Gli sciamani che cambiavano identità sessuale erano temuti.
Lo sciamano che acquisiva il potere dell'altro sesso si considerava dotato/a di poteri magici: conferiti da uno Spirito Animale.
In un (curioso) saggio di antropologia e mitologia comparata, La renna di Ercole, leggiamo...
« Presso numerosi popoli della Siberia e dell'America settentrionale, infatti, il transessualismo degli sciamani è piuttosto comune; anzi, si pensa che gli sciamani che hanno cambiato sesso possiedano poteri maggiori rispetto agli altri, motivo per cui sono molto temuti. » [1]
« Di solito è uno spirito a imporre la metamorfosi, apparendo al futuro sciamano durante la pubertà, quando si manifestano le prime visioni. » [1]
Le pratiche sciamaniche erano comuni (anche) ai popoli europei primitivi: studiarle consente di comprendere (meglio) narrazioni mitiche il cui significato ci sfugge.
L'uccello che fa a pezzi lo sciamano nella trance, e ne ricompone poi le ossa, conferisce allo sciamano stesso i poteri taumaturgici.
Mircea Eliade scriveva...
« Quando l'anima ha conseguito la maturità, l'uccello ritorna sulla terra, taglia il corpo del candidato a pezzi, che egli distribuisce tra gli spiriti malvagi delle malattie e della morte.
Ciascuno di questi spiriti divora il pezzo del corpo che gli spetta, il che ha per effetto l'acquisizione, da parte del futuro sciamano, della facoltà di guarire le corrispondenti malattie. » [2]
L'uccello conduce lo Sciamano al cospetto degli Spiriti che abitano gli Inferi: sezionandone il corpo...
« Secondo un mito dei Netsy, una volta un taglialegna si trovò improvvisamente sul dorso di un uccello mirvy, dal quale egli cadde poi, attraverso una buca, negli Inferi.
Là egli vagò dalla dimora di uno spirito a quella di un altro e li dovette riconoscere di volta in volta. In seguito fu tagliato a pezzi e di nuovo ricomposto, dopodiché uno degli spiriti lo ricondusse in superficie.
Questa esperienza era considerata l'iniziazione dell'uomo al ruolo di sciamano, soprattutto tenendo conto della dissezione da questi subita e della ricomposizione del suo corpo da parte degli spiriti. » [3]
Nelle culture tribali primitive, il paredro Animale è l'essere psicompo che guida lo sciamano al cospetto dei Morti...
« Che si tratti di accompagnare l'anima di un defunto alla sua nuova dimora, di recuperare l'anima di un malato rapita dagi spiriti, o, ancora, di consegnare alla divinità l'anima di un animale sacrificato, il viaggio nel mondo degli spiriti è una costante irrinunciabile di queste pratiche.
È un'impresa che lo sciamano compie per lo più accompagnato da spiriti aiutanti, che spesso assumono la forma di animali (orsi, lupi, alci, cervi, corvi), incaricati di assisterlo per superare i pericoli del viaggio. » [1]
➔ Sciamanesimo e Arte: 'creatività' nel rituale:
Arte Sciamanica: disponi le Ossa per il sacrificio gradito agli Spiriti.
➔ Animali incarnazione degli Antenati:
Incarnazioni animali. Animismo magico o Cristianesimo popolare?
➔ Potere della Madre (Infera) e culto degli animali:
Diana Infernale: il rito funerario della Donna.
La dèa-Belva mutante: da Signora a strega.
➔ Oscurità nei culti femminili e contatto coi Morti:
Donne protettrici: la Madonna vs Ecate.
Le streghe comunicano con i Morti? A caccia di Larve.
➔ Iniziazione sciamanica e sangue taumaturgico nel filtro medievale del mito francescano:
Lo sciamano insanguinato. Convegno a Perugia: pillole introduttive.
Sciamani e sacrificio: sangue di foca, violenza rituale e corpo di Cristo.
L'equinozio d'Autunno e le Stimmate: la morte (rituale) dell'Anno.
◉ Sesso mutante: potere magico o punizione divina?
_Nella cultura arcaica, la sessualità ha potere Sacrale.
Gli antichi greci ne attribuivano ad una dèa, Afrodite, il dominio: rendendo impotenti i profanatori del Suo tempio...
« Nel primo libro delle Storie, Erodoto menziona infatti una particolare categoria di indovini chiamati Enarei, discendenti di quegli Sciti che, durante la campagnia militare contro l'Egitto, saccheggiarono il tempio di Afrodite ad Ascalona e furono perciò puniti dalla dea con la malattia muliebre, cioè resi impotenti. »
Cfr. Carlo Ferrari, La renna di Ercole, pp. 66-67 [nota 1].
Nota all'immagine ---
_In apertura, miniatura dal Salterio Luttrell con un uomo calvo (la calvizie era, nel mondo antico, attributo d'impotenza virile e di omosessualità) con il rossetto alle labbra e una civetta (attributo, propriamente, femminile) al fianco: proviene dalla British Library.
Per segnatura: Ms 42130, folio 52 recto.
Note al testo ---
[1] Cfr. Carlo Ferrari, La renna di Ercole. Filologia e antropologia nell'opera di Karl Meuli, Officina Libraria, Roma, 2015, pp. 66-68 e p. 73.
[2] Cfr. Mircea Eliade, Lo sciamanismo e le tecniche dell'estasi, Edizioni Mediterranee, Roma, 1974, pp. 56-57.
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