giovedì 1 ottobre 2026

Magia & Tortura. San Francesco alla prova delle Fonti.

Una miniatura a margine di un manoscritto medievale dall'Università di Liegi in Belgio, ci mostra animali di tutte le specie che fanno ressa intorno a san Francesco:
coniglietti e cigni.
C'è (pure) un cervo che spunta ai suoi piedi, mentre nell'angolo una scimmietta suona il violino!

Tommaso da Celano, nel Trattato dei miracoli, ci racconta che tutti gli animali erano attratti, come per incanto, dalla voce del Santo:

« Tutte le creature, da parte loro, si sforzano di contraccambiare l'amore del santo e di ripagarlo con la loro gratitudine.
Sorridono quando le accarezza, danno segni di consenso quando le interroga, obbediscono quando comanda
. » [1]

Perché Francesco incantava gli animali?
E perché, soprattutto, parlava agli uccelli?

Comunicare con gli uccelli serviva a conoscere il Volere divino:
gli uccelli venivano dal cielo, dove risiedeva il dio.
Molte miniature del Decretum Gratiani ce lo mostrano:
la Chiesa puniva un prete stregone, sorpreso nelle campagne a parlare ai pennuti, e subito ne spuntava un altro!

Parlare agli uccelli, e agli animali in genere, era una prova del potere sovrannaturale dello stregone [2].

Ecco un'altra miniatura che racconta gli incanti di Francesco, dalla British Library:
da notare la croce rossa che il Santo regge in mano:
colore apotropaico usato, nella cultura popolare, per irretire i dèmoni.
Incantare gli animali, tuttavia, non sempre garantiva al Santo l'Obbedienza dei seguaci.

Il potere 'incantatorio' si accompagnava, così, alle minacce verbali e alle percosse: per reprimere il demonio che aleggiava tra i frati.

Tommaso da Celano, sempre nella Vita Seconda, qualche versetto prima dei prodigi sugli animali, ci racconta come Francesco maledicesse puntualmente chi non lo assecondava...

« La sua terribile sentenza di maledizione colpiva quelli che con opere inique e cattivi esempi violavano la santità dell'Ordine.

[...] Il santo si alzò di scatto e levando le mani al cielo con il volto inondato di lacrime, proruppe in queste parole di preghiera o piuttosto di maledizione:

"[...] Da te, o Signore santissimo, e da tutta la curia celeste e da me tuo piccolo siano maledetti quelli che con il loro cattivo esempio confondono e distruggono ciò che un tempo tu hai edificato" ». [1]

Le Fonti sono percorse, affinché i frati eseguissero gli ordini dei Superiori, da ammonimenti più (o meno) espliciti.

Frate Stefano, un testimone oculare, faceva intuire come i frati 'trasgressori' -colti in flagrante- preferissero infliggersi -da soli- le punizioni piuttosto che attendere le percosse altrui.

Lui stesso ne aveva subita una per essersi recato in un convento di Sorelle senza il permesso di Francesco...

« Allora il santo lo sgridò duramente e gli ingiunse, per penitenza, di gettarsi così vestito come era nel fiume presso il quale camminavano.
Si era nel mese di dicembre.
Tutto inzuppato e tremante per il gran freddo, egli dovette accompagnare per due lunghe miglia il beato Francesco fino al luogo dei frati
». [3]

◉ Radici pagane delle Stimmate francescane ---

Laverna, l'oscura dèa senza corpo.

L'equinozio d'Autunno e le Stimmate: la morte (rituale) dell'Anno.


➔ Uccello viatico all'Aldilà nel mito francescano:

Il Serafino sanguinario: una sopravvivenza Sciamanica.

Falco o gufo? La Dea dell'ombra e le piume diaboliche.


➔ Santuari francescani in cui si annidano i dèmoni pagani ---

Il Trivio 'diabolico'. Santa Maria della Porziuncola: origine (e bonifica) di un luogo pagano.

La Madonna come antidoto agli dèi pagani.


◉ Per la lingua degli uccelli in Umbria, vedi:

L'Umbria e gli uccelli: un legame antico.

Uccello, che dici? Umbria magica e superstiziosa.


➔ Per gli incanti sugli uccelli, vedi anche:

Lo stregone che fece paura al Papa: la predica agli Uccelli secondo il monaco Ruggero.

Gli uccelli e l'indovino: prima lo imito, poi lo condanno!

Uccelli maledetti: il culto clandestino della Natura nel Medioevo.


