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giovedì 9 luglio 2026

Cielo e destino: la Dea che governa le stelle.

La dèa Nutrice aveva un duplice potere.

Con il Suo seno nutriva il fanciullo divino e creava le stelle, spargendo latte nel cielo.

La studiosa pakistana Shahrukh Husain, in uno studio su La Dea, spiegava come la cosmogonia antica -in gran parte- traesse origine dalle mammelle delle Madri divine.

« Le stelle sono state sovente immaginate come latte che sgorga dal seno di Era (nella Grecia classica) o dalle mammelle di dee-vacca come Hathor (in Egitto) o Io (nell'antica Ionia) ». [1]

Tra queste divinità associate alle Stelle c'era Venere, a cui (perfino) gli arabi erano devoti -in forme assimilate- prima che i beduini imponessero Allah come dio unico.

Lo storico francese Maxime Rodinson, in una biografia su Maometto, lasciava intuire il potere (ambiguo) della dèa Madre tra gli Arabi antichi:
associata -come stella- alla Dèa dell'Amore (Venere) e a Colei che recide -con le forbici- la Vita:
equivalente di Atropo, nel mito greco...

« Nello al-Higiāz, tre dee erano messe in primo piano come "figlie di Allah":
prima di tutte Al-Lāt, già segnalata da Erodoto sotto il nome di Alilat, il cui nome significa semplicemente "la dea", e che impersonava forse un aspetto di Venere, la stella del mattino.
Poi veniva al-Uzzā, "la potentissima", che altre fonti identificavano con Venere
.

La terza era al-Manāt, che aveva come attributo delle forbici per tagliare i fili dei destini, dea della sorte, che veniva adorata in un santuario in riva al mare ». [2]

La morte delle stelle, al mattino, e la loro rinascita alla sera, era sancita dalla dea Madre egizia Nut...

« [...] un'altra leggenda dice invece che Nut ingoia le stelle al mattino per ridare loro vita alla sera ». [3]

La dèa dell'Amore assegnava, quindi, pure la Morte?

Robert Graves, ne I miti greci, forniva un indizio.
La dèa della Bellezza e dell'Amore Venere -Afrodite, per i Greci- si considerava una delle Moire: le dèe, cioè, che imponevano ai mortali il loro Destino...

« Gli Ateniesi chiamavano Afrodite Urania "la maggiore delle Moire ». [4]

Alle donne, anticamente, era associata una forza ambigua per via del loro utero (assimilato alla Terra): come vi cresceva il nascituro così vi avrebbe trovato riposo il defunto...

« [...] spetta alle donne anziane prendersi cura dei morti:
vestirli, ungere il cadavere e vegliarlo fino al momento del funerale
.

[...] l'utero della vecchia, data la sua padronanza dei misteri delle donne, diventa spesso l'equivalente della tomba ». [1]


◉ Potere creativo attributo alla donna e Sua soppressione ---

Aruru: la dea Vasaio prima della Bibbia.


Donne, custodi della Vita, a cui è affidata la cura dei cadaveri:

Diana Infernale: il rito funerario della Donna.


Censura della Dea attraverso i Suoi simboli ---

Mela maledetta o dea dell'Amore? Demonizzazione di un simbolo.

Castità o seduzione? La cintura: un simbolo (rovesciato) della Dea.

Maiala divina: l'animale (esecrato) della Dea.


◉ Fonte (uterina) associata ad una Santa medievale:

Le acque uterine della Dèa: all'Eremo di Santa Maria Giacobbe.


➔ Sopravvivenza della Madre Infera nel mito delle streghe ---

Le Streghe comunicano con i Morti? A caccia di Larve...


➔ Sulla Madre datrice di Vita e Morte, vedi post e libro:

Madre Luna: il simbolo della Dea nella chiesa di un cimitero.


Laverna degli Inferi, Dèa romana, e mito francescano di Santa Maria de La Verna ---

Laverna, l'oscura dèa senza corpo.


◉ Leggere le stelle: sopravvivenze magiche e loro condanna ---

L'astrolabio e i maghi che leggono il Cielo.

La strega e gli Astri. L'origine delle filastrocche...


Nota all'immagine ---

_In apertura, fondale di Karl Friedrich Schinkel: Regina della Notte.
Scenografia per il Flauto Magico, 1815.


Note al testo ---

[1] Cfr. Shahrukh Husain, La dea: creazione, fertilità e abbondanza / la sovranità della donna / miti e archetipi, EDT, Torino, 1997, pp. 126-127 e p. 132.

