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mercoledì 1 luglio 2026

Partorisci? Attenta: c'è il fantasma. Incarnazione nei corpi e maledizione dei sacerdoti...

Gli spiriti erano (sempre) in cerca di un corpo da possedere.

« Molti credevano che le ombre di alcuni defunti potessero restare prive di un loro luogo per qualche tempo, in particolare i fantasmi di coloro che avevano conosciuto una "cattiva morte" perché improvvisa o violenta.

Spiriti di questo genere potevano continuare a vagare sulla terra come spiriti malevoli in cerca di un corpo. » [1]

Vincenzo Bo riportava queste credenze:
per evitare l'infestazione della casa quando c'era un corpo (libero) in cui gli Spiriti si potessero incarnare, era d'obbligo chiamare il prete...

« Singolare è il rito purificatorio, rilevato anche questo in Sardegna, detto "encresiari" in casa.
Consisteva in una benedizione impartita dal sacerdote a una casa nella quale era avvenuto un parto recente [...].

Tale benedizione era connessa alla credenza che in queste case si formasse, in occasione del parto, un fantasma (pantamas) che vagava poi al loro interno arrecando molestie agli abitanti finché ne fosse cacciato dalla benedizione sacerdotale. » [2]

La memoria del potere magico detenuto dai sacerdoti sopravviveva (ancora) nelle aree più isolate: come nelle isole...

« In Sardegna -secondo quanto scrive Grazia Deledda- i preti [...] hanno la potenza di far qualsiasi male a chiunque, scomunicando sul breviario ("toccare a libru") [...] i sacerdoti, per mezzo dei loro libri sacri, sono creduti quasi onnipotenti."

Un riscontro lo si trova in due sinodi di Cagliari (1695 e 1715) che vietano ai parroci di recitare pubbliche maledizioni nelle chiese contro gli autori di furti e rapine. » [2]


◉ Credenze magiche: tracce nelle miniature ---

Se è bagnato, porta fortuna: l'acqua che protegge dagli Spiriti.

Non rompere lo specchio: i Morti che proteggono dai dèmoni.


Punizioni inflitte ai preti: ricorso a pratiche magiche ---

Stregoni letterati. Magia della Scrittura.


◉ Incarnazione delle Anime negli Animali ---

Stormo in lontananza: Anime dannate...

Topi-Anime: alle origini di Mickey Mouse.


Anime vaganti e parole che le evocano ---

Potere nelle parole: viaggio delle Anime.


Dare sollievo ai Morti: ricorso alle parole ---

Strega nuda: le Parole che liberano gli Spiriti dalla morsa terrena.


Uso (abituale) della magia nella Chiesa:

Magia cristiana. Stregoni in incognito.

Preti maghi: lezioni di Superstizione...


Poteri (incantatori) attribuiti ai religiosi ---

Incantare è pregare? Quando il prete diventa uno Stregone.


➔ Sfuggire agli Spiriti: come evitarli ---

Attento agli Spiriti: non andare a Sinistra.

Finzione e Inversione: tecniche magiche per ingannare gli Spiriti.


Nota all'immagine ---

_Miniatura con un pellegrino che s'imbatte in un viandante con bambino:
per proteggersi dalle insidie del viaggio, usano una serie di strumenti apotropaici: corna appuntite, uno specchio tondo ed un bastone utili a scacciare gli Spiriti.

➔ Il manoscritto è digitalizzato nel sito della Bodleian Library di Oxford.
Per segnatura, Ms Douce 300: folio 66 recto.

◉ Sugli amuleti citati, vedi pure:

La magia della conta: come annullare le streghe.

Scaccia gli Spiriti dall'albero. Stregoneria cristiana?


Note al testo ---

[1] Cfr. Nancy Caciola, Spiriti in cerca di corpi: morte, possessione e memoria collettiva nel medioevo in Un gallo ad Asclepio. Morte, morti e società tra antichità e prima età moderna, a cura di Anna Laura Trombetti Budriesi, CLUEB - Cooperativa Librara Universitaria Editrice Bologna, 2013, p. 569.

[2] Cfr. Vincenzo Bo, La religione sommersa, Rizzoli, Milano, 1986, pp. 51 e 161.

venerdì 6 marzo 2026

Finzione e Inversione: tecniche magiche per ingannare gli Spiriti.


Per ingannare gli Spiriti, era (molto) importante cambiare nomeschermando la persona dalla Loro vendetta...

« L'uomo primitivo credeva nella forza magica della parola.
Tra i popoli dell'Eurasia c'era l'uso di cambiare il nome al malato per ingannare gli spiriti della malattia e gli altri spiriti maligni. » [1]

Al passaggio di un morto, quando gli Spiriti aleggiano e si faceva (molta) attenzione ad evitarli, la pratica dell'inversione era frequente...