◉ Una divinazione a 'giravolta' tratta dalle Fonti:

L'Oracolo del cerchio: una divinazione ballata nei Fioretti di san Francesco.


➔ Divinazioni sulle Sacre Scritture (Bibliomanzia) nelle Fonti ---

Mercanti Maghi: il Santo che divina.


➔ Maghi o Santi? Uso della Magia nelle Fonti ---

San Francesco e gli (altri) stregoni che provocano le tempeste.


➔ Esaltazione della Natura e oscuramento di Dio ---

Dov'è finita la mano? Indizi per un culto degli alberi alla Basilica di San Francesco.


◉ Punizioni esemplari per governare i frati ---

Il bello dei cadaveri: l'Obbedienza secondo San Francesco.

La paura fa 90: lo 'stile' francescano.

"Guai a quei frati..." Punizioni francescane per tenere alta la disciplina.

Vietato entrare: la lotta contro i monaci.


➔ Una seguace di cui diffidare: Chiara d'Assisi ---

San Francesco e quella lettera contro gli stupri poco gradita...


➔ Sul metodo di 'governo' dei frati, vedi anche:

La spada sì, ma con garbo! Lezioni di bon ton francescano.

San Francesco e l'epurazione dei dissidenti: l'impiccagione di frate Giovanni.

San Francesco e il pugile di Firenze: a scuola di pugni prima di papa Bergoglio.


➔ Punizione dei perugini empi:

San Francesco a Perugia: una storia violenta
.


◉ Retroscena agiografici: vita 'privata' ---

Il sogno di un cavaliere.

San Francesco e l'omosessualità: i vizi di un buongustaio.

San Francesco e il potente cardinale: tentazioni notturne nei salotti buoni...


➔ Per gli incanti operati dai Santi, vedi post e relativo libro:

Animali Incantati: dal mito di Orfeo all'incanto dei Santi.


Note alle immagini ---

_La miniatura sopra, con il frate bastonatore, è tratta dalle Decretali Smithfield della British Library: folio 247 recto.

_La miniatura in apertura del post, con animali di ogni specie che si stringono intorno a san Francesco, è tratta dalla Summa de casibus poenitentialibus, scritta da Raymundus de Pennaforte.

⮩ Il manoscritto, prima metà del '300, proviene dalla DONum - Biblioteca dell'Università di Liegi: Manuscrit 137: folio 39r.

_La seconda miniatura del post proviene da un manoscritto del Decretum Gratiani, e ne illustra la Causa XXVI contro i preti 'stregoni' rei, specie nelle campagne, di pratiche magiche.
Tra queste pratiche, una magia diffusa era parlare agli uccelli.

⮩ Il documento è custodito alla Biblioteca Apostolica Vaticana.
La segnatura è: Vat. lat. 1373, folio 311 recto.

_La terza miniatura, con Francesco che regge una croce rossa, è tratta dal manoscritto Yale Thompson 13 o Libro d'Ore Taymouth:
folio 181 verso.


Note al testo ---

[1] Cfr. Tommaso da Celano, Vita Seconda, Capitolo CXXV - Le creature gli ricambiano il suo amore - ff 751, 740.

[2] « Dappertutto nel mondo imparare il linguaggio degli animali e, per primo, quello degli uccelli, equivale a conoscere i segreti della Natura e, pertanto*, ad esser capaci di profetizzare.

[...] Questi animali possono rivelare i segreti dell'avvenire perché vengono concepiti come il ricettacolo delle anime dei morti o come epifanie di dèi.
Impararne la lingua, imitarne le voci, equivale a poter comunicare con l'aldilà e coi Cieli
. »

Cfr. "Linguaggio segreto". "Lingua degli animali" in
Mircea Eliade, Lo sciamanismo e le tecniche dell'estasi,
Edizioni Mediterranee, Roma, 1974, p. 120.

[3] Cfr. Cronache e altre testimonianze, Frate Stefano in Fonti Francescane, Editrici Francescane, Padova, 2004 -ff 2684.

⮩ Citavo il racconto di Frate Stefano ne Le stimmate dello Sciamano: il mito di San Francesco tra sangue e magia, Eleusi Edizioni, Perugia, 2010, p. 190.

venerdì 25 settembre 2026

Il Trivio 'diabolico'. Santa Maria della Porziuncola: origine (e bonifica) di un sito pagano.

I santuari francescani primitivi erano luoghi di culto pagani di cui, spesso, già i benedettini avevano tentato la 'bonifica'.

