giovedì 1 dicembre 2022

Stregoneria Animale: il gufo succhiatore che si trasforma in capro.

Un manoscritto inglese ci mostra una capra e un gufo cornuto:
nei dialetti, un legame stretto unisce i due animali...

« i ciuffi auricolari brunoneri molto lunghi nel gufo reale ricordano le corna di una capra.
Anche il verso del rapace può aver richiamato il belare della capra.

Di qui il nome, in Valtellina, di cavra bésula "capra belante", cabra beso in Valcamonica e Poschiavo, cabra besol a Bormio, dove cabra begiol era anche il nome del caprimulgo che insieme a al duch, il gufo reale, porta la morte in quelle case dove va a cantare. » [1]

Dietro questa storia c'è il "capro espiatorio", che gli ebrei scacciavano nel deserto, ogni volta, per allontanare le impurità peccaminose [2].

Secondo Erodoto, gli Egiziani -il popolo più lussurioso del Mediterraneo!- organizzavano perfino l'accoppiamento rituale della donna al capro...

« Il capro e Pan si chiamano in egiziano Mendes.

In questo nomo ai miei tempi avvenne il seguente fatto straordinario:
un caprone si univa pubblicamente ad una donna, e questo era divenuto uno spettacolo pubblico
. » [3]

In una miniatura da un manoscritto del Trinity College di Cambridge, la vacca munge le tette di una donna:
le due figure sono, nella fantasia del miniatore, una cosa sola!
Il filtro medievale sviluppò l'appetito carnale del gufo:
nacque così il gufo succhia-vacca:

« Gli animali antenati potevano allattare i bambini o rubare il latte alle madri dei bambini.

Molte fiabe o leggende raccontano ad esempio che il gufo si attaccava alle mammelle di donne che allattavano o di altri animali, come la vacca:
ebbene, l'origine del nome conferma questa concezione arcaica, dal momento che è una variante del latino bufo

[...] il cui significato originario era 'succhia-vacca' (si tratta del composto indoeuropeo bos 'vacca' + dha 'succhiare')
». [4]

◉ Sugli animali 'malefici', vedi anche:

Una civetta diabolica nella chiesa di Santa Maria a Lugnano in Teverina.

Teschio di cane: un'arma contro i malefici delle 'gatte'.


Note alle immagini ---

_Sopra, disegno con un diavolo cornuto dal manoscritto Add Ms 11283, visibile integralmente nel sito della British Library: folio 6r.

_In apertura del post, miniatura con un gufo e un capro 'rampante' dal manoscritto Add Ms 62925: folio 63r.

_La seconda immagine del post è un disegno a margine del testo, sempre dal Bestiario Add Ms 11283: folio 7r.

_La terza miniatura, con una vacca che spreme il seno di una donna, è tratta dal manoscritto B.11.22 del Trinity College di Cambridge, visibile nel sito della Biblioteca inglese:
folio 118 verso.


Note al testo ---

[1] Cfr. Gian Luigi Beccaria, I nomi del mondo. Santi, dèmoni, folletti e le parole perdute, Einaudi, Torino, 2000, p. 222.

[2] « A tutti questi tratti devono aver contribuito il racconto che Erodoto fa del culto sessuale egiziano del dio caprone nella città di Mendes, e il costume biblico del "capro espiatorio", scacciato nel deserto come portatore di tutte le impurità peccaminose degli uomini.
I cronisti greci identificano il caprone sacro di Mendes con Pan; originariamente doveva trattarsi di un ariete piuttosto che di un caprone
. ».

Cfr. Hans Biedermann, Enciclopedia dei simboli, Garzanti, Milano, 1991, pp. 93-94.

[3] Cfr. Erodoto, Storie, Libro II, paragrafo 46 [2], in Biblioteca Universale Rizzoli, traduzione di Augusta Izzo d'Accinni, Volume Primo, Milano, 1984, p. 375.

[4] Cfr. Mario Alinei e Francesco Benozzo, DESLI: Dizionario Etimologico Semantico della Lingua Italiana. Come nascono le parole, Pendragon, Bologna, 2015, p. 70.

Nessun commento: