al collo come pendaglio. » [1]
Il potere fecondatore del Serpente, in origine, era dominio Matriarcale (non maschile!), e come tale veniva ostentato non solo tra gli aborigeni, ma (anche) nella cultura greca arcaica.
Robert Graves, citando il mito pelasgico della Creazione opera del serpente Ofione, scrive...
« In questo complesso religioso arcaico non vi erano né dei né sacerdoti, ma soltanto una dea universale e le sue sacerdotesse; la donna infatti dominava l'uomo, sua vittima sgomenta.
[...] la successione era matrilineare e si credeva che i serpenti fossero incarnazioni dei morti. » [2]
La Grande Madre, ed il suo paredro serpentino, sono alla base del culto: senza mediazione maschile.
A ciò si deve l'archetipo delle Madri-Vergini capaci di rimanere incinte senza rapporto:
dalle dee antiche al mito della Vergine Maria...
« [...] quasi tutte le dee pregreche erano cosiderate madri generatrici e vergini allo stesso tempo, figure partenogeniche capaci di generare il cosmo e tutte le creature della Terra, inclusi gli esseri umani, dalla loro stessa essenza, senza bisogno di un compagno. » [3]
L'orrore del sesso era tale, nelle società antiche, che si sceglievano (solo) sacerdotesse avanti con gli anni, o fanciulle innocenti:
per non contaminare il rito.
Uberto Pestalozza dedicava al tema un lungo articolo, sulle Sacerdotesse impuberi...
« [...] donne non più atte alla funzione sessuale, in quanto intesa alla riproduzione della specie, poiché non più mestruate, la scelta, dico, di tali donne a funzioni sacerdotali, spiegherebbe anche la scelta, alle funzioni medesime, di fanciulle impuberi. » [4]
➔ Sul Rombo, strumento rituale detto, in inglese, "bull-roarer":
vedi la relativa pagina su Wikipedia.
◉ Culto (Matriarcale) del Serpente nella devozione cristiana:
Il serpente paredro della Dea Madre: i capitelli della chiesa di San Filippo Neri a Perugia.
Serpenti Sacri: la Nutrice. Dalla dea Minoica a santa Verdiana.
◉ Il drago: da paredro della Dèa a nemico da abbattere ---
Il drago a difesa della Madre: la falsificazione di un mito pagano.
La Dèa nel drago: rovesciamento del Femminino.
➔ Legame del drago all'acqua e al potere femminile nella lingua parlata ---
La strega e lo sdrago delle acque. Origine magica di una parola.
➔ Epifanie Animali della Dèa e sopravvivenza nel mito cristiano:
Serpe-strega? Guai a chi la uccide.
➔ Drago associato alle acque e processioni per chiederne ---
Le processioni del Drago: un rito medievale per ottenere fertilità.
➔ Fata-drago e arcaica figura totemica Matriarcale ---
Fata o strega? Non guardare nella stanza della MammaDraga...
➔ Sessualità e streghe che ne hanno il potere ---
Conchiglia anti-Streghe: poteri di un amuleto.
Uccelli stregati: divinare con le poppe...
◉ Spiriti reincarnati in animali ---
Incarnazioni animali. Animismo magico o Cristianesimo popolare?
Pipistrelli inchiodati: le anime dei Morti a protezione della casa.
➔ Animali vaganti: credenze (animistiche) popolari ---
Stormo in lontananza: Anime dannate...
Animale nume e Sua vendetta: Serpenti protettori e Gatti oracolari.
Nota all'mmagine ---
_In apertura, litografia del pittore Basilio Cascella dalla serie di cartoline abruzzesi (1904) che si riferisce alla Festa dei serpari che seguono la processione di san Domenico folignate a Cocullo.
Note al testo ---
[1] Cfr. Mircea Eliade, La creatività dello Spirito. Un'introduzione alle religioni australiane, Jaca Book, Milano, 1972, pp. 102, 110 e 112.
[2] Cfr. Robert Graves, I miti greci, Longanesi, Milano, 1983, nota 2 a p. 22.
[3] Cfr. Marguerite Rigoglioso, Partenogenesi: il culto della nascita divina nell'antica Grecia, Psiche2, Torino, 2012, p. 16.
[4] Cfr. Uberto Pestalozza, Sacerdoti e sacerdotesse impuberi nel culto di Athena e di Artemide, estratto da "Studi e materiali di Storia delle Religioni", vol. IX, Università di Roma, 1933, pp. 178-179.


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