Un esempio è Santa Maria della Porziuncola descritta, già nei Fioretti e negli Acta beati Francisci, come un trivio, con annesso bosco insidiato dai 'diavoli'...

« Stando santo Francesco una volta in orazione nel luogo della Porziuncola, vide per divina revelazione tutto il luogo attorniato e assediato dalli demoni ». [1]

« Mentre il santo padre nostro Francesco si dedicava alla preghiera nel luogo della Porziuncola, vide l'intero luogo come circondato da un grande esercito e assediato dai demoni. » [2]

Cos'erano, in realtà, questi 'diavoli'?

Un indizio ce lo fornisce la Vita Leonina...

« Quando egli [frate Egidio] fu al trivio presso l'ospedale dei lebbrosi si mise a pregare devotamente [...].
Il Signore lo condusse al trivio presso il luogo desiderato ». [3]

La 'colonizzazione' di un sito pagano iniziava col prendere possesso dell'adiacente bosco sacro: il Lucus...

« [...] subito sopraggiunse il beato Francesco che ritornava dalla preghiera dalla selva che era lì vicino e vedendo frate Egidio disse: "Voglio stare con voi per amore di Dio. » [3]

Dietro ogni culto Mariano c'è una corrispondente dèa pagana di cui i frati soppiantano il culto: mantenendo l'identità femminile del nume legata al luogo.

Ecate era la dea di frontiera, associata ai Trivi -nella cultura romana come Diana-, le cui tre Teste sorvegliavano gli accessi.

Nicola Serafini, in proposito, scriveva...

« Essendo gli hekataia abitualmente collocati nei trivi, la spiegazione più logica per interpretare il trimorfismo della dea Ecate è di immaginare che ciascuna delle tre facce sia tenuta a sorvegliare una delle tre strade che s’incontrano nella triodos. » [4]

◉ Incanto degli Animali e governo dei frati ---

Magia & Tortura. San Francesco alla prova delle Fonti.


◉ Madonna associata ad Ecate, e Sua demonizzazione ---

Donne protettrici: la Madonna vs. Ecate.

Ecate: la dèa (censurata) dell'Abbondanza.


➔ Dea degli Inferi e culto Mariano sovrapposto ---

Laverna, l'oscura dèa senza corpo.


➔ Divinazione a 'giravolta', riportata dai Fioretti, che Francesco fa compiere a frate Masseo per interpretare il Volere divino ---

L'Oracolo del cerchio: una divinazione ballata nei Fioretti di san Francesco.


➔ Culto Mariano e sopravvivenze pagane: lotta contro il 'diavolo' all'Eremo delle Carceri ---

La Madonna come antidoto agli dèi pagani.


➔ Culti (femminili) della fertilità e devozione Mariana che ne prende il posto ---

Il "giuoco di Diana" e la Signora Oriente: censure Mariane.


➔ Ecate dalle Tre Teste & sincretismo medievale ---

Madonna a Tre Teste: incredibile affresco all'abbazia di San Pietro a Perugia!


➔ Streghe che scelgono i Trivi per manifestarsi ---

Falce di Luna: la magia del forcone.


◉ Fama lugubre del (più) noto Santuario francescano ---

Edilizia francescana: sotto il Sacro Convento, le forche del boia.


➔ Un indizio che rivela le credenze pagane dei devoti ---

Dov'è finita la mano? Indizi per un culto degli alberi alla Basilica di San Francesco.


Nota all'immagine ---

_In apertura e sopra, Annunciazione attribuita a Ilario da Viterbo (fine del XIV secolo): pala dalla chiesetta di Santa Maria della Porziuncola, inglobata dall'architetto perugino Galeazzo Alessi in una chiesa più grande (vedi sopra).

➔ I francescani, specie nel contado, si servivano (spesso) del culto Mariano per soppiantare i (precedenti) culti pagani.


◉ Sul tema, vedi "Madonna degli Angeli o Signora degli Uccelli? Animali demoni: sopravvivenze tribali nella cultura francescana".

➔ Postfazione al libretto musicale Carlo Matti, Lo Sciamano: storia eretica di Francesco d'Assisi, Raighes Factory, 2025, pp. 79-90.


Note al testo ---

[1] Cfr. Fioretti, Capitolo XXIII in Fonti Francescane, Editrici Francescane, Padova, 2004 - ff 1854.

[2] Cfr. Actus beati Francisci et sociorum eius, Capitolo 26 in Fonti Agiografiche dell'Ordine Francescano, a cura di Maria Teresa Dolso, Editrici Francescane, Padova, 2014, versetto 1546, p. 578.