« In Tirolo si ritiene che quando un cadavere passa nei pressi di una casa, bisogna capovolgere le arnie per evitare malefici contro di esse. » [2]

« Lo stesso Arnold van Gennep [...] per Beauquesne (Somme) registra il singolare caso di fare il giro della fossa all'indietro (contraria facere). » [2]

La finzione come pratica magica, di cui una forma è sopravvissuta nella liturgia cristiana (vedi il ➔ dogma della Transustanziazione), deriva dal mondo antico che ne lasciò traccia nelle superstizioni popolari.

Mario Polia cita (preziosi) indizi...

« Anche tra i comuni mortali -nell'antichità e nei nostri giorni, in Europa e altrove- da molti è considerato irriverente e persino pericoloso rivolgersi al bimbo elogiandone la bellezza e la salute. » [3]

Da dove viene l'usanza?

« Plinio riporta la leggenda concernente alcuni gruppi etnici (famiiae) dell'Africa i membri del quale possono ➔"fascinare per mezzo della voce e della lingua", di modo che , "se lodassero gli alberi per la loro bellezza, le messi per la loro abbondanza e i bimbi per la loro buona salute [...], tutti costoro morirebbero in breve tempo senza nessun altro motivo." » [3]


➔ Sugli Dèi che risiedono nei frutti, da cui il rito eucaristico cristiano deriva, già Cicerone ne scriveva come una finzione convenzionale:

« Quando diciamo che le messi sono Cerere, il vino Libero, ci serviamo di un modo di dire usuale, ma pensi che esista qualcuno così pazzo da credere che il cibo di cui si nutre sia Dio? »

Cfr. Cicerone, La Natura divina (De Natura deorum, 41), traduzione di Cesare Marco Calcante, Rizzoli, Milano, 1992, p. 337.


◉ Sulla sopravvivenza, nel banchetto cristano, di un rito pagano:

Orge Sacre: il vino di Bacco e il sangue di Osiride.


➔ Inveire contro le Entità (Anime o Santi) per richiamarLe ---

Dio è colpevole: punire la divinità.


➔ Sull'inversione come pratica magica nella lingua parlata ---

Magia al rovescio. Maledizioni che portano fortuna.

Mondo al contrario: Energia nel corpo. Fattura da bruciare...


➔ Tenere lontano gli Spiriti: sculture a difesa del Tempio ---

Mostri Santi dell'Umbria: luoghi del Sacro Orrore.


Violenza rituale e finzione eucaristica nel rito cristiano ---

Sciamani e sacrificio: sangue di foca, violenza rituale e corpo di Cristo.


Rosso: il colore apotropaico da non rimuovere ---

Non sciogliere il nodo. Un fiocco Rosso contro i dèmoni.


Direzioni di marcia: fausta e infausta...

Attento agli Spiriti: non andare a Sinistra.


Nota all'immagine ---

_In apertura, miniatura con un mostro che osserva la sua coda 'parlante':
dal manoscritto Add ms 62925 della British Library: folio 75 recto.


Note al testo ---

[1] Cfr. Gian Luigi Beccaria, I nomi del mondo. Santi, demoni, folletti e le parole perdute, Einaudi, Torino, 2000, pp. 109-110.

[2] Cfr. Alfonso di Nola, La morte trionfata. Antropologia del lutto, Newton & Compton Editori, Roma, 1995, p. 61 e nota 52 a pp. 313-314.

[3] Cfr. Mario Polia, Tematiche del pensiero religioso e magico in Tra cielo e terra: religione e magia nel mondo rurale della Valnerina, Edicit, Foligno, 2009, pp. 538-539 e p. 541.
Polia si riferisce alla Naturalis Historia: 7, 2.

venerdì 9 gennaio 2026

Sciamani Transessuali a colloquio coi Morti. Potere dell'uomo che si trasforma in donna...

Gli sciamani che cambiavano identità sessuale erano temuti.
Lo sciamano che acquisiva il potere dell'altro sesso si considerava dotato/a di poteri magici: conferiti da uno Spirito Animale.

In un (curioso) saggio di antropologia e mitologia comparata, La renna di Ercole, leggiamo...

« Presso numerosi popoli della Siberia e dell'America settentrionale, infatti, il transessualismo degli sciamani è piuttosto comune; anzi, si pensa che gli sciamani che hanno cambiato sesso possiedano poteri maggiori rispetto agli altri, motivo per cui sono molto temuti. » [1]

« Di solito è uno spirito a imporre la metamorfosi, apparendo al futuro sciamano durante la pubertà, quando si manifestano le prime visioni. » [1]

Le pratiche sciamaniche erano comuni (anche) ai popoli europei primitivi: studiarle consente di comprendere (meglio) narrazioni mitiche il cui significato ci sfugge.

