Il cane era il guardiano degli Inferi.
Averne uno a protezione della soglia, o evocarne la presenza, garantiva al viandante la difesa dalle Anime dei Morti.
Vincenzo Bo narra questa credenza...
« [...] le donne viventi, quando si recano a farvi bucato, prima di immergere i piedi nell'acqua, fanno il segno della croce e ripetono ad alta voce il nome di un cane.
Se il cane, come spesso avviene, non c'è, non ha importanza
[...]. Questa consuetudine è quanto resta di quella più antica, per cui le donne andavano al fiume sempre scortate da un cane che non le doveva solo difendere nei confronti dei vivi, ma anche nei confronti dei morti: di queste anime, appunto. ». [1]
Dettaglio curioso: nel ritratto dei coniugi Arnolfini, esposto alla National Gallery di Londra, si nota un cagnolino accanto alla consorte, Costanza Trenta, che era (probabilmente) già morta (!) nel 1433: all'esecuzione del dipinto.
Che il cane -non riflesso dallo specchio- fosse, in realtà, un fantasma -come la sua padrona- già lo evidenziava lo studioso Jean-Philippe Postel...
« Prima proposizione: lo specchio non riflette che la realtà tangibile delle cose.
Seconda proposizione: il cagnolino non si riflette nello specchio.
Conclusione: allora il cagnolino è al di fuori della reatà tangibile delle cose: è illusione, simulacro, visione, apparenza. » [2]
Il ruolo di guardiani della porta era (così) stretto -fin dal mondo antico- che il re mitico Alcinoo, nell'Odissea di Omero, si fa costruire due cani immortali a difesa del suo palazzo...
« Cani d'oro e d'argento stavano, all'uno e all'altro lato: li fabbricò l'arte ingegnosa di Efesto perché fossero di guardia alla reggia del grande Alcinoo, immortali e giovani sempre. » [3]
Ilaria Sforza dedicava (perfino!) uno studio a quel passo omerico: la (perenne) giovinezza dei cani era indizio della loro natura Divina...
« La formula omerica αΘάνατος και αγηρως designa nei poemi omerici, come nel mondo vedico, l'immortalità propria degli dei ». [4]
Immortalità divina che apparteneva ai cani come alla loro immagine riprodotta sui battenti delle porte...
« Nell'Iliade gli aggettivi αγηρως e αΘάνατος possono designare sia oggetti sia animali ». [4]
◉ Animali parlanti in cui si manifestano i Defunti ---
Stalla profetica: cosa dicono gli Animali?
Incarnazioni animali. Animismo magico o Cristianesimo popolare?
➔ Evoluzione della credenza nei Cartoon ---
Topi-Anime: alle origini di Mickey Mouse.
Nota all'immagine ---
_In apertura, testate in bronzo con cani che stringono un picchiotto o batacchio dal Museo Romano di Palazzo Massimo a Roma: provenienti dalle navi di Nemi. Epoca dell'imperatore Caligola.
Note al testo ---
[1] Cfr. Vincenzo Bo, La religione sommersa, Rizzoli, Milano, 1986, p. 34.
[2] Cfr. Jean-Philippe Postel, Il mistero Arnolfini, Skira, Milano, 2017, pp. 62-63.
[3] Cfr. Omero, Odissea, traduzione di Maria Grazia Ciani, Marsilio, Venezia, 2000, pp. 99-100.
➔ Si riferisce al Canto 7, vv. 91-94.
[4] Cfr. Ilaria Sforza, "Immortali e immuni da vecchiaia per sempre". Sui cani di Alcinoo in Odissea 7, 91-94 da "Horti Hesperidum", V, Vol. I, L'età antica, 2015, pp. 134-135.
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