[3] Cfr. Vita Leonina in Vite e Detti di Egidio di Assisi in Fonti Agiografiche..., versetto 1232, p. 476.

[4] Cfr. Nicola Serafini, La dea Ecate nell’antica Grecia. Una protettrice dalla quale proteggersi, Aracne, Ariccia (Roma), 2015, p. 325.

venerdì 18 settembre 2026

Specchio d'acqua al chiaro di Luna. Donne che evocano le Ombre: divieto d'accesso.

Alle prefiche, le lamentatrici del Morto, era interdetto l'accesso in chiesa.
Il potere di evocazione (attrattivo) che certe donne avevano sul Defunto era temuto ancora, specie nei paesi, in tempi recenti.

Vincenzo Bo scrive...

« L'autorità ecclesiastica -quasi sempre inutilmente- tentò di sopprimere queste usanze, vietando [...] alle donne (parenti o prèfiche) di entrare in chiesa, proibendo ai sacerdoti di presiedere funerali del genere e, addirittura, comminando la scomunica a chi violasse tali disposizioni. » [1]

L'evocazione si compiva attraverso gli elementi associati alla Donna: la Luna, e il potere Vitale che la Luna rifletteva, l'acqua.

« Singolari le usanze provenienti dall'area veneta.
In tale regione alle donne gestanti era attribuito il potere di evocare le ombre dei morti per mezzo di rituali particolari, quali uno specchio di cristallo, o un'anfora piena d'acqua al chiaro di luna
. » [2]

L'acqua, come il riflesso nello specchio, consentiva alla donna -fin dal mondo antico, e in culture (assai) diverse- la connessione con le potenze Infere.

Nel Dizionario dei Simboli, curato da Mircea Eliade e Ioan Couliano, si notano due dettagli...

« Nel santuario di Demetra a Patre c'era una fonte sacra.
Uno specchio era legato ad una corda, gettato nell'acqua e poi esaminato: se ne deduceva se una persona malata sarebbe vissuta o morta
. » [3]

« I Cinesi hanno una credenza secondo cui lo specchio attrae l' "acqua della vita", e si ritiene che lo specchio sia associato alla divinità femminile. » [3]

Tenere le prèfiche sotto controllo -impedendo loro di avvicinarsi alla salma, durante (e dopo!) i funerali - non era (così) facile...

« [...] in qualche luogo, le prèfiche scendevano anche nella fossa a continuare il loro macabro pianto rituale prima ch'essa venisse ricoperta dalla terra. » [1]


◉ Potere magico: acqua che imprigiona le Anime ---

Se è bagnato, porta fortuna: l'acqua che protegge dagli Spiriti.


➔ Acqua e Femminino sacro ---

La fonte magica nelle viscere del Santuario. Alla Madonna delle Fontanelle di Magione.

Le acque uterine della Dèa: all'Eremo di Santa Maria Giacobbe.


➔ Dea sanguinaria e mestruazioni divine ---

Sangue fecondo. La Dèa assetata delle origini.


➔ Culto (Isiaco) delle acque e sopravvivenza Mariana ---

La Madonna del Mare e la barca di Iside.


◉ Dialogo con i Morti attribuito alle donne-streghe ---

Le Streghe comunicano con i Morti? A caccia di Larve...


➔ Specchi profetici: comunicazione con i Morti ---

"Specchio delle mie brame..." Vuoi conoscere il Futuro? Chiedi allo specchio.

Non rompere lo specchio: i Morti che proteggono dai dèmoni.


➔ Spettro-Specchio: potere (attrattivo) delle parole ---

Magia del doppio. Uccidi il famulo: Spettri nello specchio.


◉ Sapere (stregonesco) attribuito alle Donne ---

Ne sai come una strega. La 'saga' romana e la donna sapiente.


➔ Equivalenza (femminile) nei poteri magici ---

Oggi dalla fattucchiera, domani dalla Madonna. Femminino Sacro e rovescio magico.


➔ Culto (Ipogeo) della Fertilità assorbito nella devozione Mariana ---

Il "giuoco di Diana" e la Signora Oriente: censure Mariane.


Nota all'immagine ---

_Minatura tratta dal Libro delle Regine della British Library composto dalla scrittrice di origine veneta Christine da Pizzano.
Per segnatura, Harley Ms 4431: folio 189 verso.


Note al testo ---

[1] Cfr. Vincenzo Bo, Feste, riti, magia e azione pastorale, EDB, Bologna, 1984, p. 200.

