venerdì 6 marzo 2026
Finzione e Inversione: tecniche magiche per ingannare gli Spiriti.
Per ingannare gli Spiriti, era (molto) importante cambiare nome ➔ schermando la persona dalla Loro vendetta...
« L'uomo primitivo credeva nella forza magica della parola.
Tra i popoli dell'Eurasia c'era l'uso di cambiare il nome al malato per ingannare gli spiriti della malattia e gli altri spiriti maligni. » [1]
Al passaggio di un morto, quando gli Spiriti aleggiano e si faceva (molta) attenzione ad evitarli, la pratica dell'inversione era frequente...
« In Tirolo si ritiene che quando un cadavere passa nei pressi di una casa, bisogna capovolgere le arnie per evitare malefici contro di esse. » [2]
« Lo stesso Arnold van Gennep [...] per Beauquesne (Somme) registra il singolare caso di fare il giro della fossa all'indietro (contraria facere). » [2]
La finzione come pratica magica, di cui una forma è sopravvissuta nella liturgia cristiana (vedi il ➔ dogma della Transustanziazione), deriva dal mondo antico che ne lasciò traccia nelle superstizioni popolari.
Mario Polia cita (preziosi) indizi...
« Anche tra i comuni mortali -nell'antichità e nei nostri giorni, in Europa e altrove- da molti è considerato irriverente e persino pericoloso rivolgersi al bimbo elogiandone la bellezza e la salute. » [3]
Da dove viene l'usanza?
« Plinio riporta la leggenda concernente alcuni gruppi etnici (famiiae) dell'Africa i membri del quale possono ➔"fascinare per mezzo della voce e della lingua", di modo che , "se lodassero gli alberi per la loro bellezza, le messi per la loro abbondanza e i bimbi per la loro buona salute [...], tutti costoro morirebbero in breve tempo senza nessun altro motivo." » [3]
➔ Sugli Dèi che risiedono nei frutti, da cui il rito eucaristico cristiano deriva, già Cicerone ne scriveva come una finzione convenzionale:
« Quando diciamo che le messi sono Cerere, il vino Libero, ci serviamo di un modo di dire usuale, ma pensi che esista qualcuno così pazzo da credere che il cibo di cui si nutre sia Dio? »
Cfr. Cicerone, La Natura divina (De Natura deorum, 41), traduzione di Cesare Marco Calcante, Rizzoli, Milano, 1992, p. 337.
◉ Sulla sopravvivenza, nel banchetto cristano, di un rito pagano:
Orge Sacre: il vino di Bacco e il sangue di Osiride.
➔ Inveire contro le Entità (Anime o Santi) per richiamarLe ---
Dio è colpevole: punire la divinità.
➔ Sull'inversione come pratica magica nella lingua parlata ---
Magia al rovescio. Maledizioni che portano fortuna.
➔ Tenere lontano gli Spiriti: sculture a difesa del Tempio ---
Mostri Santi dell'Umbria: luoghi del Sacro Orrore.
➔ Violenza rituale e finzione eucaristica nel rito cristiano ---
Sciamani e sacrificio: sangue di foca, violenza rituale e corpo di Cristo.
➔ Rosso: il colore apotropaico da non rimuovere ---
Non sciogliere il nodo. Un fiocco Rosso contro i dèmoni.
➔ Direzioni di marcia: fausta e infausta...
Attento agli Spiriti: non andare a Sinistra.
Nota all'immagine ---
_In apertura, miniatura con un mostro che osserva la sua coda 'parlante':
dal manoscritto Add ms 62925 della British Library: folio 75 recto.
Note al testo ---
[1] Cfr. Gian Luigi Beccaria, I nomi del mondo. Santi, demoni, folletti e le parole perdute, Einaudi, Torino, 2000, pp. 109-110.
[2] Cfr. Alfonso di Nola, La morte trionfata. Antropologia del lutto, Newton & Compton Editori, Roma, 1995, p. 61 e nota 52 a pp. 313-314.
[3] Cfr. Mario Polia, Tematiche del pensiero religioso e magico in Tra cielo e terra: religione e magia nel mondo rurale della Valnerina, Edicit, Foligno, 2009, pp. 538-539 e p. 541.
➔ Polia si riferisce alla Naturalis Historia: 7, 2.
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