L'uccello che fa a pezzi lo sciamano nella trance, e ne ricompone poi le ossa, conferisce allo sciamano stesso i poteri taumaturgici.
Mircea Eliade scriveva...

« Quando l'anima ha conseguito la maturità, l'uccello ritorna sulla terra, taglia il corpo del candidato a pezzi, che egli distribuisce tra gli spiriti malvagi delle malattie e della morte.

Ciascuno di questi spiriti divora il pezzo del corpo che gli spetta, il che ha per effetto l'acquisizione, da parte del futuro sciamano, della facoltà di guarire le corrispondenti malattie
. » [2]

L'uccello conduce lo Sciamano al cospetto degli Spiriti che abitano gli Inferi: sezionandone il corpo...

« Secondo un mito dei Netsy, una volta un taglialegna si trovò improvvisamente sul dorso di un uccello mirvy, dal quale egli cadde poi, attraverso una buca, negli Inferi.
Là egli vagò dalla dimora di uno spirito a quella di un altro e li dovette riconoscere di volta in volta. In seguito fu tagliato a pezzi e di nuovo ricomposto, dopodiché uno degli spiriti lo ricondusse in superficie.

Questa esperienza era considerata l'iniziazione dell'uomo al ruolo di sciamano, soprattutto tenendo conto della dissezione da questi subita e della ricomposizione del suo corpo da parte degli spiriti
. » [3]

Nelle culture tribali primitive, il paredro Animale è l'essere psicompo che guida lo sciamano al cospetto dei Morti...

« Che si tratti di accompagnare l'anima di un defunto alla sua nuova dimora, di recuperare l'anima di un malato rapita dagi spiriti, o, ancora, di consegnare alla divinità l'anima di un animale sacrificato, il viaggio nel mondo degli spiriti è una costante irrinunciabile di queste pratiche.

È un'impresa che lo sciamano compie per lo più accompagnato da spiriti aiutanti, che spesso assumono la forma di animali (orsi, lupi, alci, cervi, corvi), incaricati di assisterlo per superare i pericoli del viaggio. » [1]


Sciamanesimo e Arte: 'creatività' nel rituale:

Arte Sciamanica: disponi le Ossa per il sacrificio gradito agli Spiriti.


Animali incarnazione degli Antenati:

Incarnazioni animali. Animismo magico o Cristianesimo popolare?


Follia associata agli Sciamani e loro censura:

Lo sciamano e i selvaggi: 'folli' che abitano il bosco.


Potere della Madre (Infera) e culto degli animali:

Diana Infernale: il rito funerario della Donna.

La dèa-Belva mutante: da Signora a strega.


➔ Oscurità nei culti femminili e contatto coi Morti:

Donne protettrici: la Madonna vs Ecate.

Le streghe comunicano con i Morti? A caccia di Larve.


➔ Iniziazione sciamanica e sangue taumaturgico nel filtro medievale del mito francescano:

Lo sciamano insanguinato. Convegno a Perugia: pillole introduttive.

Sciamani e sacrificio: sangue di foca, violenza rituale e corpo di Cristo.

L'equinozio d'Autunno e le Stimmate: la morte (rituale) dell'Anno.


Sesso mutante: potere magico o punizione divina?

_Nella cultura arcaica, la sessualità ha potere Sacrale.
Gli antichi greci ne attribuivano ad una dèa, Afrodite, il dominio: rendendo impotenti i profanatori del Suo tempio...

« Nel primo libro delle Storie, Erodoto menziona infatti una particolare categoria di indovini chiamati Enarei, discendenti di quegli Sciti che, durante la campagnia militare contro l'Egitto, saccheggiarono il tempio di Afrodite ad Ascalona e furono perciò puniti dalla dea con la malattia muliebre, cioè resi impotenti. »
Cfr. Carlo Ferrari, La renna di Ercole, pp. 66-67 [nota 1].


Nota all'immagine ---

_In apertura, miniatura dal Salterio Luttrell con un uomo calvo (la calvizie era, nel mondo antico, attributo d'impotenza virile e di omosessualità) con il rossetto alle labbra e una civetta (attributo, propriamente, femminile) al fianco: proviene dalla British Library.
Per segnatura: Ms 42130, folio 52 recto.


Note al testo ---

[1] Cfr. Carlo Ferrari, La renna di Ercole. Filologia e antropologia nell'opera di Karl Meuli, Officina Libraria, Roma, 2015, pp. 66-68 e p. 73.