[2] Cfr. Vincenzo Bo, La religione sommersa, Rizzoli, Milano, 1986, p. 32.

[3] Cfr. "Specchio" in Dizionario dei Simboli, a cura di Mircea Eliade e Ioan Couliano, Jaca Book, Milano, 2017, p. 366.

martedì 15 settembre 2026

Magia del Contatto. Energie fuori controllo: usa la Bacchetta.

La magia popolare insegnava che le Energie si trasferissero:
più il corpo era vicino agli estremi della vita -la nascita, con il parto, e la morte- più il rischio di trasmissione era alto.

Vincenzo Bo fa due esempi...

« In occasione del parto, una funzione importante avevano i calzoni del marito.
Nelle Marche essi venivano appoggiati sul ventre dellla partoriente, con l'idea che la forza dell'uomo potesse magicamente trasferirsi per contatto
. » [1]

« Il cadavere infatti determinava una situazione generale d'impurità [...]. In questo senso la distruzione dei beni del defunto (e delle cose materiali che, pur non appartenendo a lui, erano venute a contatto con il cadavere) è significativa. » [1]

Toccare gli oggetti era il modo più efficace per attivare le Energie che in essi erano racchiuse.

Ne "La stregoneria in Italia", Romanazzi spiegava come funzionavano queste energie sottili...

« "...si prende un osso di morto o delle ceneri di persone morte, (che) messe a contatto con un indumento della persona o a contatto con la stessa, hanno il potere di nuocere attraverso formule e gesti. » [2]

Guai ad innescare Energie (troppo) potenti.
Grazia Deledda ne ricordava il (sacro) timore...

« La Deledda ricercatrice etnografica si era occupata di questa credenza:
[...] Se un individuo è colto da una disgrazia misteriosa, da una malattia ignota, da una monomania o da una improvvisa pazzia, di cui sia sconosciuta la causa, subito si crede e si dice "toccato a libro", cioé malato o disgraziato dietro la scomunica di un prete, fatta per conto suo o di altri nemici. » [3]

L'uso della bacchetta serviva (proprio!) ad evitare che, nella pratica, il mago venisse a contatto con forze che avrebbero potuto contaminarlo.
Giulio Guidorizzi spiegava che la bacchetta...

« [...] è un oggetto che serve da medium per trasmettere l'energia che emana dal corpo del mago (o del dio), senza toccarlo né mescolare il corpo umano a quello soprannaturale di chi compie l'incantesimo.
In tre occasioni Atena usa una bacchetta magica per trasformare l'aspetto di Odisseo
:

→​ quando l'eroe sbarca a Itaca, la dea lo tocca con una bacchetta, e allora per incanto l'aspetto di Odisseo muta ». [4]


◉ Amuleti (pericolosi) a contatto e (loro) potere attrattivo ---

Magia Omeopatica. Contaminazioni proibite.

Attento agli Amuleti dello Stregone. Imprigionano l'Anima.


➔ Cerchio protettivo da influssi magici ---

Anelli di protezione: "In questo cerchio v'è una strega..."


◉ Bacchetta per incanalere le Energie ---

Banchetto delle Streghe: la Signora con la bacchetta e la rinascita degli Animali.


➔ Bacchetta e Suo uso apotropaico ---

Resta sveglio: usa la bacchetta! Streghe che rapiscono i sognatori.


◉ Poteri scongiuratori attribuiti ai sacerdoti ---

Partorisci? Attenta: c'è il fantasma. Incarnazione nei corpi e maledizione dei sacerdoti.


➔ Sul numero TRE nelle credenze popolari ---

« An-ghin-gò / Tre galline e tre capò ». I poteri del numero TRE in una filastrocca.

Ripeti TRE volte: poteri dello Scongiuro.


➔ Magia del rovescio: neutralizzare le forze ostili ---

Mondo al contrario: Energia del corpo: Fattura da bruciare...

Magia al rovescio: maledizioni che portano fortuna.


➔ Occhiata magica: scagliare una maledizione ---

Invidia degli Dèi: l'occhio magico che getta il 'Malocchio'.


➔ Allontanare le Anime: distruzione degli oggetti ---

Spettro: vai via! Il rogo del paglione.


➔ Chiamare gli Spiriti a sé senza indisporli ---

Potere nelle parole: viaggio delle Anime.

Medium e potere delle Voci. Chi sta parlando in Prima persona?


◉ Ricevere predizioni dai Morti e contatto delle streghe ---

Le Streghe comunicano con i Morti? A caccia di Larve...