[2] Cfr. Maxime Rodinson, Maometto, Einaudi, Torino, 2008, pp. 17-18.

[3] Cfr. Mario Tosti, Il culto delle divinità zoomorfe nel villaggio operaio di Deir el-Medina in Aegyptica Animalia. Il bestiario del Nilo, Museo di Antropologia ed Etnografia dell'Università di Torino, Torino, 2001, p. 32.

[4] Cfr. Robert Graves, I miti greci, Longanesi, Milano, 1984, p. 40 e nota 3.

sabato 21 marzo 2026

Radici mortali: l'albero velenoso delle streghe.

Nelle credenze popolari, il Noce era sinonimo di Morte a causa delle sue radici velenose che impediscono alle altre piante di crescere intorno...

« [...] si crede che, se le radici dell'albero penetrano nelle stalle, fanno deperire il bestiame.
Effettivamente le sue radici, come le foglie, contengono una sostenza tossica, la juglandina, capace di provocare la morte di molte piante che crescono nelle vicinanze
. » [1]

Il potere delle streghe era racchiuso nelle radici dell'albero a cui erano assimilate.
Il linguista Gian Luigi Beccaria nota...

« La vegetazione influenzava l'uomo
[...]. Una delle esemplificazoni più vistose della dottrina delle segnature è la connessione radice-sesso. » [2]

Il noce portava alla strega: fino a causare l'impotenza (e la Morte) delle Sue 'vittime'.
Al punto che per riconoscere una strega, la tradizione insegnava ad usare (proprio) l'albero.
Alfredo Cattabiani riportava una credenza popolare...

« [...] nella campagna bolognese si diceva che, ponendo una noce divisa in tre setti sotto la seggiola di una strega, questa non avrebbe più potuto staccarsene:
metodo infallibile per scoprirne una.
Ma si rischiava molto perché costei, quando veniva scoperta, spesso si vendicava gettando il malocchio sull'autore di questo gioco pericoloso, provocandone la morte
. » [1]

Si associava al Noce la Morte, in genere:
sia quella 'magica', indotta dalle streghe, sia quella 'divina' del Cristo.

Giovanni Crocioni, citando il frate parmigiano Salimbene de Adam, raccontava di una coppa in noce su cui erano scolpite -come un prisma- le immagini di un crocifisso...

« [...] come induceva a credere un noce che recava l'immagine di Cristo crocefisso, per essere nato e cresciuto in un luogo, dove, tempo innanzi s'ergeva un altare su cui s'era celebrato, forse per secoli, il Mistero della Passione. » [3]


◉ Cristianizzazione dei culti arborei ---

Francesco, lo stregone che piantava gli alberi.


➔ Culto arboreo e potere (ambiguo) femminile ---

Donna-Albero e alberi stregati.


➔ Albero mortifero e pratica degli aborti ---

Le streghe e gli aborti: il Noce che rende libere.


Sterilità associata alla Donna ---

Ecate: la dèa (censurata) dell'Abbondanza.


◉ Streghe e contatto con l'Aldilà ---

Le Streghe comunicano con i Morti? A caccia di Larve...


Pianta magica scatena tempeste ---

Mandragora: la 'bambolina' da onorare.


➔ Culto della Natura e predicazione francescana ---

Dov'è finita la mano? Indizi per un culto degli alberi alla Basilica di San Francesco.

Uccelli maledetti: il culto clandestino della Natura nel Medioevo.


Sessualità e streghe che ne hanno il potere ---

Conchiglia anti-Streghe: poteri di un amuleto.

Uccelli stregati: divinare con le poppe...


➔ Come si getta il malocchio ---

Invidia degli Dèi: l'occhio magico che getta il 'Malocchio'.


Nota all'immagine ---

_In apertura, miniatura con una radice 'umanizzata' tratta da un Erbario italiano, composto (probabilmente) nel Quattrocento e conservato all'University of Pennsylvania.
È visibile on-line: folio 42 recto.


Note al testo ---

[1] Cfr. Alfredo Cattabiani, Florario. Mite, leggende e simboli di fiori e piante, Mondadori, Milano, 1996, p. 393.

[2] Cfr. Gian Luigi Beccaria, I nomi del mondo. Santi, demoni, folletti e le parole perdute, Einaudi, Torino, 2000, p. 314.

[3] Cfr. Giovanni Crocioni, Le tradizioni popolari nella letteratura italiana, Leo S. Olshki Editore, Firenze, 1970, p. 111.