La magia popolare insegnava che le Energie si trasferissero:
più il corpo era vicino agli estremi della vita -la nascita, con il parto, e la morte- più il rischio di trasmissione era alto.
Vincenzo Bo fa due esempi...
« In occasione del parto, una funzione importante avevano i calzoni del marito.
Nelle Marche essi venivano appoggiati sul ventre dellla partoriente, con l'idea che la forza dell'uomo potesse magicamente trasferirsi per contatto. » [1]
« Il cadavere infatti determinava una situazione generale d'impurità [...]. In questo senso la distruzione dei beni del defunto (e delle cose materiali che, pur non appartenendo a lui, erano venute a contatto con il cadavere) è significativa. » [1]
Toccare gli oggetti era il modo più efficace per attivare le Energie che in essi erano racchiuse.
Ne "La stregoneria in Italia", Romanazzi spiegava come funzionavano queste energie sottili...
« "...si prende un osso di morto o delle ceneri di persone morte, (che) messe a contatto con un indumento della persona o a contatto con la stessa, hanno il potere di nuocere attraverso formule e gesti. » [2]
Guai ad innescare Energie (troppo) potenti.
Grazia Deledda ne ricordava il (sacro) timore...
« La Deledda ricercatrice etnografica si era occupata di questa credenza:
[...] Se un individuo è colto da una disgrazia misteriosa, da una malattia ignota, da una monomania o da una improvvisa pazzia, di cui sia sconosciuta la causa, subito si crede e si dice "toccato a libro", cioé malato o disgraziato dietro la scomunica di un prete, fatta per conto suo o di altri nemici. » [3]
L'uso della bacchetta serviva (proprio!) ad evitare che, nella pratica, il mago venisse a contatto con forze che avrebbero potuto contaminarlo.
Giulio Guidorizzi spiegava che la bacchetta...
« [...] è un oggetto che serve da medium per trasmettere l'energia che emana dal corpo del mago (o del dio), senza toccarlo né mescolare il corpo umano a quello soprannaturale di chi compie l'incantesimo.
In tre occasioni Atena usa una bacchetta magica per trasformare l'aspetto di Odisseo:
→ quando l'eroe sbarca a Itaca, la dea lo tocca con una bacchetta, e allora per incanto l'aspetto di Odisseo muta ». [4]
◉ Amuleti (pericolosi) a contatto e (loro) potere attrattivo ---
Magia Omeopatica. Contaminazioni proibite.
Attento agli Amuleti dello Stregone. Imprigionano l'Anima.
➔ Cerchio protettivo da influssi magici ---
Anelli di protezione: "In questo cerchio v'è una strega..."
◉ Bacchetta per incanalere le Energie ---
Banchetto delle Streghe: la Signora con la bacchetta e la rinascita degli Animali.
➔ Bacchetta e Suo uso apotropaico ---
Resta sveglio: usa la bacchetta! Streghe che rapiscono i sognatori.
◉ Poteri scongiuratori attribuiti ai sacerdoti ---
Partorisci? Attenta: c'è il fantasma. Incarnazione nei corpi e maledizione dei sacerdoti.
➔ Sul numero TRE nelle credenze popolari ---
« An-ghin-gò / Tre galline e tre capò ». I poteri del numero TRE in una filastrocca.
Ripeti TRE volte: poteri dello Scongiuro.
➔ Magia del rovescio: neutralizzare le forze ostili ---
Mondo al contrario: Energia del corpo: Fattura da bruciare...
Magia al rovescio: maledizioni che portano fortuna.
➔ Occhiata magica: scagliare una maledizione ---
Invidia degli Dèi: l'occhio magico che getta il 'Malocchio'.
➔ Allontanare le Anime: distruzione degli oggetti ---
Spettro: vai via! Il rogo del paglione.
➔ Chiamare gli Spiriti a sé senza indisporli ---
Potere nelle parole: viaggio delle Anime.
Medium e potere delle Voci. Chi sta parlando in Prima persona?
◉ Ricevere predizioni dai Morti e contatto delle streghe ---
Le Streghe comunicano con i Morti? A caccia di Larve...
"Specchio delle mie brame..." Vuoi conoscere il Futuro? Chiedi allo Specchio.
Vuoi conoscere il Futuro? Accendi il Fuoco.
Nota all'immagine ---
_La miniatura in apertura, con una mano che indica un testo, è tratta dal Manoscritto 1094 dalla Bibliothèque Municipal di Avignon.
Per segnatura: Ms 1094, folio 47 recto.
Note al testo ---
[1] Cfr. Vincenzo Bo, La religione sommersa, Rizzoli, Milano, 1986, pp. 38 e 189.
[2] Cfr. Andrea Romanazzi, La stregoneria in Italia, Venexia, Roma, 2007, p. 87.
[3] Cfr. Religiosità fatalismo e magia in Grazia Deledda, a cura di Nera De Giovanni, San Paolo, Torino, 1999, p. 30.
[4] Cfr. Giulio Guidorizzi, La trama segreta del mondo: la magia nell'antichità, Il Mulino, Bologna, 2019, p. 124
→ Si riferisce ad Odissea, XIII, v. 429.
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