"Specchio delle mie brame..." Vuoi conoscere il Futuro? Chiedi allo Specchio.

Vuoi conoscere il Futuro? Accendi il Fuoco.


Nota all'immagine ---

_La miniatura in apertura, con una mano che indica un testo, è tratta dal Manoscritto 1094 dalla Bibliothèque Municipal di Avignon.
Per segnatura: Ms 1094, folio 47 recto.


Note al testo ---

[1] Cfr. Vincenzo Bo, La religione sommersa, Rizzoli, Milano, 1986, pp. 38 e 189.

[2] Cfr. Andrea Romanazzi, La stregoneria in Italia, Venexia, Roma, 2007, p. 87.

[3] Cfr. Religiosità fatalismo e magia in Grazia Deledda, a cura di Nera De Giovanni, San Paolo, Torino, 1999, p. 30.

[4] Cfr. Giulio Guidorizzi, La trama segreta del mondo: la magia nell'antichità, Il Mulino, Bologna, 2019, p. 124
→ Si riferisce ad Odissea, XIII, v. 429.

mercoledì 9 settembre 2026

Attento agli Amuleti dello Stregone. Imprigionano l'Anima...

Racconti e moniti popolari invitavano a diffidare degli Amuleti protettivi che gli stregoni erano soliti usare.
Trattenevano l'Anima, ostacolandone il viaggio nell'Aldilà...

« Se l morente ha quarcosa adosso che j'è stato dato da lo stregone se deve toje perché sennò soffre troppo a morì ». [1]

« Bisogna toje ogni cosa che potrebbe mprigionà l'anima ». [1]

I talismani -parole incluse- erano usati affinché l'uomo, esposto al rischio di Morte, rimanesse ancorato alla Vita: e così, l'Anima non riusciva ad uscire dal corpo...

« Croci e parole sacre erano segnate sui "brevi" che -secondo il sinodo di Casale Monferrato del 1658- dovevano essere portati come difesa dalla morte sul campo di battaglia o contro il timore della tortura ». [2]

Sul corpo di quei moribondi che non riuscivano a trapassare, era uso cercare quegli Amuleti che trattenessero l'Anima del malato, mantenendola tra i Vivi: in una logorante agonia...

« brevi, scapolari, che il morente porta indosso, magari all'insaputa degli stessi familiari, [...] riescono ancora a trattenerlo indefinitamente sull'orlo dell'abisso.
In caso di agonia prolungata si procede a una sorta di ispezione corporale per individuare tali oggetti ». [3]

Giuseppe Bellucci ci racconta di avere visto (e collezionato!) questi Amuleti difensivi: portati ancora indosso, nelle campagne, con apposite catenelle ai primi del '900.
Tullio Seppilli raccoglieva la testimonianza...

« In alcune abitazioni della campagna mi si mostrarono talvolta i pretesi fulmini custoditi entro sacchettine di cuoio, altre volte muniti di montatura metallica con anelletto per appenderli, e sempre mi si decantavano le loro virtù portentose, e la grandissima efficacia non solo contro le fulminazioni, ma eziando contro talune malattie ». [3]


➔ Spaventare il Morto: con maschere e bastoni ---

Mostri Santi dell'Umbria: luoghi del Sacro Orrore.

Caccia al Morto: se le Messe non bastano, impugna il bastone.


➔ Fama magica dei dottori legata agli stregoni ---

Dottore o stregone? Paura ancestrale: indizi per leggere il "Dr. Jekyll and Mr. Hyde".


➔ Assumere il dio attraverso la Sua maschera:
maschere attributo dei Morti ---

Maschera Animale: danzatori posseduti dai Morti.


➔ Uso del mascheramento per schermarsi dalle Malefiche ---

Carnevale si avvicina: attenti alle Streghe che si celano sotto la Maschera.


Nota all'immagine ---

_L'immagine in apertura è tratta da un manoscritto della British Library: il Salterio di Rutland.
➔ Per segnatura, Add ms 62925: folio 72 recto.


Note al testo ---

[1] Cfr. Giancarlo Baronti, Margini di sicurezza: l'ideologia folclorica della morte in Umbria, Tomo II, Morlacchi, Perugia, 2016, pp. 215-217.

[2] Cfr. Vincenzo Bo, La religione sommersa, Rizzoli, Milano, 1986, pp. 156-157.

[3] Cfr. Tullio Seppilli, Giuseppe Bellucci e la sua collezione di amuleti in Erudizione e antiquaria a Perugia nell'Ottocento, a cura di Leandro Polverini, Università degli Studi di Perugia, Napoli, 1998, p. 349.