[2] Cfr. Mircea Eliade, Lo sciamanismo e le tecniche dell'estasi, Edizioni Mediterranee, Roma, 1974, pp. 56-57.

mercoledì 24 dicembre 2025

Scaccia gli Spiriti dall'albero. Stregoneria cristiana?

La rinascita della Luce, a Natale, spingeva gli spiriti 'maligni' a rifugiarsi nella selva: tra gli alberi, nell'oscurità.

Nel giorno successivo, a Santo Stefano, si organizzava nelle campagne una battuta di 'caccia' per stanarli.

Su questo rito violento, Luciana Nora e Isabella Dignatici in un catalogo scrivevano...

« Nel giorno di Santo Stefano o nel giorno dell'Epifania, detta popolarmente "Pasquetta", era uso comune per i contadini bastonare con ramoscelli gli alberi da frutto.
[...] L'azione della bastonatura era accompagnata da tiritere somiglianti a formule magiche ». [1]

Gli dèi, come gli Antenati, risiedevano negli alberi:
fertilità anti-stregonica radicata, nella devozione popolare, tanto che se ne trovano (chiari) indizi pure nel culto dei santi umbri primitivi che i frati assimilarono.

Nella Vita di San Fortunato dal Lezionario del duomo di Spoleto (secoli XII-XIII), si legge...

« La sua verga, con la quale quando viveva era solito stimolare i buoi durante il lavoro, (come affermano gli abitanti del luogo lì intorno) fu da lui piantata e subito, mettendo radici, crebbe così maestosa, che per amore del padre beatissimo ne è da tutti venerata la straordinaria bellezza.

[...] A gara il popolo cristiano non cessa di conservare nelle proprie case, e con viva devozione, pezzetti di quest'albero, staccati e portati via a protezione e difesa contro le arti demoniache » [2]

Nell'immaginario magico popolare le Entità, che regnavano nell'oscurità, non potevano sopportare la luce diurna.

Gli Spiriti si rifugiavano nel Bosco: la loro (più) antica dimora.

L'evangelizzazione nella foresta era insidiosa:
il bosco era per i predicatori cristiani, specie se francescani, il terreno di conquista più importante.
Il folklorista romagnolo Paolo Toschi spiegava...

« I primi templi erano costituiti da boschi sacri.
La mentalità primitiva attribuiva un'anima anche alle piante e si credeva che gli spiriti arborei avessero dei poteri benefici straordinari, come, ad esempio, procurare la pioggia, far crescere il raccolto, moltiplicare il bestiame » [3]


Campane (e botti) che scacciano i dèmoni ---

Campane apotropaiche: amuleti per combattere i demoni.

Botti di Capodanno: un rito d'inizio Anno per spaventare gli Spiriti maligni.


◉ Mascheroni scolpiti sulle chiese per spaventare i dèmoni ---

Mostri Santi dell'Umbria: luoghi del Sacro Orrore.


Spiriti che aleggiano al parto:

Partorisci? Attenta: c'è il fantasma. Incarnazione nei corpi e maledizione dei sacerdoti...


◉ Una pratica (erbaria) magica per allontanare i demoni:

Ghirlande appese: l'esorcismo di Natale.


Alberi che conducono agli Antenati:

Le porte di Ade: il sacro Bosco inviolabile.

Funghi Matti: la danza estatica nel Bosco degli Antenati.


➔ Il culto arboreo nella devozione francescana:

Nella selva oscura: gli uomini del Bosco.

Dov'è finita la mano? Indizi per un culto degli alberi alla Basilica di San Francesco.


Predicazione cristiana e figure vegetali:

Il dio Verde: da Osiride a Cristo. Il mito (agricolo) della Rinascita.

Natura mutante: trucchi per inculcare la parola del Signore.


➔ Spiriti arborei femminili demonizzati:

Donna-Albero e alberi stregati.


Nota all'immagine ---

_In apertura, miniatura con pianta antropomorfa tratta dal manoscritto 62925, noto come Salterio di Rutland, della British Library: folio 38 recto.


Note al testo ---

[1] Cfr. Isabella Dignatici e Luciana Nora, La condizione contadina e l'esperienza del sacro. Forme e aspetti della religiosità popolare,

[2] Cfr. Silvestro Nessi - Emore Paoli, San Fortunato di Montefalco. Un evagelizzatore umbro del IV secolo, Edizioni Porziuncola, Santa Maria degli Angeli - Assisi (Pg), p. 33.

[3] Cfr. Paolo Toschi, Tradizioni popolari italiane, Edizioni ERI-Rai Radiotelevisione Italiana, Torino, 1959, p. 199.