➔ Bellucci si riferisce alle "pietre del fulmine":
credute dotate di poteri magici, fin dall'antichità, per la scarica elettrica che le aveva investite.

mercoledì 2 settembre 2026

Infanzia e Magia: ossa di bambini pagani per filtri d'amore.

Una donna era in attesa di partorire?
Paura: le streghe erano in agguato.

I bambini appena nati, non (ancora) battezzati!, si credevano pagani:
i nascituri, frutto dell'Amore, erano perfetti per usarne parti del corpo nella confezione dei filtri magici...

« Così venivano utilizzate ossa di bambini morti (meglio se deceduti prima del battesimo) per la confezione di filtri amorosi ». [1]

Il 'pericolo' era tale che le levatrici -specie nei territori infestati dalle streghe- dovevano saper amministrare il battesimo:
in caso di emergenza...

« Dato l'elevato tasso di mortalità durante il parto, quasi tutti i sinodi dei secoli XVI-XVIII raccomandano ch'esse conoscano la formula del battesimo; in talune zone per essere riconosciute levatrici, bisognava avere una speciale autorizzazione dalla Chiesa (anche in Sicilia e nel Beneventano). » [2]

Il timore che le streghe si avventassero (per prime!) sul nenonato, veniva dal mondo classico.

Il poeta latino Orazio ci racconta l'uso che le streghe facevano di singole parti del corpicino, nei pressi del colle Esquilino:
il testo è nel V Epodo...

« Le pendici dell'Esquilino, le nere Exquiliae, erano tristemente famose.
[...] Qui si incontravano streghe e fattucchiere che, all'ombra dei sepolcri, intrecciavano càbale e malefici, preparavano sortilegi e filtri magici con sangue d'agnello e fegato essiccato di bambino.

Così riporta Orazio:
"...e quando gli occhi intenti sul cibo negato si saranno chiusi per sempre, il midollo e il fegato del bambino disseccati diventeranno filtro d'amore
. » [3]

La superstizione popolare prescriveva di non lasciar (sola) la donna partoriente:
una credenza radicata, e di cui sopravvivono tracce...

« A Modica la puerpera non è mai lasciata sola un minuto, fino a che non venga battezzata la creaturina, perché le "padrone della casa" (le streghe, non sempre malefiche) potrebbero nuocerle. » [2]

I bambini 'pagani' attiravano le streghe ma -se Morti- avevano il potere, con i loro resti magici, di proteggere la casa.
Tanto che i sinodi dovevano scongiurarne l'uso.
Vincenzo Bo cita...

« Due sinodi -uno ligure e l'aloto piemontese- si riallacciano a un antichissimo uso sulla sepoltura dei feti e, in epoca cristiana antica, dei bambini morti senza battesimo.

Il sinodo di Albenga del 1618 afferma che, salva la proibizione di seppellire tali creature in terra consacrata, è da condannarsi la pratica di seppellirli in casa o sotto gli stillicidi ». [2]


➔ Dèmoni da cui difendere i neonati ---

Madonna o dèa Cumina? Il folletto che insidia le culle.


◉ Contatto con i Morti ---

Le streghe comunicano con i Morti? A caccia di Larve...


◉ Anime pagane: il Battesimo che scaccia le streghe ---

Bambini pagani? I piccoli Maghi e il Limbo.


➔ Formule magiche sopravvissute nel lessico infantile ---

« An-ghin-gò / Tre galline e tre capò ». I poteri del numero TRE in una filastrocca.

M'ama / non m'ama: una divinazione d'amore fatta con i fiori.


➔ Calzature per neutralizzare le streghe ---

Pelle di lupo: metti al bimbo le scarpette contro le Malefiche...


➔ Strumento (a forma lunare) per riconoscere le Megere ---

Falce di Luna: la magia del forcone.


➔ Amuleti anti-stregonici ---

Conchiglia anti-Streghe: poteri di un amuleto.

Il pelo malefico: un esercito di Ricci per combattere le streghe.

Resta sveglio: usa la bacchetta! Streghe che rapiscono i sognatori.


➔ Proteggersi dalle Energie e uso della Bacchetta ---

Magia del Contatto. Energie fuori controllo: usa la Bacchetta.


➔ Filastrocche che spiegano ai piccoli i poteri delle megere ---

Il maleficio delle Tre Civette.


Nota all'immagine ---

_In apertura, dettaglio della Madonna del Soccorso -attribuita a Francesco Melanzio o diversamente, a Tiberio d'Assisi.
Il dipinto si trova alla Pinacoteca civica di Montefalco: chiesa di San Francesco (fine XV - inizio XVI secolo).


Note al testo ---

[1] Cfr. Vincenzo Bo, Feste, riti, magia e azione pastorale, EDB, Bologna 1984, p. 204.

[2] Cfr. Vincenzo Bo, La religione sommersa, Rizzoli, Milano, 1986, p. 34 e pp. 35-36.

[3] Cfr. Wanda Menichelli, Catullo. Eros e Amore, Camunia, maggio 1995, p. 128.

➔ Si riferisce al V Epodo di Orazio: vv. 37-38.
« e farne del midollo estratto e del fegato secco
un filtro amoroso
. »

Cfr. Traduzione di Carlo Carena in Orazio, Tutte le poesie, Vol. Primo, Centauria, 2015, p. 315.

venerdì 28 agosto 2026

Caccia al Morto: se le messe non bastano, impugna il bastone...

Guai a dimenticarsi di commemorare il Morto.

Il rischio era ritrovarlo - insoddisfatto - ad assillare i Vivi.

« Anche nell'area cristiana numerosi sono i racconti relativi alle anime del purgatorio non ancora soddisfatte dalle messe ». [1]

« [...] nella credenza popolare, diventavano fantasmi, spettri che vagano tra i vivi, manifestano la loro violenta aggresività ». [1]

Come fermare queste anime insaziabili?

Impugnare i bastoni era un metodo arcaico, (ancora) in uso nelle chiese -a mali estremi, estremi rimedi!

« in certe parrocchie si percuotevano, con verghe pieghevoli e sibilanti, panche confessionali e porte della chiesa, per allontanare gli influssi maligni e scacciare il diavolo

[...] in Romagna i fedeli battevano fragorosamente con bastoni pavimenti muri banchi confessionali sagrato delle chiese, e tale pratica (regolarmente condannata dai sinodi diocesani dei secoli scorsi) era detta batar i pché "battere i peccati", e anche batar i giudei. » [2]

La violenza fisica, avendo a che fare con spettri immateriali, non era consigliabile per placare il Morto.
Le messe in suffragio funzionavano di più!
Ma quante se ne dovevano celebrare?

Si arrivava (pure) a superare la decina:
nell'arco dello stesso giorno...

« Si capisce allora come -pur nell'abbondanza di clero- non pochi concili vietassero l'usanza, anch'essa molto diffusa, di celebrare più messe in un sol giorno;

un concilio si raccomandò addirittura che non si ripetesse l'abuso di alcuni sacerdoti, che erano arrivati a celebrare venti messe, naturalmente in un sol giorno. » [1]


◉ Bastonare gli Spiriti per scacciarli ---

Scaccia gli Spiriti dall'albero. Stregoneria cristiana?


➔ Bacchettare le Streghe: una verga a portata ---

Resta sveglio: usa la bacchetta! Streghe che rapiscono i sognatori.


➔ Amuleti protettivi: rischio (magico) ad usarli ---

Attento agli Amuleti dello Stregone. Imprigionano l'Anima...


◉ Mostri difensivi (apotropaici) a guardia delle chiese ---

Mostri Santi dell'Umbria: luoghi del Sacro Orrore.


➔ Entità da colpire: pratiche demonologiche ---

Dio è colpevole: punire la divinità.


➔ Cerchi difensivi per proteggersi dagli Spiriti ---

Anelli di protezione: "In questo cerchio v'è una strega..."


➔ Strumento per riconoscere le Malefiche ---

Falce di Luna: la magia del forcone.


➔ Attacco magico attraverso l'Occhio: amuleti difensivi ---

Invidia degli Dèi: l'occhio magico che getta il 'Malocchio'.

Conchiglia anti-Streghe: poteri di un amuleto.

Il pelo malefico: un esercito di Ricci per combattere le streghe.


Nota all'immagine ---

_In apertura, miniatura da un Libro d'Ore della British Library: all'uso di Saint Omer.
Per segnatura, Add Ms 36684: folio 89 recto.


Note al testo ---

[1] Cfr. Vincenzo Bo, Feste, riti, magia e azione pastorale, EDB, Bologna, 1984, pp. 203-204.

[2] Cfr. Gian Luigi Beccaria, Sicuterat. Il latino di chi non lo sa: Bibbia e liturgia nell'italiano e nei dialetti, Garzanti, Milano, 1999, pp. 194-195.